Sanità internazionale 16 febbraio 2016

International healthcare

Zika, a European task force working on a vaccine

Aedes aegypti, this is the name of the mosquito which is a vector for diseases such as dengue, yellow fever and chikungunya, but especially for the notorious Zika virus, whose global outbreak is gaining always more worldwide media coverage. At the moment, the most affected country is Brazil, counting more than one million infections from April 2015 till now, followed by Colombia. Seemingly, its symptoms are little alarming: usually mild fever and skin rashes; but what scares people the most are the over 400 microcephaly cases reported (a serious prenatal neurological malformation entailing a significant skull and brain volume reduction in infants), in addition to other 3670 cases waiting for confirmation which may be strictly and irrevocably linked to the virus. On the 30th of January, the Brazilian Ministry of Health reported 4,783 cases of microcephaly and central nervous system malformations, as well as 76 infant deaths. Furthermore, the virus may have also caused a case of a neurological disease in a U.S. adult.
The World Health Organization declared a state of emergency, worried by the possibility of infections to increase to 3-4 million; the United Nations High Commissioner for human rights, Zeid Ra’ad Al Hussein, asked the most affected countries to guarantee the right to abortion for infected women; the European Medicines Agency (EMA) answered by establishing a task force of experts for the research and development of medicines or vaccines.
The virus is already present in 33 countries worldwide, of which 21 in the American continent as well as several cases in Europe: 4 Italians, 3 Briton, 2 Spaniards, 5 Germans, plus another case in Denmark. Moreover, in the last few days, China first case was registered, in addition to two blood-transmission cases linked to transfusions in Brazil and the first sexual transmission case in Texas. The fear of a global outbreak is growing.

Articoli correlati
Ricerca biomedica e farmaci innovativi, Rasi (Ema): «Serve approccio olistico per nuove opzioni terapeutiche»
«In questo scenario, compito dell’EMA non sarà solo l’autorizzazione del farmaco ma anche la valutazione della credibilità di alcune sorgenti di informazioni in uno scenario nuovo e diverso dal passato» così Guido Rasi, direttore esecutivo dell'EMA
di Lucia Oggianu
Regno Unito, effetto Brexit sulla farmaceutica: Ema taglia fuori GB da contratti futuri
L’Agenzia europea del farmaco spiega di aver preso questa decisione perché non sa se la Gran Bretagna continuerà a lavorare con i Paesi Ue nel settore farmaceutico dopo il marzo 2019
Lombardia, parla l’assessore al Welfare Giulio Gallera: «Serve più autonomia per le regioni virtuose. Piano cronicità è modello che salverà Ssn»
«La centralizzazione del sistema sanitario è stata bocciata dagli italiani con l’ultimo referendum. Basta pagare per le inefficienze di altri», spiega il forzista riconfermato nella Giunta Fontana. Poi aggiunge: «Servirebbero presìdi della polizia nei pronto soccorso contro le aggressioni al personale sanitario»
Ema, Sala: «Oggi parte il ricorso per richiedere la sede a Milano. È difficile ma dobbiamo provarci»
Visto che la sede di Amsterdam non sarà pronta in tempo, il sindaco di Milano intende riprovare in tutti i modi a portare l'Agenzia Europea del Farmaco al Pirellone: «È tempo di essere aggressivi, questa storia sta diventando ridicola»
EMA ad Amsterdam: Maroni: «Con appoggio della Spagna avremmo vinto». Lorenzin: «Delusione grandissima»
«Con l’appoggio della Spagna avremmo vinto». Lo ha sottolineato il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, parlando della partita per portare EMA, l’Agenzia europea del farmaco, a Milano. «A me hanno detto che la trattativa c’e’ stata ma alla fine il governo italiano ha detto di no e per ripicca, forse, la Spagna ha votato […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...