Sanità internazionale 21 Ottobre 2019

Francia, primo via libera alla riforma della procreazione assistita: accesso sarà garantito anche a donne single e lesbiche

Le norme sulla procreazione assistita potrebbero presto cambiare in Francia. L’Assemblea nazionale ha approvato in prima lettura un testo di legge di riforma a larga maggioranza con 359 voti a favore, 114 contrari e 72 astenuti. Il progetto di legge dovrà ora passare all’esame del Senato a gennaio, per il voto definitivo entro l’estate 2020. […]

Le norme sulla procreazione assistita potrebbero presto cambiare in Francia. L’Assemblea nazionale ha approvato in prima lettura un testo di legge di riforma a larga maggioranza con 359 voti a favore, 114 contrari e 72 astenuti. Il progetto di legge dovrà ora passare all’esame del Senato a gennaio, per il voto definitivo entro l’estate 2020. Ci sono volute ben 80 ore di dibattito per arrivare una legge che sostanzialmente apre alla fecondazione assistita per tutte le donne, comprese single e lesbiche. Fino ad oggi la Pma era riservata solo alle coppie eterosessuali, mentre con la nuova legge sarà possibile per tutte le donne e sarà rimborsata dalla sanità pubblica (Secu).

Per il ministro della Sanità Agnès Buzyn si è trattato di un «grande momento di democrazia». Tuttavia al Senato, dove la presenza delle opposizioni è più cospicua, non sarà semplicissimo far passare il provvedimento.

LEGGI ANCHE: PMA, UNA STORIA LUNGA MEZZO SECOLO. LA LEGGE 40 COMPIE 15 ANNI: LE DIFFERENZE TRA ITALIA E ESTERO

All’interno del testo la misura maggiormente sotto i riflettori resta l’estensione dell’accesso alla fecondazione assistita pure alle donne single e alle coppie lesbiche. Secondo il quotidiano cattolico Avvenire il provvedimento «potrebbe stravolgere l’attuale quadro, fondato sul principio di un uso riservato alle coppie eterosessuali che soffrono d’infertilità».

Sempre nel campo della procreazione, il progetto di legge intende autorizzare l’autoconservazione dei gameti anche al di fuori di ogni necessità medica legata a specifiche patologie. Le donne di età compresa fra i 30 e 37 anni dovrebbero così poter far uso dei gameti congelati prima dei 43 anni.

Articoli correlati
Procreazione assistita, Relazione 2019: aumentano coppie trattate, più trattamenti nei centri pubblici rispetto ai privati
Poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione senza donazione di gameti, mentre si registra un incremento dei trattamenti con donazione di gameti (fecondazione eterologa). A tracciare il quadro sull’attuazione della Legge 40 del 2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (PMA), è la Relazione al Parlamento sulla PMA 2019, relativa […]
Fertilità maschile, numero spermatozoi in caduta libera: meno 59,3% in 40 anni. Visite gratuite a Roma
Da 99 milioni di spermatozoi per millilitro nel 1973 a 47 milioni nel 2011. Questo, è il crollo verticale della capacità riproduttiva maschile fotografata dalla meta-analisi apparsa su Human Reproduction Update. Eppure la prevenzione e la protezione della fertilità maschile sono le grandi assenti dai programmi di screening e in molti casi i problemi vengono […]
Francia, scoppia la ‘battaglia’ del vino. Il ministro della Salute: «Nessun beneficio, fa male». Macron: «Lo bevo a pranzo e cena»
L’ex direttrice dell’Istituto nazionale del cancro, Agnès Buzyn, in tv parla del ‘falso mito’ dei benefici apportati dalla bevanda nazionale. Insorgono i produttori. E il presidente francese prende le distanze
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Diritto

Reperibilità notturna, Palermo (Anaao): «Se succede un “fattaccio” gli avvocati controllano se il medico ha riposato almeno 11 ore»

Il Segretario del sindacato spiega a Sanità Informazione i motivi alla base del ricorso alla Commissione europea: «Rischi enormi per la salute dei pazienti e per il professionista. Speriamo in pronu...