Sanità internazionale 30 aprile 2018

Ecco come funziona il sistema sanitario in Corea del Nord

Una settimana storica per la Corea. L’incontro dello scorso giovedì tra Kim Jong-un, leader della Corea del Nord, e Moon Jae-in, Presidente della Corea del Sud, ha sancito la fine di un lungo periodo di forti tensioni. Ma come funziona il sistema sanitario in Corea del Nord? Secondo quanto riportato da Korea Biomedical Review, l’Istituto per […]

Immagine articolo

Una settimana storica per la Corea. L’incontro dello scorso giovedì tra Kim Jong-un, leader della Corea del Nord, e Moon Jae-in, Presidente della Corea del Sud, ha sancito la fine di un lungo periodo di forti tensioni. Ma come funziona il sistema sanitario in Corea del Nord? Secondo quanto riportato da Korea Biomedical Review, l’Istituto per la Salute dell’Università di Seoul ha pubblicato uno studio sulla sanità in Corea del Nord durante l’era di Kim Jong-un. Tenendo presente che le informazioni pubblicate hanno attraversato il filtro dei media sudcoreani e ricordando il banco di nebbia che avvolge la Corea del Nord, tra censura e propaganda, le notizie a disposizione vanno prese con le pinze, ma sono comunque di particolare interesse.

«Da quando Kim Jong-un è il leader della Corea del Nord, il sistema sanitario, che era relativamente debole, sta facendo progressi: gli ospedali sono più moderni e più grandi e si sta prestando particolare attenzione alla telemedicina», rivela il rapporto.

Il sistema sanitario pubblico è costituito da quattro tipi di strutture ospedaliere, suddivise per grandezza. Le strutture primarie sono le cliniche, gli ambulatori e i piccoli ospedali dei paesi; le strutture secondarie sono gli ospedali delle città e delle province; nel terzo gruppo rientrano gli ospedali di livello regionale, che includono undici policlinici ospedalieri ed una struttura centrale a Pyongyang; infine, i pazienti che non possono essere curati nelle strutture terziarie vengono trasferiti in centri medici di quarto grado, come l’ospedale generale della Croce Rossa. In totale, in base ad un rapporto del Ministero della Salute della Corea del Nord e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2014, le strutture in tutta la Corea del Nord sono circa 9mila.

Anche se il servizio sanitario è gratuito, dalla metà degli anni Novanta sono comparse strutture private a pagamento che si aggiungono alle quattro tipologie già elencate. Dal 2000, il ceto più benestante investe nella costruzione di aziende farmaceutiche e ospedali. Da quando Kim Jong-un è salito al potere, sono in espansione sia il settore pubblico che quello privato. Recentemente sono stati inaugurati quattro ospedali di quarto livello e si sta prestando più attenzione anche ai professionisti del mondo sanitario: la riforma del sistema formativo del settore terziario di tre anni fa ha reso più generalizzata ed integrata la formazione in medicina. Alcune facoltà, ad esempio, offrono lezioni speciali che qualificano in determinate specializzazioni.

Per quanto riguarda gli istituti di ricerca, questi operano nell’ambito del Ministero della Salute. L’Istituto di medicina, che copre un ruolo centrale nella ricerca nord-coreana, ha diverse unità di ricerca in biologia medica, microbiologia, farmacia, radiologia e medicina naturale. Inoltre, c’è un’agenzia dedicata alla medicina orientale, che si occupa di ricerca, trattamenti, formazione e prevenzione.

LEGGI ANCHE: CURARSI O MANGIARE: LA SCELTA CHE 100 MILIONI DI PERSONE NEL MONDO DEVONO FARE OGNI GIORNO

Articoli correlati
UK, Theresa May “regala” 20 miliardi di sterline per i 70 anni del servizio sanitario grazie alla Brexit. E a più tasse
Il Primo Ministro britannico intende mantenere la promessa sbandierata nella campagna elettorale per l’uscita dall’Unione Europea: i contributi al bilancio di Bruxelles saranno destinati al NHS. Ma per gli esperti i conti non tornano…
Medicina generale: finanziamenti certi e tradizione
Angelo Testa, Presidente Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani: «Concentrarsi sulla reale informatizzazione di tutto il sistema con presa in carico dei pazienti con particolare riferimento alla cronicità»
L’inverno sta arrivando. Cosa il sistema sanitario americano può imparare da “Il Trono di Spade”
Chi ha iniziato a seguire la popolarissima serie Tv “Il Trono di Spade” sin dalla prima stagione, ricorderà il povero Ned Stark, Lord di Grande Inverno, annunciare ripetutamente e in modo quasi molesto la famigerata dichiarazione «l’inverno sta arrivando». Abbiamo tutti immaginato che presto o tardi sarebbe accaduto qualcosa di nefasto; tuttavia, pochi personaggi hanno […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...