TecHealth 6 Aprile 2020 12:34

Covid-19, sensori ambientali sul posto di lavoro per prevenire il contagio

Tornare tutti in ufficio o in azienda ma in condizioni di sicurezza da Covid-19, per far ripartire l’economia colpita dalla pandemia virale, rappresenta oggi una priorità. Aziende e pubblica amministrazione devono mettere in funzione gli strumenti più idonei a permettere la convivenza in spazi chiusi come gli uffici nel periodo di riapertura, anche se graduale. […]

Tornare tutti in ufficio o in azienda ma in condizioni di sicurezza da Covid-19, per far ripartire l’economia colpita dalla pandemia virale, rappresenta oggi una priorità. Aziende e pubblica amministrazione devono mettere in funzione gli strumenti più idonei a permettere la convivenza in spazi chiusi come gli uffici nel periodo di riapertura, anche se graduale.

Per andare incontro a queste esigenze iComfort, azienda italiana con sede a Roma specializzata nella misurazione delle variabili ambientali (temperatura, umidità, occupazione degli spazi, presenza di inquinanti, etc.) presenta un ulteriore sviluppo della propria tecnologia, nell’intento di aiutare le aziende a prepararsi adeguatamente al post-emergenza da virus Covid-19.

«Il sistema di sensori ambientali messo a punto – sostiene Ernesto Lombardi, amministratore delegato iComfort – permette la raccolta e l’elaborazione dei dati, fornendo allarmi ed informazioni al personale preposto al controllo. In particolare, si può misurare la Temperatura corporea in tempo reale con errore di +-0,3 C° per persone a 3 metri di distanza dal sensore, con invio di notifiche per mail o sms e segnalazione della foto della persona con temperatura anomala. Allo stesso tempo, viene inviato un Alert audio alla persona appena viene rilevata l’anomalia».

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Come si legge nel “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento alla diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14/3/2020, viene infatti autorizzata, con richiesta di ottemperanza alla norma, la possibilità per il datore di lavoro di procedere alla rilevazione della temperatura dei dipendenti; mantenimento della distanza sociale nei luoghi indoor; identificazione dei malati.

«Per quanto riguarda il mantenimento del Distanziamento sociale sul luogo di lavoro, noi di iComfort usiamo tecnologie che consentono, per esempio, di analizzare la coda o altro luogo affollato; controllare l’occupazione di uno spazio – Sala riunione, bar, piano, etc. – rispettando le indicazioni da Covid-19; infine, analizzare la distanza tra le persone nella zona sorvegliata, definendo la distanza minima tra persone. Ancora – conclude Lombardi – l’elaborazione digitale delle misure raccolte dal sistema di sensori ambientali consente anche l’Identificazione dei percorsi ex-post di eventuali dipendenti infetti (anche asintomatici). In altre parole, siamo in grado di sapere dove è stata la persona infetta nel periodo determinato – mensa, corridoio, scrivania, etc., chi è stato negli stessi posti in quel periodo o successivamente, oppure chi ha frequentato gli stessi luoghi di lavoro negli stessi momenti della persona infetta».

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