
Apriamo oggi su Sanità Informazione una nuova rubrica fissa dedicata alle voci che stanno contribuendo a ridisegnare il rapporto tra società e salute
Assistenza domiciliare qualificata, sostegno ai caregiver, cure palliative precoci ed equità tra territori: Fulvia Massimelli, presidente nazionale AISLA, traccia la rotta per Advocacy 2030
Dalla relazione paritaria con le associazioni alla co-progettazione di percorsi e politiche sanitarie. Intervista ad Antonella D’Arienzo, Patient Advocacy Manager di Pfizer per Advocacy 2030
L’attuazione del Piano nazionale malattie rare procede, ma restano criticità su diagnosi precoce, accesso ai farmaci orfani e uniformità dei percorsi assistenziali. Il punto di Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo, tra reti territoriali, registri, politiche europee e ruolo delle alleanze federative
Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2030
Loredana Ligabue: “La collaborazione tra paziente e caregiver diventa un fattore decisivo di advocacy e qualità della vita”
Strumenti comprensibili e co-creati con soggetti credibili, efficacia misurata oltre la reach. E attenzione alle voci meno rappresentate. La visione di Lilly per Advocacy 2030 nella parole di Benedetta Bitozzi
L’aumento della sopravvivenza oncologica ha trasformato la vita dei pazienti, aprendo nuove sfide in termini di cronicizzazione, tutele sociali e integrazione sociosanitaria. Il Rapporto FAVO diventa uno strumento chiave per guidare politiche e riforme. La voce di Elisabetta Iannelli
L’accesso ai dispositivi, la prevenzione efficace, le transizioni di età, la telemedicina e l’empowerment del paziente digitale sono le sfide centrali per garantire una diabetologia equa e sostenibile. Manuela Bertaggia, presidente di FAND, traccia per "Advocacy 2030" il percorso da seguire
Per Advocacy 2030 le riflessioni di Fausto Galanti, Chapter Head Market Access, Tenders, Public & Regulatory Affairs di Bayer, sul ruolo del dialogo nel rendere il sistema salute più equo, partecipato e vicino alle persone
Contenuti chiari, strumenti digitali e dialogo costante con tutti gli stakeholder: così l’industria sostiene alfabetizzazione sanitaria, consapevolezza e partecipazione attiva
Dalla storia del Tribunale per i Diritti del Malato al monitoraggio civico, dalle disuguaglianze territoriali alla partecipazione dei pazienti. Nell’intervista a Valeria Fava di Cittadinanzattiva, la voce dei cittadini come leva per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e affrontare le sfide future
Luana Pruiti Ciarello, Sr. Government Affairs Manager di Medtronic, riflette per Advocacy 2030 sul contributo che dati, ascolto e collaborazione possono offrire a un sistema salute più equo, innovativo e vicino ai pazienti
Il Barometro della SM traccia i bisogni reali dei pazienti, evidenziando criticità e disuguaglianze nei servizi. Favorisce l’adozione concreta dei PDTA regionali e promuove modelli multidisciplinari integrati
Nella riflessione di Deborah Parodi di AstraZeneca per “Advocacy 2030”, il punto è tradurre i bisogni in processi, decisioni e spazi di partecipazione. Così l’advocacy diventa un ponte tra vita vissuta e governance di sistema
Valeria Corazza, presidente di APIAFCO, racconta l’impegno dell’associazione nell’educazione dei pazienti, nella riduzione dello stigma, nell’accesso alle terapie innovative e nella promozione di modelli multidisciplinari, con l’obiettivo di migliorare concretamente la vita delle persone
Patient advisory board, dati qualitativi e rigore metodologico: così Boehringer Ingelheim, nelle parole di Valentina Calderazzo per “Advocacy 2030”, trasforma la voce dei pazienti in scelte operative
L’intervista a Ezio Magnano, presidente di Parent Project aps, racconta il ruolo centrale delle famiglie e delle comunità di pazienti nella ricerca scientifica e nella vita quotidiana dei ragazzi con distrofia muscolare di Duchenne
Salvo Leone, Direttore Generale di AMICI Italia, racconta come associazioni e caregiver contribuiscano a trasformare esperienze quotidiane in strumenti di miglioramento della presa in carico
Luisa De Stefano, Head of Patient Partnership di Roche, descrive per Advocacy 2030 un approccio in cui esperienza vissuta, evidenze e partecipazione concorrono a costruire un’innovazione più equa e più vicina alle persone
Rosanna Flammia di Gilead racconta un modello in cui public affairs, ascolto e relazione con le associazioni contribuiscono a rendere la salute più consapevole e più umana. Un percorso che restituisce voce e dignità ai pazienti, riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
ACTO Italia lavora per ridurre il ritardo diagnostico nel tumore ovarico e garantire equità nell’accesso a test genetici e farmaci innovativi. Attraverso informazione, advocacy e programmi dedicati, le pazienti vengono coinvolte nella cura e nella ricerca
Dalla prevenzione alla cura, passando per l’empowerment delle pazienti, Europa Donna Italia guida un percorso di advocacy e formazione per garantire promuovere equità di accesso e centralità della donna nel proprio percorso sanitario
L’Agenzia punta a un confronto più trasparente e continuativo con pazienti e stakeholder, per rafforzare qualità, equità e apertura delle decisioni sul farmaco. Intervista a Robert Nisticò.
Secondo Marco Salvini di Novo Nordisk, il valore di una terapia si compie davvero solo quando si inserisce in un sistema capace di ascoltare i pazienti, intercettare i bisogni e accompagnare i percorsi di cura
È questa la traiettoria lungo cui si muove oggi l’advocacy sanitaria europea, con un orizzonte al 2030 che chiama in causa istituzioni, associazioni, industria, sistemi sanitari e cittadini.
Obiettivi condivisi, misurazione e feedback continui: Alfasigma punta su un tavolo permanente con le associazioni e su strumenti digitali per qualificare engagement e impatto.