Salute 20 Agosto 2018

Virus West Nile, quattro morti in Veneto. L’Assessore Coletto: «Niente allarmismi»

L’epidemia scoppiata in diverse Regioni del Nord preoccupa la popolazione, ma i vertici veneti tranquillizzano: «Nell’80% dei casi il virus è asintomatico, nel 20% provoca una febbricola e solo nello 0,1% evolve nella più pericolosa forma neuroinvasiva che, in persone con patologie pregresse e basse difese immunitarie, può portare al decesso»

Immagine articolo

Il virus West Nile continua a far paura. Sono diversi i casi di contagio in molte Regioni del Nord Italia mentre in Veneto si registra la morte di quattro persone, tutte in età avanzata e già affette da gravi patologie, colpite dalla zanzara Culex.

L’Assessore alla sanità Luca Coletto si scaglia però contro le notizie allarmistiche sulla questione e, in particolare, contro gli articoli pubblicati da alcune testate austriache secondo cui le spiagge venete non sarebbero sicure; notizie bollate dall’Assessore come «grossolane falsità». Si tratterebbe, a detta di Coletto, di «un allarme destituito di ogni fondamento, dettato da ignoranza, sensazionalismo o, peggio ancora, da premeditazione a sfondo commerciale. La realtà è ben altra – prosegue l’Assessore -: il contagio è limitato ad alcune decine di casi su milioni e milioni di persone presenti in Veneto e nessuno di questi è riconducibile con certezza a un periodo di presenza sulle spiagge. La scienza spiega che nell’80% dei casi il virus è asintomatico, nel 20% provoca una febbricola e che solo nello 0,1% evolve nella più pericolosa forma neuroinvasiva che, in persone con patologie pregresse e basse difese immunitarie, può portare al decesso».

Ma come riconoscere la febbre West Nile? Come spiega il portale “Epicentro” dell’Istituto Superiore di Sanità, la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Sintomi che possono durare pochi giorni o, in rari casi, qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi, spiega l’ISS, si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

Importante ricordare che la febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Per proteggersi dalle zanzare che potrebbero provocare la malattia è consigliabile usare repellenti e indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto; installare delle zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori o altri contenitori con acqua stagnante e cambiare spesso l’acqua nelle ciotole per gli animali.

LEGGI ANCHE: CENTRO NAZIONALE SANGUE: «SORVEGLIANZA CONTINUA SUL WEST NILE VIRUS»

Articoli correlati
Sanità Regioni, la proposta di Sileri: «Serve commissariamento ‘chirurgico’ solo su aspetti che vanno male». Luca Coletto: «In Patto Salute nuove modalità»
Il Presidente della Commissione Sanità del Senato sottolinea: «Non ha senso commissariare l'intero settore Sanità di una Regione quando ci sono strutture che vanno male e altre che invece funzionano benissimo. Serve un accordo su qualità e meritocrazia». E anche il Sottosegretario alla Salute parla di «verifica straordinaria, che individui le disfunzioni persistenti sulle quali intervenire e soltanto dopo saremo in grado di stabilire l'intensità del commissariamento di cui la regione necessita»
Aids, vaccino italiano abbatte il 90% del virus
Lo studio è condotto in otto centri clinici in Italia e presenta i dati del monitoraggio clinico a lungo termine di 92 volontari vaccinati del precedente studio clinico condotto dall'Iss.
AULSS 6 Euganea, no di CIMO a direzioni «improntate a catene di montaggio»
«Affidare a un tecnico di questioni amministrative la gestione dei distretti sanitari anziché a chi ha forti competenze mediche è un errore e un danno gravissimo per il futuro della sanità pubblica, perché spalanca le porte alla gestione burocratica e industrializzata dei pazienti e delle cure». CIMO ribadisce così la sua denuncia contro la decisione […]
Spot risarcimenti, Luca Coletto (Sottosegretario Salute): «Fuori luogo. Nessun medico opera per far del male, dobbiamo difendere nostro SSN»
L’ex assessore alla Sanità del Veneto, ora al governo, sottolinea: «Nel 99,9% dei casi i medici sotto accusa per errori vengono assolti con formula piena. Piaccia o non piaccia nostra sanità tra le migliori». Sulle liste di attesa: «Va fatto un libro bianco per capire quali sono le difficoltà che vanno ad incrementarle e aumentarle. Pronti a rivedere decreto su Spending review»
Malata di leucemia, tutta la classe si vaccina per farla tornare a scuola
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti si è detto fiero dei bambini della scuola di Faenza (Ravenna) dove una classe di quarta elementare si è vaccinata contro l’influenza per permettere a una compagna malata di leucemia di poter tornare a scuola sicura. «Voglio ringraziarli, insieme ai loro genitori e ai loro insegnanti, per la sensibilità e la prontezza che […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone