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Uno studio su tumori del rene e del fegato identifica una vulnerabilità metabolica nelle cellule resistenti ai farmaci. Colpire questa dipendenza potrebbe aprire la strada a nuove strategie terapeutiche.
La scoperta arriva da uno studio su 55 maratoneti e ultramaratoneti: durante la corsa aumentano sostanze prodotte naturalmente dall’organismo e simili ai cannabinoidi
Uno studio della Ruhr University Bochum su 39 uomini sani mostra che il cortisolo può compromettere la capacità di orientarsi e modificare l’attività della corteccia entorinale, una regione coinvolta nella navigazione e nella memoria
L'analisi dei dati 2016-2023 del BRFSS evidenzia un'associazione tra giorni di consumo di cannabis e salute mentale percepita. Il legame è più marcato tra i giovani adulti di sesso maschile.
Uno studio della Northwestern University ha esplorato il ruolo dei sogni REM nella soluzione dei problemi. Su 20 persone, alcuni enigmi sono stati richiamati durante il sonno attraverso specifici suoni. Quelli comparsi nei sogni sono stati risolti più spesso al risveglio
Un nuovo punteggio combina sesso biologico e biomarcatori ematici per riconoscere la sindrome di Takotsubo prima del cateterismo. Testato su quasi 1.800 pazienti, ha classificato correttamente quasi il 90%.
Lo studio VICTORION-Challenge ha confrontato inclisiran e acido bempedoico in 402 pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica ad alto o altissimo rischio. A 150 giorni, inclisiran ha ridotto il colesterolo LDL del 56,31%, rispetto al 5,35% osservato con acido bempedoico
Uno studio pubblicato su The Lancet Regional Health – Americas segnala un forte aumento dei decessi oncologici attribuibili all’alcol. Il fenomeno interessa diversi tumori e gruppi di età.
Long Covid, ME/CFS, PTSD, artrite reumatoide e sclerosi multipla potrebbero condividere alterazioni nelle stesse reti biologiche. Lo studio apre una nuova ipotesi sull’origine della fatica cronica e sulla possibilità di sviluppare test diagnostici.
Studio su oltre un milione di persone pubblicato su Nature. Oltre 800 varianti non erano mai state associate prima ai tratti della personalità
Uno studio dell’Università di Cardiff individua alcuni fattori emotivi e cognitivi che potrebbero spiegare il legame tra ADHD e depressione dall’infanzia alla prima età adulta.
Uno studio britannico su 964 pazienti mostra che un nuovo test molecolare basato sul DNA delle urine ha identificato 71 dei 77 tumori diagnosticati. L'obiettivo è utilizzare il test per individuare i pazienti che hanno maggiore bisogno di una cistoscopia urgente
Una nuova review pubblicata su Menopause evidenzia lacune e differenze nella registrazione dello stato menopausale, dei sintomi e della fase riproduttiva nelle cartelle cliniche elettroniche
La pratica quotidiana, associata a sessioni settimanali, è stata collegata a riduzioni della pressione sanguigna e dei marcatori infiammatori in adulti ad alto rischio cardiovascolare.
La perdita di peso potrebbe non cancellare subito gli effetti biologici dell’obesità. I ricercatori hanno individuato nei linfociti CD4+ modifiche epigenetiche potenzialmente persistenti per 5-10 anni.
Lo studio su tre coorti di donne in gravidanza identifica nell’Isthmin-2 il segnale più forte tra 2.904 proteine analizzate per prevedere preeclampsia e crescita fetale ridotta
Un nuovo studio su persone con epilessia mostra che la forma e la durata di ogni singolo respiro sono associate alle oscillazioni cerebrali. La scoperta potrebbe aprire nuove strade per studiare condizioni come Sids e Sudep
Per alcuni pazienti (selezionati) la risposta è sì: sospendere l’aspirina dopo un mese dimezza il rischio di sanguinamento senza aumentare gli eventi ischemici
Uno studio dell’Università del Texas a Dallas ha utilizzato l’EEG per osservare in tempo reale le reazioni cerebrali ai contenuti consigliati dagli algoritmi. Nei giovani con più sintomi depressivi emerge un’associazione con feed più negativi.
Uno studio dell’UNSW Sydney su 365 ragazzi tra 10 e 15 anni rileva un’associazione tra l’età del primo utilizzo dei social e la presenza di sintomi di ansia e depressione.
Due studi della SISSA mostrano che istruzione, esperienza professionale e attività intellettualmente stimolanti possono sostenere le capacità cognitive dopo i 65 anni
Lo studio LifeAfter90, condotto su oltre 800 ultra novantenni, mostra che sesso, etnia e varianti del gene APOE continuano a influenzare il rischio di demenza anche in età molto avanzata.
Una grande analisi di tessuti umani mostra che gli organi seguono ritmi diversi e che in alcune persone l'invecchiamento accelera contemporaneamente in più distretti dell'organismo
Le analisi hanno rilevato tremolite, una forma di amianto, nella sabbia contenuta nei prodotti. Nel mirino una "carotina" arancione, un fantasma bifacciale e un giocattolo a forma di umanoide
Bere caffè non è direttamente associato al rischio di Parkinson: le differenze emergono solo osservando il gene CYP1A2. Lo dimostra uno studio durato 16 anni
Uno studio su quasi 8mila bambini mostra un'associazione tra esposizione persistente al rumore stradale durante l'infanzia, sintomi emotivi e difficoltà nelle relazioni con i coetanei
Lo dimostra una revisione sistematica e meta-analisi su oltre 7,5 milioni di accessi: i modelli di machine learning sono più accurati dei sistemi tradizionali
Dal sonno alla colazione, dall’attività fisica alle vaccinazioni: le indicazioni degli specialisti del Bambino Gesù per aiutare bambini e ragazzi a ritrovare le corrette abitudini e riconoscere eventuali segnali da non trascurare
Chi ha una forte propensione a essere attivo la sera sembra avere più difficoltà a separare lavoro e vita privata e a recuperare dallo stress, con maggiori problemi di salute mentale.
Una ricerca finlandese ha seguito 260 bambini per otto anni. Il maggiore tempo trascorso davanti agli schermi è risultato associato a migliori processi cognitivi in adolescenza.