Salute 5 Settembre 2018

Vaccini, l’obbligo rimane: pronto emendamento contro rinvio. E i Nas controllano le autocertificazioni

«Proroga rischiava di generare confusione sul piano normativo», si legge nel testo della maggioranza. M5S: «Tratteremo materia con ddl ad hoc». Opposizioni all’attacco, il segretario PD Martina: «Battuto oscurantismo»

di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Immagine articolo

La questione vaccini è sempre più confusa. E se ne è resa conto anche la maggioranza, che ha preparato un emendamento per confermare l’obbligo delle vaccinazioni per frequentare asili e materne e abrogare l’articolo 6 del Decreto Milleproroghe, approvato al Senato, che fa slittare al 2019-2020 l’obbligo di certificazione vaccinale.

La proroga di un anno dell’obbligo «rischia di generare una certa confusione sul piano normativo, anche in considerazione del fatto che essa entrerebbe in vigore ad anno scolastico già iniziato», scrive in un parere la commissione Affari sociali della Camera. Nel testo proposto dalla maggioranza M5S-Lega si evidenzia che «sarebbe sicuramente preferibile rimodulare le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale intervenendo con una disciplina organica, attraverso un Progetto di legge di iniziativa parlamentare da esaminare in modo approfondito e compiuto presso entrambi i rami del Parlamento anziché con una disposizione di proroga inserita nel testo di un Decreto legge dal contenuto molto articolato». I relatori delle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali, Giuseppe Buompane e Vittoria Baldino, che stanno esaminando il provvedimento, potrebbero dare parere positivo.

Un’iniziativa che giunge proprio all’indomani dell’audizione alla Camera di rappresentanti del mondo scientifico, medico e dei presidi che, compatti, si sono schierati contro il rinvio dell’obbligo vaccinale.

LEGGI ANCHE: VACCINI, PIERPAOLO SILERI (COMM. SANITÀ): «TEMA DELICATO TRAMUTATO IN BRACCIO DI FERRO POLITICO. CON NOSTRO DDL PROMOZIONE SERIA VACCINAZIONI»

Intanto, i carabinieri dei Nas stanno controllando, nelle scuole di tutta Italia, la veridicità delle documentazione presentata dalle famiglie in asili nido e scuole materne. Controlli che, nei prossimi giorni, proseguiranno a campione in altri istituti scolastici selezionati.

LE REAZIONI

Esprime soddisfazione il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Antonio Saitta (Assessore Regione Piemonte): «Sul tema dei vaccini finalmente stanno prevalendo un atteggiamento di razionalità, le ragioni della scienza e l’esigenza della massima tutela possibile della salute dei bambini», dice. Positiva anche la reazione del presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonello Giannelli: «È una buona notizia che denota sensibilità da parte del Parlamento rispetto alle ragioni da noi esposte in audizione davanti alle commissioni della Camera: avevamo rappresentato come Associazione presidi che l’ammissione negli asili e nelle scuole dell’infanzia dei bambini non vaccinati avrebbe comportato un rischio per la salute di quelli immunodepressi. È una grande vittoria di civiltà». «Mi ha fatto molto piacere che, dopo averci ascoltato in audizione, abbiano preso questa decisione. La politica ha chiesto a scienziati esperti e a professionisti stimati un parere sull’obbligatorietà dei vaccini e sono contento che sia arrivata a questa decisione» ha commentato Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip).

Intanto infuria la polemica politica. Esulta il Partito democratico, da sempre fautore dell’obbligo vaccinale. «Dietrofront di Lega e Cinque Stelle sui vaccini, battuta la loro visione oscurantista. Resta l’obbligo. Grazie alle tantissime famiglie che si sono battute come noi per il diritto alla salute dei bambini e per la scienza», scrive su twitter il segretario dem, Maurizio Martina. Anche nel Movimento Cinque Stelle c’è chi saluta positivamente la scelta, come la biologa Elena Fattori: «Sono molto soddisfatta che questa maggioranza abbia ritrovato saggezza sui vaccini. Riguardo al nuovo disegno di legge mi auguro un dibattito sereno, aperto e trasversale che abbia come obiettivo la salute pubblica senza contrapposizione ideologica né concessioni a derive pseudoscientifiche». Anche Forza Italia esulta: «Sui vaccini un sussulto di ragione grazie alla battaglia di Forza Italia in Parlamento. D’altronde è o non è il governo del cambiamento?» scrive su Twitter Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Calendario per la Vita 2019, le Società Scientifiche del Board continuano la loro opera di aggiornamento “scientifico” sulle vaccinazioni
SIP, FIMMG, SITI e FIMP continuano la loro opera di informazione verso i cittadini sull'importanza della protezione vaccinale. «Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia, chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta», sottolinea Paolo Bonanni, Coordinatore Scientifico
Vaccini, OMS e UNICEF: «20 milioni di bambini non sono immunizzati»
Sono venti milioni i bambini che, in tutto il mondo, nel 2018 non hanno ricevuto i vaccini salvavita, come quelli contro il morbillo, la difterite o il tetano. Oltre il 10% della popolazione infantile mondiale. Secondo quanto emerso dai nuovi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF, dal 2010 le percentuali di copertura delle […]
Vaccini: niente obbligo dei certificati alle scuole entro domani. La SIPPS invita a non abbassare la guardia
Una nota congiunta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute ha precisato che, essendo stata attivata l’Anagrafe Nazionale Vaccinale, istituita con DM del 17 settembre 2018, i genitori non hanno più l’obbligo di presentare alle Scuole, entro domani, mercoledì 10 luglio, la documentazione attestante lo stato vaccinale dei propri figli, poiché è […]
Vaccini, scontro Cunial-Bella alla Camera su studio Corvelva: «Stato non fa analisi». «Davvero pensi ci sia il Viagra?»
Alla fine della conferenza stampa dell’associazione Corvelva alla Camera dei deputati acceso diverbio tra i due ex compagni di partito Sara Cunial (Misto) e Marco Bella (M5S) che ha contestato la validità scientifica dello studio presentato dai no vax
Vaccini, Bella (M5S) contesta studio no vax: «Decimali ‘anomali’ e metodiche dubbie, analisi non reggono»
Il deputato e chimico ha partecipato alla conferenza Corvelva alla Camera contestando lo studio che definisce “contaminati” i vaccini: «Dati riportati con sette cifre decimali dopo la virgola: nessuno spettrometro di massa al mondo può misurare con la precisione di sette cifre decimali»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...