Salute 16 Luglio 2018 14:28

Vaccini, Siani (Pd): «Autocertificazione sia transitoria. Manteniamo obbligo per due anni e poi proviamo a convincere le famiglie»

Il deputato democratico, pediatra, sottolinea: «Norma non può servire ad aggirare obbligatorietà. Fa intendere ai cittadini che sia scelta politica invece non è così»

Vaccini, Siani (Pd): «Autocertificazione sia transitoria. Manteniamo obbligo per due anni e poi proviamo a convincere le famiglie»

La possibilità di autocertificare le vaccinazioni dei bambini per l’iscrizione a scuola continua a far discutere il mondo politico oltre che quello medico. La circolare del Ministero della Salute e dell’Istruzione voluta dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti non mette in discussione l’obbligo vaccinale introdotto dal decreto Lorenzin ma rischia di depotenziarne gli effetti. Una scelta contestata dalle opposizioni che promettono battaglia in Parlamento. «L’autocertificazione non può essere un modo per superare l’obbligo», sottolinea Paolo Siani, deputato Pd e pediatra al Santobono di Napoli che aggiunge: «Continuiamo a tenere l’obbligo per i prossimi due anni e solo quando si sarà raggiunto il 95% di copertura, che ci dà l’effetto gregge, possiamo provare a convincere le famiglie». Siani lancia poi una proposta concreta al Ministro Grillo: «L’autocertificazione sia un documento transitorio e non sostitutivo in attesa del documento dell’Asl o del medico di famiglia. Altrimenti si rischia un passo indietro pericoloso».

Onorevole, questa autocertificazione la convince a livello medico?

«L’autocertificazione in campo sanitario è una cosa che non può essere. Vorrei attirare l’attenzione del Ministro su un punto. Posso comprendere che l’autocertificazione sia una cosa per facilitare le famiglie e rendere meno complicato l’iter, ma non può essere un modo per superare l’obbligo. Noi adesso abbiamo due importanti notizie: la prima è che i vaccini sono tutti farmaci innocui: lo ha detto l’Aifa pochi giorni fa. La seconda è che sono in crescita anche nelle zone più difficili, come Rimini o l’Alto Adige, le coperture vaccinali anche per il morbillo che è la malattia più complicata. Per cui in questo momento aggirare l’obbligo sarebbe un danno enorme. Invece la proposta che farò al ministro è continuare a tenere l’obbligo per i prossimi due anni, come era previsto, e solo quando si sarà raggiunto il 95% di copertura che ci dà l’effetto gregge possiamo pensare di togliere l’obbligo e fare quello che si fa in tutti i paesi europei: cioè ci si vaccina perché si è coscienti e convinti di vaccinarsi. Aggirare l’obbligo è un passo indietro che fa anche intendere ai cittadini che la scelta di vaccinare sia una scelta politica e non scientifica e invece la ministra che è un medico dovrebbe comportarsi da medico e quindi capire che in questo momento togliere l’obbligo è una cosa pericolosa e rischiosa».

LEGGI ANCHE: VACCINI, GIULIA GRILLO:«AUMENTO COPERTURE GRAZIE ALL’OBBLIGO? NO, BISOGNA INVESTIRE NELLA FORMAZIONE»

Secondo lei come si risolve il problema dei ragazzi che rischiano di non potersi iscrivere a scuola perché i genitori non li vaccinano?

«Questi sono una piccola fetta. Cioè i no vax duri e puri sono una piccola fetta che continueranno a non vaccinarsi né con l’obbligo né con la convinzione. A noi interessano gli ‘esitanti’ che sono la maggioranza. Dobbiamo convincerli a vaccinarsi. Adesso con l’obbligo, poi con la buona politica: bisogna investire sui medici insegnando ai medici a saper parlare alle famiglie e quindi a consigliare le giuste vaccinazioni».

Con le autocertificazioni non si rischia che qualcuno non vaccinandosi possa mettere a repentaglio la salute degli altri?

«Certo. Questo è il grande rischio. Anche in buona fede, qualcuno non sa che dichiarando il falso rischia di andare sul penale. Magari non ricorda se l’ha fatta la vaccinazione e per iscrivere il figlio a scuola certifica una cosa di cui non è certo. Questo va evitato assolutamente».

Cosa si augura?

«Io spero che il Ministro mantenga l’autocertificazione ma solo in attesa del documento ufficiale dell’Asl o del medico di famiglia. Un documento transitorio e non sostitutivo. Sarebbe un passo indietro pericoloso che non farebbe bene a nessuno».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Danni da vaccinazione anti-Covid, novità in materia di indennizzo
La vaccinazione è un trattamento sanitario (art. 32 Cost.) che, secondo la Corte Costituzionale, ha una duplice finalità: “individuale” in quanto mira a proteggere la persona che si sottopone alla vaccinazione e “collettiva” poiché mira a proteggere gli altri dal rischio di diffusione del contagio
L’Intelligenza artificiale conquista l’Healthcare: cresce l’impiego in ricerca, diagnosi e cura
In occasione della Milano digital Week confronto tra protagonisti di design, Ai e digitale sull’impiego in sanità. Dalle app che dialogano con i pazienti, ai software che fanno interagire le strutture sanitarie, ma resta aperto il quesito sul consenso dei dati
Nel 2050 SSN non sostenibile senza interventi, nuovo report
La sanità pubblica non sarà sostenibile se non ci saranno interventi di correzione rispetto alle attuali dinamiche socio sanitarie. Questo è quanto emerso dal rapporto Meridiano Sanità realizzato da The European House - Ambrosetti e presentato a Roma
Il ritorno dei medici non vaccinati: ovvero, dell’obbligo vaccinale tra politica, scienza e deontologia
di Ciro Isidoro, Professore Ordinario di Patologia Generale e Immunologia (Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale, Novara)
di Ciro Isidoro, Professore Ordinario di Patologia Generale e Immunologia (Scuola di Medicina dell’Università del Piemonte Orientale, Novara)
Numero chiuso, valorizzazione del medico, commissione Covid: parla Andrea Crisanti
Il senatore dem attacca: «Tasso di mortalità elevato perché alcune regioni hanno remato contro le decisioni del governo, ben venga commissione d’inchiesta». Per i medici chiede di rivedere il ‘tetto salariale’ e di essere più flessibili con l’età pensionistica: «Spesso vanno in pensione colleghi al top della loro carriera e professionalità. Perdiamo delle eccellenze e le regaliamo al privato»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 5 dicembre 2022, sono 645.344.408 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.641.218 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa