Sanità internazionale 11 maggio 2016

Giovani medici, in UK è scontro col governo

Conflitto aperto tra la BMA (British Medical Association) e il governo inglese, rispetto alla vertenza in corso per il nuovo contratto dei giovani medici. Non c’è stato nessun atto di mediazione tra i rappresentanti dei medici e il ministro della salute britannico Jeremy Hunt. Lo sciopero di 24 ore indetto è la punta dell’iceberg di […]

Conflitto aperto tra la BMA (British Medical Association) e il governo inglese, rispetto alla vertenza in corso per il nuovo contratto dei giovani medici. Non c’è stato nessun atto di mediazione tra i rappresentanti dei medici e il ministro della salute britannico Jeremy Hunt. Lo sciopero di 24 ore indetto è la punta dell’iceberg di una escalation senza precedenti: questa volta, infatti, i medici non hanno assicurato nemmeno la copertura dell’emergenza. Un fatto storico, perché è la prima volta da 40 anni che i giovani medici non attaccavano così fortemente il NHS, ma anche perché, secondo un sondaggio, il 66% del pubblico sostiene lo sciopero, anche se ha portato a 3.300 cancellazioni di interventi programmati. Lo stesso sondaggio, tuttavia, rileva che solo il 44% sarebbe a favore di uno sciopero che non garantisca l’emergenza. I dettagli della controversia riguardano l’orario di lavoro, i tassi di aumento delle retribuzioni di base, le regole del lavoro, le norme che regolano la durata dei turni e la costruzione di una specie di organismo indipendente incaricato di farle rispettare. E ci sono anche due ricorsi collettivi che sono stati avanzati presso la corte di giustizia inglese contro il governo, sul concetto di imposizione contrattuale per legge, una della British Medical Association e l’altra da parte di un folto gruppo di giovani medici, che non sono quelli appena laureati, ma coloro che hanno più di un decennio di esperienza in prima linea.

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