Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Benessere 20 Agosto 2021

Long Covid: i sintomi più comuni che durano settimane

A distanza di 6-8 mesi dalla guarigione, 1 persona su 2 continua ad avere sintomi. È il Long Covid

Immagine articolo

Fatica, astenia, perdita del gusto e dell’olfatto, problemi di memoria e di concentrazione, nebbia cerebrale (brain fog). Sono guariti dal Covid-19 ma continuano ad avvertire questi malesseri a distanza di settimane, a volte mesi, dalla negativizzazione. Le ultime statistiche rivelano che circa una persona su due soffre di Long Covid o Sindrome Post Covid-19, una serie di disturbi e manifestazioni cliniche che persistono nel tempo passata l’infezione.

Long Covid, l’eredità del Covid-19

L’Istituto di ricerche farmacologiche Irccs Mario Negri descrive il Long Covid come «una sindrome post-virale che può debilitare una persona sotto molti aspetti anche per parecchie settimane dopo la negativizzazione, e cioè dopo la guarigione e la conseguente eliminazione del virus dall’organismo». Il persistere dei sintomi non è direttamente proporzionale all’intensità della malattia: molte persone che hanno avuto una forma lieve di Covid-19 sviluppano disturbi a lungo termine.

Gli esperti parlano di Covid-19 sintomatico subacuto se i sintomi si manifestano tra la quarta e la dodicesima settimana dalla malattia acuta. Se gli stessi sono presenti anche dopo la dodicesima settimana dalla malattia acuta, siamo di fronte a Covid-19 cronico, Sindrome post-Covid-19 o più semplicemente Long Covid.

Sintomi e disturbi più comuni del Long Covid

Una sequela di fastidi di durata variabile con cui si trova a fare i conti un numero sempre maggiore di persone. La causa non è chiara: un danno diretto agli organi provocato dal virus o dalla malattia; gli effetti e la compromissione del sistema nervoso; una risposta anomala da parte del sistema immunitario che fa scattare “un’autoimmunità” e danneggia per errore organi e tessuti del proprio corpo.

Secondo l’ISS, le possibili manifestazioni del Long Covid possono essere suddivise in due categorie: manifestazioni generali e manifestazioni organo-specifiche.

Tra le prime ci sono: fatica persistente, astenia, stanchezza eccessiva, febbre, dolore e debolezza muscolare, dolori diffusi, mialgie, artralgie, peggioramento dello stato di salute percepito, anoressia, riduzione dell’appetito, sarcopenia. Tra le seconde: problemi polmonari come respiro corto, affanno e tosse persistente.

Alcuni pazienti lamentano anche disturbi cardiovascolari, neurologici, gastrointestinali e psichiatrici. C’è, poi, chi deve imparare a gestire malattie croniche a cui si aggiungono tutti gli altri sintomi del Long Covid:

  • Vertigini, mal di testa
  • difficoltà nel sonno
  • palpitazioni e battito irregolare
  • ansia e stress
  • iper-sudorazione
  • eritemi cutanei, perdita di capelli, debolezza delle unghie

Come si diagnostica e cura il Long Covid?

Dopo due mesi dalla negativizzazione, se i sintomi permangono, è bene rivolgersi al medico curante che prescriverà esami specifici per capire se si tratta di Long Covid. Inoltre, il medico di famiglia può consigliare l’inserimento in un Day Hospital Post Covid, strutture che offrono percorsi riabilitativi con approccio multidisciplinare per superare i postumi della malattia. In queste strutture cardiologi, broncopneumologi, internisti, ematologi, fisioterapisti, psicologi e riabilitatori rispondono alle necessità trasversali dei pazienti.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Advocacy, l’autunno delle sfide: accesso, equità e partecipazione alla prova dei fatti

Liste d’attesa, prevenzione, innovazione terapeutica, disuguaglianze territoriali e partecipazione alle decisioni. Sono questi alcuni dei principali fronti sui quali il mondo della patient advoc...
di Corrado De Rossi Re
Salute

Sanità Informazione sospende gli aggiornamenti per la pausa estiva

Torneremo online il prossimo 31 agosto
di Redazione
Tutto Diabete

Straccetti di pollo con rucola, pomodorini e mandorle: la cena fresca che aiuta a tenere sotto controllo la glicemia

Una ricetta ricca di omega-3, fibre e antiossidanti, ideale per favorire il benessere cardiovascolare, aumentare il senso di sazietà e inserirsi in un'alimentazione equilibrata, anche per chi d...
Prevenzione

Eclissi solare del 12 agosto, come osservare il fenomeno senza mettere in pericolo la vista

Il rischio principale è la retinopatia solare, un danno che può essere permanente e manifestarsi anche a distanza di ore o giorni
di I.F.
Salute

Torino, primo autotrapianto retina tra i due occhi: donna torna a vedere dopo 5 anni

Alle Molinette di Torino eseguito primo autotrapianto al mondo della macula da un occhio all'altro della stessa paziente. Un risultato che apre nuove prospettive per il recupero della vista nei casi p...
di Viviana Franzellitti