Salute 16 luglio 2018

Vaccini, Siani (Pd): «Autocertificazione sia transitoria. Manteniamo obbligo per due anni e poi proviamo a convincere le famiglie»

Il deputato democratico, pediatra, sottolinea: «Norma non può servire ad aggirare obbligatorietà. Fa intendere ai cittadini che sia scelta politica invece non è così»

Immagine articolo

La possibilità di autocertificare le vaccinazioni dei bambini per l’iscrizione a scuola continua a far discutere il mondo politico oltre che quello medico. La circolare del Ministero della Salute e dell’Istruzione voluta dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti non mette in discussione l’obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin ma rischia di depotenziarne gli effetti. Una scelta contestata dalle opposizioni che promettono battaglia in Parlamento. «L’autocertificazione non può essere un modo per superare l’obbligo», sottolinea Paolo Siani, deputato Pd e pediatra al Santobono di Napoli che aggiunge: «Continuiamo a tenere l’obbligo per i prossimi due anni e solo quando si sarà raggiunto il 95% di copertura, che ci dà l’effetto gregge, possiamo provare a convincere le famiglie». Siani lancia poi una proposta concreta al Ministro Grillo: «L’autocertificazione sia un documento transitorio e non sostitutivo in attesa del documento dell’Asl o del medico di famiglia. Altrimenti si rischia un passo indietro pericoloso».

Onorevole, questa autocertificazione la convince a livello medico?

«L’autocertificazione in campo sanitario è una cosa che non può essere. Vorrei attirare l’attenzione del Ministro su un punto. Posso comprendere che l’autocertificazione sia una cosa per facilitare le famiglie e rendere meno complicato l’iter, ma non può essere un modo per superare l’obbligo. Noi adesso abbiamo due importanti notizie: la prima è che i vaccini sono tutti farmaci innocui: lo ha detto l’Aifa pochi giorni fa. La seconda è che sono in crescita anche nelle zone più difficili, come Rimini o l’Alto Adige, le coperture vaccinali anche per il morbillo che è la malattia più complicata. Per cui in questo momento aggirare l’obbligo sarebbe un danno enorme. Invece la proposta che farò al ministro è continuare a tenere l’obbligo per i prossimi due anni, come era previsto, e solo quando si sarà raggiunto il 95% di copertura che ci dà l’effetto gregge possiamo pensare di togliere l’obbligo e fare quello che si fa in tutti i paesi europei: cioè ci si vaccina perché si è coscienti e convinti di vaccinarsi. Aggirare l’obbligo è un passo indietro che fa anche intendere ai cittadini che la scelta di vaccinare sia una scelta politica e non scientifica e invece la ministra che è un medico dovrebbe comportarsi da medico e quindi capire che in questo momento togliere l’obbligo è una cosa pericolosa e rischiosa».

LEGGI ANCHE: VACCINI, GIULIA GRILLO:«AUMENTO COPERTURE GRAZIE ALL’OBBLIGO? NO, BISOGNA INVESTIRE NELLA FORMAZIONE»

Secondo lei come si risolve il problema dei ragazzi che rischiano di non potersi iscrivere a scuola perché i genitori non li vaccinano?

«Questi sono una piccola fetta. Cioè i no vax duri e puri sono una piccola fetta che continueranno a non vaccinarsi né con l’obbligo né con la convinzione. A noi interessano gli ‘esitanti’ che sono la maggioranza. Dobbiamo convincerli a vaccinarsi. Adesso con l’obbligo, poi con la buona politica: bisogna investire sui medici insegnando ai medici a saper parlare alle famiglie e quindi a consigliare le giuste vaccinazioni».

Con le autocertificazioni non si rischia che qualcuno non vaccinandosi possa mettere a repentaglio la salute degli altri?

«Certo. Questo è il grande rischio. Anche in buona fede, qualcuno non sa che dichiarando il falso rischia di andare sul penale. Magari non ricorda se l’ha fatta la vaccinazione e per iscrivere il figlio a scuola certifica una cosa di cui non è certo. Questo va evitato assolutamente».

Cosa si augura?

«Io spero che il Ministro mantenga l’autocertificazione ma solo in attesa del documento ufficiale dell’Asl o del medico di famiglia. Un documento transitorio e non sostitutivo. Sarebbe un passo indietro pericoloso che non farebbe bene a nessuno».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Simedet, parla il Presidente Capuano: «Grazie alla multidisciplinarietà puntiamo a dare una corretta informazione in sanità»
La Società italiana di Medicina Diagnostica e terapeutica, nata un anno fa, ha celebrato il suo primo congresso parlando dei vaccini. Tra i responsabili scientifici l’immunologo Aiuti e il professor Fara
Malattie infettive, vaccinazioni e accesso alle cure al centro del 2° Congresso Waidid
Emergenza pertosse, primo network globale per l’eradicazione della Tubercolosi, immunizzazione in gravidanza e accesso universale alle cure. Questi sono alcuni degli hot topic al centro del 2° Congresso Internazionale dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – WAidid –, presieduta dalla professoressa Susanna Esposito, che da oggi al 20 ottobre ospiterà a Milano […]
Contratto, Grillo ai medici: «Siamo dalla vostra parte». Ma per fondo solo 1 mld in più. Poi annuncia: «Utilizzeremo specialisti al quinto anno»
Il Ministro torna sul tema del numero chiuso: «Abolizione graduale, ma prima tavolo con università». E chiarisce: «Serve programmazione più lunga, non è pensabile esaurire programma elettorale in tre mesi»
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone
Vaccini, l’immunologo Aiuti: «Dovere sociale proteggere immunodepressi, sì all’obbligo per operatori sanitari»
Il professore è intervenuto al convegno Simedet sul tema: «I vaccini sono sicuramente un vantaggio perché hanno risparmiato milioni e milioni di morti, ma dobbiamo fare di più». E se la prende con quei ‘ciarlatani camuffati’ che vanno in tv senza sapere di cosa parlano
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto?
Il Provider deve richiedere a tutti i relatori l’autocertificazione sul conflitto d’interessi indipendentemente dalla presenza dell’eventuale conflitto? Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s
Professioni Sanitarie

Professioni sanitarie, Beux (TSRM e PSTRP): «Ordine favorirà qualità. Ora servono decreti attuativi»

Inizia a prendere vita il nuovo ordine istituito nella scorsa legislatura. 33mila i professionisti già censiti ma se ne stimano 230-240mila
Salute

Pensioni, i contributi vanno in prescrizione? Cavallero (Cosmed): «Controllate estratto conto Inps»

Tra i temi affrontati alla Giornata della previdenza anche la contribuzione ridotta della quota B («Si può comunicare anche dopo il 30 settembre»), le prospettive di riforma della Legge Fornero ed ...