Salute 29 novembre 2018

Violenza sulle donne, il ruolo del dentista “sentinella”. Santaniello (ANDI): «Se formato può intercettare segni di maltrattamenti»

«Se sa riconoscere la violenza attraverso dei segnali come una ferita, un dente fratturato o un’ecchimosi, il dentista può indirizzare la vittima verso strutture assistenziali di competenza». Così la presidente Andi Sabrina Santaniello

La violenza di genere è una piaga della nostra società. All’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del “Codice Rosso”, che prevede una corsia preferenziale per denunce e indagini più rapidi sui casi di violenza sulle donne, abbiamo chiesto a Sabrina Santaniello, consigliere OMCeO Roma e segretario della commissione Albo Odontoiatri di Roma, in che modo il medico, e in particolare il dentista, possa svolgere un ruolo di “sentinella”, prestando attenzione a segni e segnali d’allarme.

LEGGI ANCHE: VIOLENZA DONNE, OMCEO ROMA CELEBRA GIORNATA CONTRO IL FEMMINICIDIO. SCALISE: «RICONOSCERE COMPORTAMENTO A RISCHIO ALL’INTERNO DELLA COPPIA»

Spesso, i medici sono i primi interlocutori dei pazienti vittime di violenze: hanno il sentore di abusi e maltrattamenti ma non sanno come comportarsi, non sempre hanno procedure da seguire, soprattutto quando si tratta di liberi professionisti. È per questo che la dottoressa Santaniello, anche Presidente di Andi Roma (Associazione nazionale dentisti italiani) sottolinea l’importanza di formare tecnici, operatori sanitari e medici sull’approccio da seguire e su come indirizzare la vittima verso strutture assistenziali di supporto e competenza.

Dottoressa, ci può spiegare meglio il ruolo del dentista “sentinella” contro la violenza di genere?

«È un ruolo che potrebbe essere un valore aggiunto per il contrasto alla violenza di genere. Il dentista libero professionista che riceve e visita nel suo studio i pazienti, se ben formato al riconoscimento della violenza, può intercettarla – dal momento che si consuma spesso sulle parti più esposte come quelle del viso –  attraverso dei segnali (un dente fratturato, una ferita lacerocontusa delle labbra e del viso, un’ecchimosi) e sapere come approcciare la vittima, cosa fare e come indirizzarla verso strutture di competenza».

In merito a questo, lei ha parlato proprio dell’importanza della formazione degli operatori sanitari: nel caso in cui ci si accorga di essere di fronte ad abusi e maltrattamenti cosa si deve fare?

«Dipende se il dentista o l’operatore è un libero professionista o lavora all’interno di una struttura pubblica. All’interno del protocollo d’intesa che io ho proposto al ministero dell’Interno e a seguire al ministero della Salute, ora al vaglio del tavolo tecnico ministeriale, c’è proprio questa esigenza di prevenire il fenomeno e formare, attraverso corsi specifici, una rete territoriale di operatori sanitari, compresi i dentisti liberi professionisti, al riconoscimento di segnali di violenza o abusi, che sappia intercettarli per indirizzarli verso le strutture pubbliche assistenziali e gli organi di competenza. L’obiettivo è guidarli su come intervenire nel caso di un eventuale accertamento di abuso; è un protocollo che riguarda persone che riteniamo essere più vulnerabili: i disabili, i bambini e le fasce più fragili della popolazione».

LEGGI ANCHE: VIOLENZA SULLE DONNE, BOZZAOTRA (PSICOLOGA): «OPERATORI SANITARI RICONOSCANO DEPRESSIONE DERIVANTE DA RELAZIONE MALSANA»

Articoli correlati
Contenziosi, Magi (OMCeO Roma): «Bisogna eliminare cause in tribunale e arrivare a mediazione tra medici e pazienti»
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma accoglie la proposta di istituire un Arbitrato della Salute e parla dello sportello che ha istituito per dare supporto sia ai medici che ai cittadini: «Così aiutiamo i camici bianchi che vengono denunciati e spieghiamo ai pazienti che ritengono di aver subito un danno se ci sono le condizioni per chiedere un risarcimento»
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Foad Aodi (Amsi): «È nata la “Rete delle Università italiane per il Corno d’Africa” su impulso del Vice Ministro Emanuela Del Re
L’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-Mai) insieme al Movimento internazionale interprofessionale “Uniti per Unire“, con tutte le proprie associazioni aderenti, plaudono all’iniziativa coraggiosa, concreta, prestigiosa della “Rete delle Università Italiane per il Corno D’Africa”, che agisce nel nome della solidarietà. L’iniziativa è indetta dal Vice Ministro […]
Tribunale della Salute, Antonio Magi (OMCeO Roma): «Sostengo la petizione. Medicina difensiva costa 10 miliardi l’anno»
Il Presidente dell’Ordine del Medici di Roma rilancia l’iniziativa dello sportello: «Uno strumento di supporto gratuito per i cittadini che credono di essere stati vittima di un errore medico ma anche un supporto per i medici accusati ingiustamente». Poi attacca lo spot contro i medici: «Nasconde qualcosa»
Aggressioni, a Gallarate paziente si suicida e parenti danno in escandescenza. Infermiera presa a pugni
L'episodio avvenuto all’ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate, in provincia di Varese. Il giovane era seguito dal Servizio per le Tossicodipendenze (SerT)
Libia, Foad Aodi (Amsi): «Basta morti nel mare, è finita la pacchia sulla pelle dei migranti»
Ancora tragedie del mare. 117 migranti, tra cui donne e bambini, sono morti lo scorso weekend a causa dell’affondamento di un gommone a largo della Libia. L’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l’Unione medica euro mediterranea (Umem) insieme alle associazioni aderenti al movimento Internazionale “Uniti […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...