Salute 4 Settembre 2018

Milleproroghe, alla Camera medici compatti contro il rinvio dell’obbligo vaccinale. Villani (SIP): «Inaccettabile vedere bambini morire di morbillo»

Audizione a Montecitorio dei principali esponenti del mondo medico e della scuola. Garattini: «Cambiare sarebbe grave errore». Anelli (FNOMCeO): «Potrebbe sembrare atteggiamento antiscientifico». I presidi: «Rischio insicurezza per la salute negli istituti»

«Un grave errore», «un atteggiamento antiscientifico», «troppo spazio ai no-vax». È una presa di posizione quasi unanime quella dei rappresentanti del mondo medico e della scuola che oggi ha parlato in audizione nella Sala Mappamondo della Camera dei deputati davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio. Un’audizione convocata per avere dei pareri tecnici sul Decreto Milleproroghe, approvato al Senato, in particolare l’articolo 6 che fa slittare al 2019-2020 l’obbligo di certificazione vaccinale per l’accesso a nidi e materne.

Tra i contrari Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, secondo cui «cambiare la legge sull’obbligo vaccinale sarebbe un grave errore, cambierebbe un orientamento che ormai era largamente accettato perché la maggior parte della gente aveva capito il senso dell’obbligo. Non vaccinare creerebbe problemi. Quanto all’obbligatorietà flessibile basta conoscere un minimo l’italiano per sapere che è impossibile combinare le due cose».

LEGGI ANCHE: DDL VACCINI, ECCO IL TESTO: VIA LE DIECI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE. MA IN CASO DI PIANI STRAORDINARI SANZIONI ED ESCLUSIONE DA SCUOLA

Ancora più netto Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale medici chirurghi e odontoiatri, che ha sottolineato: «I medici considerano non giustificabile il rinvio dell’obbligo di presentare la certificazione della vaccinazione per l’iscrizione all’anno scolastico 2018-2019». Per Anelli «l’eliminazione dell’obbligo potrebbe essere interpretata come un atteggiamento antiscientifico». Il presidente FNOMCeO ha presentato in commissione il documento approvato dalla Federazione nel 2016 con cui si auspicava l’obbligo vaccinale. «Questo documento – ha spiegato – mantiene tutta la sua validità e la sua attualità e rappresenta una visione lungimirante, da parte dei Presidenti degli Ordini dei Medici, sul tema della prevenzione attraverso l’uso dei vaccini. Lo proponiamo nuovamente, integrandolo con alcune osservazioni relative all’attuale contesto». L’allarme dei camici bianchi si è focalizzato soprattutto sul morbillo: 14.451 i casi segnalati in Europa nel 2017, che hanno causato 30 decessi. Erano stati 4.643 nel 2016.

Si è accalorato Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria, parlando della sua esperienza da medico: «Vedo morire bambini di morbillo ed è inaccettabile e indegno, avendo gli strumenti per combatterli. L’ultimo caso è quello di una bambina di 14 mesi non vaccinata, che ha rischiato di morire per l’infezione di l’Haemophilus influenzae di tipo B che in Italia era quasi dimenticato e il vaccino è compreso nell’esavalente. Oggi non abbiamo nessuno strumento per far sì che questa bambina venga immunizzata, pur avendo parlato con la famiglia».

Contrario alla sospensione dell’obbligo vaccinale anche Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss, che ha fatto un’analisi a tutto campo: «I no-vax, secondo nostre indagini, rappresentano lo 0,7% della popolazione, eppure sono fasce che risultano particolarmente rumorose, specie sui media». Poi spiega: «In Italia c’è una fase contingente» composta da bassa cultura scientifica e grande risalto sui media, molto più ampio rispetto a quella che è la consistenza numerica di questi gruppi; inoltre registriamo molte critiche alla classe medica a causa di informazioni discordanti date ai genitori, da li’ nascono paura e diffidenza nei confronti dell’atto vaccinale».

Davanti ai deputati ha parlato anche Silvestro Scotti, Segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di medicina generale, che ha chiesto che i medici di famiglia possano vaccinare nei loro studi i pazienti: «Se come medici di famiglia facciamo un’azione di educazione sanitaria, anche sul vaccino, e la facciamo nei nostri studi ma a latere non abbiamo la possibilità di erogare le vaccinazioni, quel paziente quando appena esce trova altre ‘fonti’, dal web ai conoscenti, così il lavoro del medico viene meno. Non ci stiamo a questo cortocircuito, sarebbe opportuno permetterci di vaccinare i nostri pazienti».

Infine il mondo della scuola, rappresentato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP), che ha escluso la possibilità di creare classi particolari per gli immunodepressi in modo da aggirare l’obbligo della copertura vaccinale per l’iscrizione a scuola. «È un tipo di segregazione che il nostro ordinamento ripugna, almeno dal periodo post bellico. Anche dal punto di vista organizzativo non sarebbe possibile, la scuola non è un reparto epidemiologico». Giannelli ha chiesto che la norma venga ritirata: «Se passa, abbiamo per questo anno scolastico un rischio di insicurezza per la salute».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Vaccini, aumentano coperture. Allarme su morbillo: «Non si raggiunge il 95%». Ecco tutti i dati 2018
«Migliorano nel 2018 le coperture vaccinali dei bambini e degli adolescenti in Italia. Continua a destare preoccupazione il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 95% per la vaccinazione contro morbillo-parotite-rosolia in tutte le fasce d’età considerate». È quanto riportato dal Ministero della Salute
«Medici di famiglia facciano prescrizioni corrette e al costo minimo». A Fimmg non piace la stoccata di Bartolazzi
GUARDA IL VIDEO | Non sono state apprezzate dalla Federazione dei Medici di Medicina Generale le parole del Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi in merito all'esigenza di 'ottimizzare' le prescrizioni
Incontro Bussetti-FNOMCeO, obiettivo superare l’imbuto formativo. Anelli: «Allineare numero borse e numero laureati»
Incontro al Miur tra delegazione FNOMCeO e il ministro dell'Istruzione. «Una delle ipotesi al vaglio potrebbe essere quella di un piano straordinario, da condividere con il Ministro della Salute Giulia Grillo, che prevederà, per i prossimi anni, un canale aggiuntivo di accesso alle scuole, con una quota di contratti riservati a coloro che, già laureati da un certo tempo, non abbiano trovato posto nelle specializzazioni», spiega il presidente FNOMCeO Anelli
Calendario per la Vita 2019, le Società Scientifiche del Board continuano la loro opera di aggiornamento “scientifico” sulle vaccinazioni
SIP, FIMMG, SITI e FIMP continuano la loro opera di informazione verso i cittadini sull'importanza della protezione vaccinale. «Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia, chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta», sottolinea Paolo Bonanni, Coordinatore Scientifico
Vaccini, OMS e UNICEF: «20 milioni di bambini non sono immunizzati»
Sono venti milioni i bambini che, in tutto il mondo, nel 2018 non hanno ricevuto i vaccini salvavita, come quelli contro il morbillo, la difterite o il tetano. Oltre il 10% della popolazione infantile mondiale. Secondo quanto emerso dai nuovi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF, dal 2010 le percentuali di copertura delle […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...