GDPR privacy e sanità 17 maggio 2018

Protezione dati, Magi (OMCeO Roma): «I medici hanno paura di sbagliare. Faremo un vademecum e una email per risolvere i dubbi»

«Un Regolamento ancora non del tutto chiaro, servono decreti attuativi esplicativi». Così il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma commenta la nuova normativa europea

Il Data Protection Officer (DPO) sarà un medico o un informatico? Il professionista sanitario dovrà gestire le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT)? Cambieranno le applicazioni della normativa da medico a medico? Il nuovo Regolamento sulla privacy – in vigore dal 25 maggio – è ancora un groviglio d’incertezze secondo Antonio Magi, Presidente OMCeO Roma, secondo il quale «servirebbero al più presto decreti applicativi chiarificatori. Tutte le leggi all’inizio risultano complesse da mettere in pratica, ma con i decreti diventa tutto più chiaro».

LEGGI ANCHE: PRIVACY, TUTTE LE NOVITÀ DEL GDPR PER MEDICI E OSPEDALI SPIEGATE DAL DIRETTORE FNOMCEO DE PASCALE 

«L’Unione Europea ha fornito raccomandazioni esplicative di modifica della normativa sul trattamento dei dati – prosegue il Presidente –, ma per noi professionisti sanitari le cose non sono così chiare. Principalmente non sappiamo chi dovrà gestire i dati del paziente: il medico o l’informatico? Su questo e su altre incertezze, vorremmo fare una richiesta al Garante per capire come questi aspetti  devono essere veicolati: una cosa è una società che ha dati personali e che deve poter gestire (come può essere l’esigenza degli ospedali), un’altra cosa è il singolo medico che non è una struttura e che non ha un’organizzazione dietro: che deve fare, quindi?».

«Abbiamo paura di sbagliare» aggiunge il rappresentante dei camici bianchi romani, che sottolinea la necessità per il medico di avere delle regole scritte a cui poter far riferimento, ed è proprio per questo che «l’OMCeO di Roma – prosegue Magi – ha preparato un vademecum che presto sarà a disposizione dei professionisti». Inoltre l’Ordine romano mette a disposizione una email d’emergenza, privacy@ordinedeimedicidiroma.it, alla quale risponderanno dei consulenti che potranno fornire supporto in caso di necessità».

«Magari i primi tempi potrebbero esserci piccoli intoppi – conclude Magi – ma speriamo che al più presto le nuove regole diventino routine. Una cosa soltanto non mi è chiara: vista la necessità di una normativa così stringente (per certi versi anche costosa) che indubbiamente è imprescindibile, mi chiedo, ma finora come abbiamo fatto?».

LEGGI ANCHE: SPAVENTATI, PREOCCUPATI E SEMPRE PIÙ BUROCRATIZZATI: I MEDICI DAVANTI ALLA NUOVA NORMATIVA SULLA PRIVACY  

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...