Sanità internazionale 12 Maggio 2020 13:31

OMS: «In Africa i morti per AIDS potrebbero raddoppiare. 500mila persone a rischio a causa del Covid-19»

La sospensione dei servizi e delle terapie antiretrovirali per i malati di AIDS provocata dalla pandemia da Covid-19 potrebbe causare la morte di oltre 500mila persone nell’Africa subsahariana tra il 2020 ed il 2021. L’allarme arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’UNAIDS, per i quali gli effetti della pandemia potrebbero portare le lancette della lotta all’Aids indietro di 12 anni, al 2008, quando nella regione morirono oltre 950mila persone a fronte dei 470mila decessi registrati nel 2018. Numeri che continuerebbero ad essere così alti per i prossimi cinque anni.

«Una prospettiva terribile, che ci fa fare un salto nel passato», commenta Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS. «Tutti gli Stati devono trovare un modo per sostenere i servizi sanitari essenziali e fare in modo che i test e le terapie continuino ad arrivare nei Paesi in cui ce n’è bisogno».

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Si stima che siano 25,7 milioni le persone che convivono con l’HIV nell’Africa sub-sahariana, ed il 64% di queste, pari a 16,4 milioni di persone, sono sottoposte a terapie antiretrovirali. Ora che i servizi sono chiusi o impossibilitati a fornire i farmaci a causa delle interruzioni che si verificano nella catena di distribuzione o perché impegnati a lottare contro il Covid-19, queste persone rischiano la vita.

«Il Covid-19 non deve essere la scusa per ritirare gli investimenti fatti sull’HIV – ammonisce Winnie Byanyma, direttore esecutivo di UNAIDS -. C’è il rischio che gli obiettivi raggiunti con tanto lavoro nella lotta contro l’AIDS vengano sacrificati per combattere il Covid-19, ma il diritto alla salute comporta che nessuna malattia venga combattuta alle spese di un’altra».

 

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