Salute 20 Agosto 2018 14:57

Virus West Nile, quattro morti in Veneto. L’Assessore Coletto: «Niente allarmismi»

L’epidemia scoppiata in diverse Regioni del Nord preoccupa la popolazione, ma i vertici veneti tranquillizzano: «Nell’80% dei casi il virus è asintomatico, nel 20% provoca una febbricola e solo nello 0,1% evolve nella più pericolosa forma neuroinvasiva che, in persone con patologie pregresse e basse difese immunitarie, può portare al decesso»

Virus West Nile, quattro morti in Veneto. L’Assessore Coletto: «Niente allarmismi»

Il virus West Nile continua a far paura. Sono diversi i casi di contagio in molte Regioni del Nord Italia mentre in Veneto si registra la morte di quattro persone, tutte in età avanzata e già affette da gravi patologie, colpite dalla zanzara Culex.

L’Assessore alla sanità Luca Coletto si scaglia però contro le notizie allarmistiche sulla questione e, in particolare, contro gli articoli pubblicati da alcune testate austriache secondo cui le spiagge venete non sarebbero sicure; notizie bollate dall’Assessore come «grossolane falsità». Si tratterebbe, a detta di Coletto, di «un allarme destituito di ogni fondamento, dettato da ignoranza, sensazionalismo o, peggio ancora, da premeditazione a sfondo commerciale. La realtà è ben altra – prosegue l’Assessore -: il contagio è limitato ad alcune decine di casi su milioni e milioni di persone presenti in Veneto e nessuno di questi è riconducibile con certezza a un periodo di presenza sulle spiagge. La scienza spiega che nell’80% dei casi il virus è asintomatico, nel 20% provoca una febbricola e che solo nello 0,1% evolve nella più pericolosa forma neuroinvasiva che, in persone con patologie pregresse e basse difese immunitarie, può portare al decesso».

Ma come riconoscere la febbre West Nile? Come spiega il portale “Epicentro” dell’Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Sintomi che possono durare pochi giorni o, in rari casi, qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi, spiega l’ISS, si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

Importante ricordare che la febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Per proteggersi dalle zanzare che potrebbero provocare la malattia è consigliabile usare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto; installare delle zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante e cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali.

LEGGI ANCHE: CENTRO NAZIONALE SANGUE: «SORVEGLIANZA CONTINUA SUL WEST NILE VIRUS»

Articoli correlati
Lockdown controproducenti, in alcuni paesi hanno aumentato i contagi
Uno studio dell'Università della Finlandia orientale ha dimostrato che, in alcuni paesi, i lockdown sono stati inutili e controproducenti. In altre parole, i blocchi completi hanno aumentato la diffusione dei contagi
Vaiolo delle scimmie, pazienti contagiosi fino a 4 settimane
Il virus del vaiolo può essere trasmesso fino a 4 settimane dalla comparsa dei sintomi. Nel frattempo in Italia si registra il quarto caso e negli Usa viene approvato un nuovo farmaco
Focolaio di Ebola in Congo. Oms preoccupata, subito al via nuova campagna di vaccinazione
«Il tempo non è dalla nostra parte», ha affermato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell'Oms per l'Africa
di Stefano Piazza
Secondo booster under 80, Speranza: «Possibile prima dell’autunno. Covid non è un’influenza»
Il ministro della salute, ospite su La7, ha dichiarato: «Se positivi al virus è giusto restare a casa per evitare di contaminare altre persone e far circolare il virus in maniera eccessiva». E sulle mascherine al chiuso «valutiamo ma restano presidio importante»
Veneto “primo della classe” per il contrasto alla violenza sulle donne e i servizi della salute mentale
La regione guidata dal Governatore Luca Zaia investe 3 milioni per sostegno economico alle donne vittime di violenza, educazione nelle scuole e corsi di recupero per uomini violenti. Mentre inaugura un nuovo modello organizzativo e gestionale territoriale e ospedaliero per la cura della salute mentale con un’area di transizione per i ragazzi tra i 12 e i 24 anni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...