Salute 6 Giugno 2018

Vaccini e autismo, Vicari (Bambino Gesù): «L’unica correlazione è temporale, non esiste un nesso causale»

Per creare una cultura dei vaccini «dobbiamo accogliere le paure dei genitori e non etichettarle come ‘mancanza di civiltà’» così Stefano Vicari, Responsabile Neuropsichiatria Infantile, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

Immagine articolo

Sono trascorsi 20 anni da quello studio pubblicato su Lancet, a firma Andrew Wakefield, che sosteneva la correlazione tra autismo e vaccini. È storia nota come finì la carriera del medico inglese quando venne alla luce il suo coinvolgimento in attività fraudolente contro le case farmaceutiche produttrici dei vaccini e il suo tentativo di brevettare un sistema alternativo di profilassi. Nonostante Wakefield sia stato radiato e i suoi studi siano stati ritrattati, ancora oggi la scia delle sue teorie lascia spazio a perplessità e timori. Sul perché il tema vaccini susciti ancora tante polemiche e molteplici resistenze, risponde Stefano Vicari, Responsabile Neuropsichiatria Infantile, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

LEGGI LO SPECIALE VACCINI 

Il timore che il proprio bambino si ammali di autismo è uno dei motivi che spinge alcuni genitori no vax a non vaccinare i figli. Di fatto c’è una correlazione fra autismo e vaccini?

«Nessuna correlazione. Se vogliamo parlare di ‘correlazione’ l’unica che posso considerare è quella temporale. Mi spiego meglio: nel bambino la fase in cui possono cominciare ad insorgere i primi segni di autismo è in quell’arco temporale che va dai 12 ai 18 mesi ed è proprio il periodo in cui ricorrono le vaccinazioni. Questa coincidenza temporale in passato ha fatto temere o ipotizzare che ci potesse essere una correlazione causale, ossia che i vaccini potessero determinare l’autismo. Su questo sono stati condotti tantissimi studi da parte di organismi indipendenti (per capirci non pilotati da case farmaceutiche) come l’organizzazione Mondiale della Sanità, enti che hanno una serietà maggiore di Google o di Facebook e tutti hanno dimostrato un’assenza di correlazione tra vaccino e autismo. Faccio un esempio: in Giappone, un Paese densamente popolato, è stata addirittura sospesa la vaccinazione per un periodo temporale. In quel lasso di tempo i casi di autismo non solo non sono diminuiti ma anche leggermente aumentati. La coincidenza è temporale, non c’è rapporto causale, è come dire che l’estrema unzione si correla alla morte. È ovvio che l’olio santo non provoca il decesso, come i vaccini non provocano l’autismo. Questo è poco ma sicuro».

LEGGI ANCHE: VACCINI, CARSETTI (BAMBINO GESÙ): «ABBIAMO PAURA CHE L’OBBLIGO VACCINALE VENGA ABOLITO»

Dunque, sappiamo cosa può dare origine all’autismo?

«Ahimè no, o meglio sappiamo alcune cose, come per molte malattie, per esempio il cancro, esistono fattori di rischi. Ad esempio la genetica è un fattore elevato di rischio; se una coppia ha già un figlio autistico (sia che venga vaccinato oppure no) la possibilità che anche un secondogenito sia autistico aumenta. Pensi soltanto che la probabilità di avere un figlio autistico senza predisposizione genetica è dell’1%, ma se c’è propensione familiare il rischio sale al 26%. Inoltre sappiamo che ci sono fattori ambientali che possono facilitare la comparsa, per esempio la nascita gravemente prematura oppure una condizione di sottopeso. Ma anche l’assunzione durante la gravidanza di sostanze psicotrope, alcol, fumo in grande quantità, possono influire come l’età paterna al momento del concepimento. Infatti quando il padre ha più di 50 anni il rischio sale. Altro elemento da considerare è l’esposizione ad agenti inquinanti: ci sono degli studi che documentano che vivere al piano terra di una grande città comporta una probabilità maggiore di incorrere nel rischio autismo rispetto che vivere all’ultimo piano dove l’esposizione agli idrocarburi è minore. Quindi l’autismo, come altre malattie, riconosce più fattori che possono intervenire insieme – con proporzioni diverse – nel determinare l’autismo nel bambino».

Quali consigli darebbe ai pediatri e ai medici di base per creare una cultura delle vaccinazioni?

«Io ritengo sia necessario più che altro intervenire sui genitori. In che modo? Noi medici dobbiamo essere empatici con i genitori e accogliere la loro preoccupazione più che legittima perché le informazioni che troviamo sono moltissime, spesso non controllate. Dobbiamo ascoltare di più le mamme e i papà e accogliere le preoccupazioni senza bollarle come allarmismi, terrori immotivati o segnali di mancata civiltà e informare quanto possibile».

LEGGI ANCHE: ADOLESCENTI ITALIANI A RISCHIO FAKE NEWS SUI VACCINI. LA GUIDA DEI PEDIATRI SIMPE PER RICONOSCERE LE “BUFALE NO VAX”

Articoli correlati
Giappone, emergenza morbillo per colpa di religione no-vax
Dall’inizio dell’anno, in Giappone sono stati registrati oltre 170 nuovi casi di morbillo. È la crisi peggiore che il Paese è chiamato ad affrontare nell’ultimo decennio, che coinvolge 20 delle 47 prefetture nipponiche, e tra le cause c’è anche la religione. Quasi tutti i 49 casi registrati nella prefettura di Mia riguardano infatti membri del […]
Patto per la Scienza di Burioni: firmano anche Renzi e Grillo. Sileri (M5S): «Positivo, aiuterà ad abbattere muri tra medici e pazienti»
Una denuncia contro la pseudoscienza che ha trovato alleati inaspettati. Tra i punti quello di «non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina». No vax contestano scelta del leader M5S. Il Presidente della Commissione Sanità: «Ci sarà sempre qualcuno che dissentirà, ma dobbiamo cercare la verità»
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
In Australia chi non vaccina i figli perde il diritto agli sgravi fiscali
No jab, no pay. Si chiama così la misura australiana per combattere i no-vax e convincere i genitori a vaccinare i propri figli. In poche parole, chi non presenta il certificato di vaccinazione non ha diritto agli sgravi fiscali per i figli a carico. Niente vaccinazioni, niente paga, appunto. Alle famiglie vengono tolti 28 dollari […]
Vaccini, Siani (Pd): «Autocertificazione sia transitoria. Manteniamo obbligo per due anni e poi proviamo a convincere le famiglie»
Il deputato democratico, pediatra, sottolinea: «Norma non può servire ad aggirare obbligatorietà. Fa intendere ai cittadini che sia scelta politica invece non è così»
Vaccini, Commissario UE Andriukaitis contro Salvini: «Pericoloso dare consigli medici senza avere qualifiche»
In un tweet, il titolare della Salute dell’Unione europea torna sul tema delle vaccinazioni dopo le affermazioni del Ministro dell’Interno: «Il risultato peggiore sono i bambini che muoiono perché non ottengono vaccinazioni salvavita». No vax presentano proposta di legge per abolire obbligo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone