Sanità internazionale 25 Giugno 2018 16:48

I medici di famiglia inglesi vogliono far pagare una tassa ai pazienti che fissano appuntamenti non necessari

I medici di famiglia del Regno Unito hanno proposto una tassa di 5 sterline per scoraggiare la popolazione ad andare nello studio quando non necessario. Come immaginabile, l’iniziativa ha alzato un polverone. Secondo i promotori, servirebbe a far riflettere i pazienti sul reale bisogno del medico, suggerendo i casi in cui le loro richieste possono […]

I medici di famiglia inglesi vogliono far pagare una tassa ai pazienti che fissano appuntamenti non necessari

I medici di famiglia del Regno Unito hanno proposto una tassa di 5 sterline per scoraggiare la popolazione ad andare nello studio quando non necessario. Come immaginabile, l’iniziativa ha alzato un polverone.

Secondo i promotori, servirebbe a far riflettere i pazienti sul reale bisogno del medico, suggerendo i casi in cui le loro richieste possono essere soddisfatte anche da una farmacia. L’iniziativa si inserisce in uno scenario che vede studi e ambulatori di general practitioners sempre più affollati e, come rivelato da un sondaggio curato da Ipsos Mori Research Highlights, la disponibilità del 70% dei cittadini a pagare un ‘balzello’ per diminuire le visite inutili dal medico di famiglia e punire coloro che non si presentano all’appuntamento.

«Ai tempi dei nostri nonni si andava dal dottore solo in caso di vere malattie; oggi invece per problemi molto semplici», ha spiegato al Daily Mail Mike Foster del Gloucestershire Local Medical Committee, che ha avanzato la proposta, presentandola al governo anche come possibile nuova modalità per finanziare l’NHS. «Andare dal medico è diventata un’abitudine oramai, e introdurre un simile sistema potrebbe essere una freccia al nostro arco per migliorare i servizi dei medici di famiglia e nel frattempo far tornare molti pazienti ad aderire più spesso alla ricetta della nonna: letto, minestrina e riposo».

Immediata la reazione di alcuni gruppi di pazienti, secondo i quali invece una misura di questo genere porterebbe i pazienti più vulnerabili a non recarsi più dal medico di famiglia: «Chi non può permettersi di pagare un medico morirebbe senza motivo. Paghiamo già molto le assicurazioni e le tasse destinate al servizio sanitario nazionale. I medici dovrebbero richiedere soldi al governo, non ai loro pazienti».

Un’opinione in parte condivisa dal Royal College of General Practitioners, secondo il quale introdurre una tassa sarebbe complicato e aggiungerebbe un’ulteriore incombenza amministrativa ai medici di famiglia. «Una misura di questo genere si scontrerebbe con uno dei principi fondanti del NHS, ovvero la gratuità dell’assistenza in caso di bisogno – ha aggiunto la Professoressa Helen Stokes-Lampard, Presidente del Royal College dei medici di famiglia -. Rischierebbe di scoraggiare i pazienti a recarsi dal medico nelle prime fasi della malattia, quando questa può essere affrontata in modo più efficiente ed economico, invece di affidarsi ai costosi specialisti ospedalieri».

LEGGI ANCHE: UK, THERESA MAY “REGALA” 20 MILIARDI DI STERLINE PER I 70 ANNI DEL SERVIZIO SANITARIO GRAZIE ALLA BREXIT. E A PIÙ’ TASSE

Articoli correlati
Farmacie: dal 5 luglio attivo il servizio per scegliere medico di famiglia e pediatra di libera scelta
Letizia Moratti (Vicepresidente di Regione Lombardia) «Grazie a questo servizio si potranno abbattere i tempi di attesa». Annarosa Racca (Federfarma Lombardia) «Un servizio che i cittadini ci chiedevano da tempo»
GB: i medici chiedono multe ai pazienti che saltano gli appuntamenti
Nel Regno Unito i medici chiedono di multare fino a 5 sterline i pazienti che saltano gli appuntamenti senza motivo
Covid, via libera a vaccino Valneva in Uk
Il vaccino sarà somministrato alla popolazione adulta dai 18 ai 50 anni. Le differenze rispetto ai vaccini a mRna
Xe in Inghilterra viaggia veloce con nuovi sintomi, ma non fa paura
Un cardiologo italiano a Londra racconta come viene affrontata la nuova variante: «È più contagiosa di Omicron, ma simile ad una influenza. Obiettivo arrivare ad avere una immunità di gregge e convivere con il virus»
Allarme carenza di personale negli ospedali inglesi: troppi medici e professionisti sanitari in quarantena
Un cardiologo italiano a Londra racconta la quarta ondata in Inghilterra: cresce il numero dei contagiati e dei ricoveri in ospedale (60% dei quali non vaccinati), ma calano i decessi (- 5%). A rilento la somministrazione delle terze dosi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 23 settembre 2022, sono 614.093.002 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.533.948 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi