Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Prevenzione 31 Ottobre 2019

Come proteggere la vista…. in ufficio. Claudio Azzolini (oftalmologo): «Ricordarsi la Legge del 20-20-20»

Otto – ma anche nove, dieci – ore alla scrivania e, soprattutto, usando smartphone tablet e pc possono danneggiare la nostra vista, perché sovraffatichiamo gli occhi. Inoltre, esistono fattori ambientali che provocano disturbi visivi. I sintomi dello stress oculare sono: secchezza, bruciore, ma anche mal di testa, male al collo o mal di schiena. Cosa […]

Otto – ma anche nove, dieci – ore alla scrivania e, soprattutto, usando smartphone tablet e pc possono danneggiare la nostra vista, perché sovraffatichiamo gli occhi. Inoltre, esistono fattori ambientali che provocano disturbi visivi. I sintomi dello stress oculare sono: secchezza, bruciore, ma anche mal di testa, male al collo o mal di schiena. Cosa possiamo fare per proteggere la salute degli occhi in ufficio? Ecco i consigli di Claudio Azzolini, Direttore Clinica Oculistica Università dell’Insubria di Varese e Como che abbiamo intervistato a margine di un convegno a Roma organizzato in occasione della Giornata mondiale della vista. 

Professore, quali sono i principali fattori ambientali che possono danneggiare la nostra salute visiva in ufficio?

«Molti e responsabili di alterazioni oculari non indifferenti che provocano un malessere visivo. Mi riferisco al microclima, ad esempio. È utile che in ufficio ci sia una temperatura e un’umidità congrua; se ciò non avviene, a causa anche delle particelle di ozono che provengono nell’ambiente da fotocopiatrici e stampanti, si provocano alterazioni nell’aria che provocano un danno visivo. Nel senso delle alterazioni delle lacrime che servono a umidificare correttamente l’occhio e quindi l’occhio diventa secco. Anche la luce al neon non è adeguata; può essere filtrata per farla assomigliare più possibile alla luce naturale. Si parla poi di pc: non siamo stati fatti per stare al pc tante ore, occorre una postura ottimale e regole ben precise per utilizzarlo. Quando lavoriamo al pc e siamo attenti noi ammicchiamo molto poco, le palpebre si chiudono meno e l’occhio diventa più sensibile all’ambiente. Anche il multitasking – occuparsi  contemporaneamente di più cose – provoca uno stato di stress e situazioni visive di affaticamento, bruciore, secchezza oculare. E infine l’astenopia. Ci sono occhi che vedono bene da lontano e per vicino devono accomodare un po’. Ma c’è invece chi già da lontano deve accomodare e da vicino deve accomodare ancora di più e utilizzare i muscoli oculari in modo marcato e stancarsi molto molto di più».

E le soluzioni quali sono?

«Per l’occhio secco vanno utilizzati i colliri per migliorare la produzione delle lacrime che in quel momento l’occhio non ha; per quanto riguarda la luce, per riuscire a contrastare l’abbagliamento si devono utilizzare luci adeguate. Per quanto riguarda il pc, ricordarsi la regola del 20-20-20. Ogni 20 minuti scostarsi per 20 secondi e guardare una cosa a 20 piedi, che sono 5-6 metri. Per lo stress, è importante seguire gli stili di vita corretti e adeguati. E per l’astenopia, occorrono occhiali corretti per “accomodare” la vista altrimenti il lavoratore fa davvero molta fatica».

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM, un mese alla fine del triennio. Bovenga (Cogeaps): «Attenzione a contenziosi, concorsi e lettere di richiamo»

A Roma il Presidente del Consorzio gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie ha illustrato le ultime novità in tema di aggiornamento professionale obbligatorio: «Il sistema è in crescita. Da ...
Diritto

Responsabilità professionale, Federico Gelli: «Sulla gestione del rischio tre regioni in ritardo. Polizza primo rischio, ecco quando farla…»

Il “padre” della Legge 24 del 2017, oggi presidente della Fondazione Italia in Salute, ha fatto il punto nel corso di un convegno all’Ospedale San Giovanni Battista di Roma: «Legge va applicata...
Formazione

Triennio Ecm in scadenza, Speranza: «Nella riforma del Ssn ruolo fondamentale avrà la formazione»

Presidente della Commissione Ecm, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha posto l’accento sull’importante ruolo dell’aggiornamento professionale: «Do un grande peso alla formazione continu...