Salute 21 Agosto 2020

Un derivato del colesterolo potrebbe bloccare Covid-19. Lo studio italiano

Una ricerca tutta italiana svela le proprietà di una molecola derivata dal colesterolo per inibire la replicazione virale di Sars-CoV-2

Immagine articolo

Un derivato del colesterolo per bloccare il coronavirus Sars-Cov-2. Lo sostengono alcuni scienziati italiani, che hanno scoperto come la molecola 27-idrossicolesterolo (27OHC), presente nell’organismo come fisiologico prodotto del metabolismo ossidativo del colesterolo, sia in grado di inibire la replicazione virale in colture cellulari infettate con il patogeno responsabile della pandemia mondiale.

La scoperta è frutto di un lavoro coordinato dalla start-up Panoxyvir, spin-off dell’università di Torino, e promette implicazioni nella terapia di Covid-19. Nello studio non solo 27OHC è risultato essere un forte inibitore della replicazione virale, ma gli scienziati hanno anche osservato un vistoso calo di questa molecola con proprietà antivirali nel sangue di pazienti Covid. La doppia scoperta è in pubblicazione online sulla rivista scientifica Redox Biology.

UNA COOPERAZIONE MULTIDISCIPLINARE

Il lavoro è frutto di una cooperazione multidisciplinare – tutta italiana – tra Panoxyvir, il Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologia (Icgeb) di Trieste, che ha testato la molecola su Sars-CoV-2 isolato da individui contagiati, e l’ospedale di Desio-Università di Milano Bicocca, che ha monitorato i livelli di 27OHC nel sangue di persone positive asintomatiche o con Covid-19 di grado moderato o severo.

Panoxyvir lavora da tempo sull’attività antivirale ad ampio spettro del 27OHC e ne ha dimostrato l’azione sui rhinovirus, i principali agenti del raffreddore comune, e i rotavirus, la causa più comune di gastroenterite virale nei primi anni di vita. Con un meccanismo che non bersaglia direttamente le particelle virali, ma «modifica in modo transiente fattori della cellula ospite necessari ai virus per replicarsi», spiegano gli esperti.

POLI: «POTREBBE ESSERE STRATEGIA ANTIVIRALE»

Tra i principali autori della ricerca, oltre ai fondatori di Panoxyvir Giuseppe Poli, patologo generale, David Lembo e Andrea Civra, virologi dell’università di Torino-Polo San Luigi Gonzaga, figurano Alessandro Marcello, virologo all’Icgeb, e Valerio Leoni, biochimico clinico all’ospedale di Desio-Università di Milano Bicocca.

«L’elevata biocompatibilità della molecola, dovuta alla sua origine fisiologica, e l’estrema varietà di virus ad ampia diffusione che è in grado di inibire, come un antibiotico ad ampio spettro nel caso delle infezioni batteriche, candidano il 27OHC a un rapido sviluppo preclinico per giungere al più presto ai primi studi clinici sull’uomo e proporsi come strategia antivirale complementare ai vaccini nel far fronte a pandemie attuali ma anche future», si legge in una nota dell’ateneo torinese.


Articoli correlati
Magi (OMCeO Roma): «Prima che sia emergenza vera le Regioni si dotino dei Dpi per tutelare medici e pazienti»
«In questo modo eviteremo anche la chiusura degli ambulatori ospedalieri e territoriali e la conseguente sospensione delle cure a milioni di cronici - dichiara il Presidente dell’Omceo Roma Antonio Magi - è necessario monitorare la situazione per far lavorare in sicurezza i nostri colleghi e tutelare i pazienti»
Coronavirus, decine di migliaia di studi pubblicati: «Così sono infruibili»
Una squadra di ricerca applica algoritmi di machine learning a oltre 30mila pubblicazioni. La scoperta? «Studi genetici, biomolecolari e test di laboratorio sono sottorappresentati»
di Tommaso Caldarelli
Scotti (OdM Napoli): «Ragazzi, rispettate le regole. Sui vaccini anti-influenza troppi ritardi, bisogna ridurli»
Il presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli chiede aiuto ai ragazzi: «Se rispetteremo le regole potrebbe essere la migliore stagione influenzale da tempo»
Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»
L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura, e appoggia la candidatura del corpo sanitario italiano al Nobel per la Pace
Covid-19, Oms segnala l’aumento di casi più grande da inizio epidemia. Preoccupano Francia e Spagna
Quasi due milioni di nuovi contagi in una settimana nel mondo. In cima restano Americhe e India, ma in Europa si teme la seconda ondata
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 24 settembre, sono 31.870.904 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 976.311 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 23 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...