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Benessere 24 Settembre 2021

Smartworking: gli effetti su corpo e mente

Stress, ansia, disturbi visivi e posturali. Combattere la smart working fatigue è possibile con piccole strategie. Ecco quali

Lo smart working o lavoro agile ha preso sempre più piede nella fase emergenziale legata al Covid-19. Se ne parlava anche prima della pandemia, ma oggi è diventato sempre più regola e non eccezione. In questa nuova normalità, c’è anche da dire, però, che lavorare da casa porta con sé alcune problematiche. Gli effetti dello smart working sulla nostra salute implicano sia la sfera fisica che mentale.

Effetti smart working, i problemi fisici. Gli occhi si affaticano, la postura ne risente

È ormai noto che il lavoro d’ufficio, anche se non richiede continui sforzi fisici e non ci espone al caldo e la freddo, può essere pericoloso per la salute. Ore e ore passate seduti alla scrivania piegati davanti a uno schermo possono costare care. E le stesse problematiche sono amplificate per chi lavora da casa.

I disturbi più frequenti sul fisico sono:

  • Dolori articolari, problemi posturali, spasmi e dolori muscolari legati a tensione e al sovraccarico di alcuni muscoli
  • insonnia
  • mal di schiena, tensioni a carico di spalle e collo
  • occhi arrossati e problemi di vista
  • Cefalea da stress dovuta ai ritmi lavorativi serrati e all’utilizzo prolungato di apparecchi tecnologici
  • obesità, diabete e malattie cardiache

Già dopo poche ore alla scrivania la nostra postura peggiora: incurviamo la schiena, sforziamo il collo, non ci appoggiamo o ci appoggiamo male allo schienale. Il risultato? Mal di schiena, mal di testa, mal di collo, cervicale infiammata. Anche una cattiva ventilazione e l’aria troppo viziata non giovano al confort dei lavoratori. Se l’aria non è pulita e l’ambiente ventilato avremo difficoltà a concentrarsi, maggiore stanchezza e un senso di malessere diffuso. Per questo, bisogna aprire bene le finestre e cambiare l’aria ogni ora.

Otto ore alla scrivania e, soprattutto, fissando il display dello smartphone e lo schermo del pc possono danneggiare la nostra vista, perché sovraffatichiamo gli occhi. I sintomi dello stress oculare sono: secchezza, bruciore, ma anche mal di testa, male al collo o mal di schiena.

Come rimediare? La regola del 20-20-20 per gli occhi

Come rimediare? La regola del 20-20-20 per gli occhi

Innanzitutto, è importante sedersi bene e mantenere la schiena dritta ed appoggiata allo schienale della sedia. Per contrastare gli effetti negativi della sedentarietà si può sfruttare la pausa pranzo per una passeggiata o breve corsetta. L’obiettivo è staccare la spina e far ossigenare mente e fisico durante la giornata lavorativa.

Cosa possiamo fare per proteggere la salute degli occhi in ufficio? Il Direttore della Clinica Oculistica Università dell’Insubria di Varese e Como Claudio Azzolini spiega ai nostri microfoni: «È bene utilizzare il più possibile la luce naturale. Poi – aggiunge – quando lavoriamo al pc e siamo attenti noi ammicchiamo molto poco, le palpebre si chiudono meno e l’occhio diventa più sensibile all’ambiente. Ricordarsi la regola del 20-20-20. Ogni 20 minuti scostarsi per 20 secondi e guardare una cosa a 20 piedi, che sono 5-6 metri».

I sintomi psicosomatici

Ma le conseguenze della sedentarietà e dello smart working possono coinvolgere anche la sfera mentale. La mancanza di separazione tra ambiente lavorativo e ambiente casalingo, la permanenza prolungata all’interno della stessa stanza e la diminuzione dei contatti personali con i colleghi, possono produrre effetti psicologici negativi come ansia, depressione, insonnia e stress.

Gli esperti parlano di smart working fatigue, una condizione a causa della quale i lavoratori iniziano a provare sintomi psicosomatici, stress, ansia e insoddisfazione. I sintomi psicosomatici sono: irritabilità improvvisa e sbalzi di umore, difficoltà di concentrazione, aggressività e tensioni muscolari.

Ecco qualche piccola strategia per non soccombere alla “fatica” da smart working:

  • Collaboriamo con i colleghi, anche se a distanza e coltiviamo le relazioni sociali
  • Creiamo una postazione comoda con la giusta luce, una sedia adatta e i supporti per aiutare la postura
  • Ritagliamoci sempre delle pause dal lavoro. Separare la vita privata da quella professionale
  • Fare esercizio fisico: imponiamoci di allontanarci dalla scrivania per fare qualche passo in casa almeno una volta ogni due ore, ritagliandoci qualche spazio per una camminata veloce fuori casa, lezioni di yoga o ginnastica posturale
  • Evitiamo di lavorare fino a tardi la sera. Staccare all’ora giusta ci consente di riposarci e ripartire più carichi la mattina successiva
  • Curiamo l’alimentazione: no alla pausa pranzo davanti a uno schermo e alla scrivania. Durante il pasto lasciamo smartphone, tablet e pc ben lontani da noi.

 

 

 

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