Salute 24 agosto 2016

Medici e burn-out: un corso per “difendersi”

Non esiste una soluzione facile, né permanente. È una amara constatazione quella del dottor Dike Drummond, medico di famiglia e uno dei massimi esperti americani nella prevenzione e cura della sindrome da burn-out, lo stress psicoemotivo che affligge i camici bianchi sottoposti a turni massacranti e alla pressione dovuta dalle responsabilità di un mestiere così […]

Non esiste una soluzione facile, né permanente. È una amara constatazione quella del dottor Dike Drummond, medico di famiglia e uno dei massimi esperti americani nella prevenzione e cura della sindrome da burn-out, lo stress psicoemotivo che affligge i camici bianchi sottoposti a turni massacranti e alla pressione dovuta dalle responsabilità di un mestiere così delicato. Sono centinaia i medici affetti da burn-out seguiti dal dottor Drummond che spiega che gestire l’esaurimento implica trovare un equilibrio tra l’energia bruciata al lavoro e la capacità di rigenerarla.

Ogni medico ha la sua strategia. Per alcuni andare in vacanza risulta controproducente, poiché il relax e il silenzio hanno come unico effetto quello di ossessionare il medico circa i propri fallimenti. Altri combattono con la consapevolezza, trattando gli eventi in modo non critico, coscienti dei propri sentimenti e di quelli degli altri. Molti corsi sulla consapevolezza sono disponibili online o in loco come quelli sponsorizzati dall’Università della scuola medica del Massachusetts e permettono la presa di coscienza delle proprie percezioni e di come gestirle, l’apprendimento di tecniche di respirazione in situazioni di stress e la concentrazione sui propri obiettivi.

Uno studio del 2009 analizza i medici di base che hanno partecipato ad un corso di consapevolezza che includeva la meditazione, esercizi di auto-consapevolezza, racconti di esperienze cliniche e interviste utili a comprendere cosa fosse importante per le persone e come utilizzare questa conoscenza per lavorare in modo positivo. Il risultato di questo corso è che i medici hanno dimostrato riduzioni del burn-out e dei disturbi d’umore. «Allenarsi ad aumentare la propria consapevolezza – spiega il dottor Drummond – aiuta a rilasciare emozioni negative e adempiere i propri compiti in modo rapido e senza un uso eccessivo di energie». Il burn-out, purtroppo, non è una esclusiva “Made in USA” e affligge in maniera pesante anche i medici di casa nostra. Quello che ci consola è che anche in Italia si stanno diffondendo sempre di più i corsi, anche via web e con il riconoscimento di crediti ECM, che aiutano i camici bianchi a ritrovare se stessi e a gestire le complicazioni dello stress.

Articoli correlati
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto?
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto? Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in […]
L’Azienda che invita dei partecipanti ad un evento ECM cosa deve trasmettere al Provider?
Ai sensi della Determina del 18.01.2011 “Reclutamento dei partecipanti” l’Azienda che invita professionisti sanitari a frequentare un determinato evento formativo, con spese a carico dell’azienda stessa, deve fornire al Provider l’elenco con i nomi dei partecipanti invitati all’evento formativo.
Le Aziende sanitarie possono erogare eventi FAD?
Le Aziende sanitarie possono erogare eventi FAD a condizione che siano rispettati i requisiti di tracciabilità e di completa esclusione dei professionisti che non operano sul territorio dell’Ente accreditante. Se l’accesso è consentito a tutti i professionisti indipendentemente dalla loro sede operativa, deve essere fatta richiesta di accreditamento dell’evento FAD alla CNFC (cfr.: Regolamento applicativo […]
ECM, Bovenga (CoGeAPS): «I medici non conoscono le regole del gioco, occorre ‘aggiornarsi sull’aggiornamento’»
«La prima regola è conoscere le regole del gioco». L’intervista a tutto campo al presidente nazionale del Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie
Violenza di genere, Roberto Carlo Rossi (OMCeO Milano): «C’è bisogno di fatti concreti, pochi si impegnano davvero per risolvere il problema»
L’OMCeO Milano, il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Policlinico Ca’ Granda e Club Medici scendono in campo insieme per contrastare il fenomeno. Al via il 27 ottobre la nuova edizione del corso di formazione ECM "Violenza sulle donne, violenza di genere” di Club Medici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila