Non Categorizzato 21 Maggio 2020

Gli anestesisti rianimatori: «La formazione essenziale per la qualità dei servizi ai cittadini»

di Antonello Giarratano, Vice Presidente SIAARTI

La società scientifica di riferimento dei 21.000 Anestesisti Rianimatori Intensivisti e Terapisti del Dolore Italiani – SIAARTI – ha sviluppato una peculiare vocazione alla formazione, alla ricerca ed all’assistenza, assumendo negli anni una posizione sempre più solida di riferimento internazionale. In questo senso la visione sul futuro che vogliamo esprimere parte dalla fase della drammatica “era Covid-19” (dove le figure professionali rappresentate dalla Società e che rappresentano la Società hanno lavorato senza risparmio al fine di tutelare nelle migliori condizioni possibili la salute pubblica), e vuole giungere alla fase post “era Covid-19”, periodo di enormi sfide per tutto il Paese, dove i Sistemi Sanitari saranno sempre più orientati a potenziare il Territorio e gli Ospedali.

L’obiettivo da raggiungere sarà uno solo, da sottolineare con forza e senza tentennamenti: la promozione della qualità dell’offerta sanitaria e della salute pubblica.

Ebbene: sia sul Territorio che negli Ospedali, la SIAARTI avrà un ruolo specifico sia nella elaborazione di nuovi percorsi di medicina perioperatoria e chirurgia, che nella gestione dell’Emergenza e Area Critica che dal territorio parte e negli Ospedali si sviluppa. Si può quindi intuire che questo ruolo della nostra Società scientifica nel futuro sarà interpretato dando massima importanza alla formazione ed alla ricerca. Formazione al fianco dei Ministeri competenti (della Salute e dell’Università) per qualificare e formare in modo certificato e continuo i professionisti in formazione (specializzandi), che entreranno poi in servizio nei Sistemi sanitari regionali per potenziare le aree critiche e intensive. Un’azione che si trasformerà anche in aggiornamento continuo degli specialisti sulla ricerca più avanzata e sulle più recenti raccomandazioni e linee guida.

In questo scenario che prefigura l’immediato futuro, SIAARTI è dinamicamente aperta a strette relazioni interdisciplinari e interprofessionali, collabora quotidianamente con l’Istituto Superiore di Sanità, ed ha le competenze specifiche per produrre Linee Guida certificate e condivise: questi sono gli elementi di forza che permetteranno a Siaarti di incidere nel futuro del Sistema Sanitario Nazionale in modo significativo e propositivo con un solo fine, quello già dichiarato in premessa della strenua e continua promozione della qualità dell’offerta sanitaria a tutto vantaggio dei cittadini e in risposta ai loro sempre più vasti e specifici bisogni di salute.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
La nutrizione clinica nelle terapie intensive Covid. Intervista a Pietro Vecchiarelli (Siaarti)
Il rianimatore: «In terapia intensiva il paziente perde la sua massa magra. Superata la fase critica della malattia seguire un programma di nutrizione clinica sarà fondamentale per “ricostruire” la propria forma fisica»
di Isabella Faggiano
Da FNOMCeO e SIAARTI le linee guida per l’accesso in terapia intensiva in caso di crisi
Il documento congiunto che aiuterà i medici nelle eventuali tragiche scelte sull'accesso in terapia intensiva in situazione di crisi. Criteri rigorosi, espliciti, concorrenti e integrati, valutati sempre caso per caso
Gli anestesisti in tour da Torino a Bari. Petrini (Siaarti): «Contro il Covid siamo stati brillanti»
Un'iniziativa per raccontare una professione in prima linea ed incontrare medici e istituzioni. La presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva: «Suggerimenti positivi per il governo su organizzazione e follow up»
di Federica Bosco
Covid-19, Vergallo (Aaroi): «Ora degenza in terapia intensiva più breve, ma pazienti gravi come a marzo»
Il Presidente del sindacato degli anestesisti rianimatori: «I fondi europei non siano persi in rivoli non produttivi. Come la medicina di famiglia»
«Gli anestesisti-rianimatori siano centrali nella scuola di specializzazione in cure palliative»
L'appello congiunto di Flavia Petrini (SIAARTI), Alessandro Vergallo (AAROI-EMAC) e Paolo Pelosi (CPAR) ai ministri Manfredi e Speranza
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 novembre, sono 62.789.645 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.460.049 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli