Salute 21 Maggio 2018 13:10

Tiroide e gravidanza, Toscano (AME): «Carenza iodio può causare depressione post-partum»

Dal 21 al 27 maggio si celebra la Settimana Mondiale della Tiroide: «È necessario creare cultura e sensibilità su patologie tiroidee, formando tutti i medici perché riconoscano i sintomi più frequenti e si arrivi a diagnosi precoce». Così il Presidente AME Vincenzo Toscano

Tiroide e gravidanza, Toscano (AME): «Carenza iodio può causare depressione post-partum»

“Tiroide è Energia”. È questo il tema  della Settimana Mondiale della Tiroide di quest’anno, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi connessi alle malattie della tiroide ed alla loro prevenzione. Sono sei milioni gli italiani con un problema a questa ghiandola, “centralina” che gestisce l’energia del nostro organismo regolando il metabolismo, controllando il ritmo cardiaco, lo sviluppo del sistema nervoso e la forza muscolare. Una riduzione di questo ormone (ipotiroidismo) o un eccesso (ipertiroidismo) alterano tutti questi processi. Anziani, neonati e donne in gravidanza sono i soggetti più vulnerabili: un apporto di iodio non adeguato in gravidanza può provocare alterazioni dello sviluppo intellettivo e cognitivo del bambino e peggiorare lo stato depressivo delle donne dopo il parto. Il Professor Vincenzo Toscano, Presidente dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME) ha ribadito ai nostri microfoni l’importanza di una formazione adeguata e specifica sulla tiroide per i medici di famiglia e tutti gli operatori del sistema sanitario per arrivare a diagnosi corrette e tempestive.

Professor Toscano, quanto è importante creare cultura e sensibilizzare l’opinione pubblica e tutto il mondo scientifico sulla prevenzione delle malattie tiroidee?

«La sintomatologia che i pazienti manifestano quando hanno una patologia tiroidea è piuttosto diffusa ma subdola, per cui diventa rilevante creare cultura non solo tra gli endocrinologi, che hanno già questa expertise, ma anche nei medici di medicina generale e negli altri operatori del sistema sanitario. È importante valutare gli ormoni tiroidei e stabilire la funzione della ghiandola attraverso l’enunciazione dei sintomi dei pazienti. Mantenere un adeguato apporto di iodio è fondamentale per le donne sia in fase di programmazione della gravidanza che durante la gravidanza stessa. Lo screening è fondamentale per diagnosticare eventuali disfunzioni tiroidee e curarle con l’introduzione di tiroxina. In caso di gravidanza, controllare la tiroide permette di evitare danni al feto soprattutto nelle prime venti settimane quando non si è ancora sviluppata la ghiandola nel bambino, permettendo il regolare sviluppo del sistema nervoso centrale e quindi un adeguato quoziente intellettivo di questo soggetto nel futuro».

Esiste anche una forma post-partum che, condizionando l’umore e il benessere della neo-mamma, viene spesso scambiata per depressione…

«La tiroide durante la gravidanza subisce un aumento come tutte le ghiandole endocrine, perché deve sopperire alla funzione ancora mancante delle ghiandole endocrine del feto: è iperstimolata e ipervascolarizzata ed è necessario un po’ di tempo perché ritorni nelle fasi basali pre-gravidanza. Durante la gravidanza la tiroide sviluppa spesso processi infiammatori e si può instaurare una condizione di ipotiroidismo. Questa alterazione può causare o peggiorare lo stato d’animo depressivo post-partum o produrre serie problematiche per quanto riguarda lo sviluppo della simbiosi madre-bambino».

A proposito del “fare cultura” sui crescenti problemi legati alle malattie della tiroide di cui parlava prima, quanto è importante che tutti i medici siano adeguatamente formati per riconoscere i sintomi più frequenti delle malattie tiroidee?

«È compito delle società scientifiche del settore fornire cultura anche agli altri operatori del SSN e soprattutto ai medici di medicina generale, che rappresentano il primo filtro tra paziente e sistema. Attraverso la formazione a distanza le società scientifiche possono stimolare la curiosità sulle patologie tiroidee anche tra gli infermieri, i fisioterapisti e gli altri operatori sanitari, che applicheranno queste conoscenze nel proprio lavoro quotidiano. Prevenire è essenziale: sappiamo come l’utilizzo del sale iodato, da quando è stata promulgata la legge che ne ha introdotto la presenza obbligatoria in tutti i punti vendita, ha portato ad una riduzione molto rilevante del gozzo nei primi anni di vita dei bambini».

L’incidenza dei problemi tiroidei negli uomini è un problema di cui si parla poco, come mai?

«La patologia autoimmune è meno frequente negli uomini per una costituzione ormonale, ma quella nodulare è frequente in entrambi i sessi. La differenza tra uomini e donne è che le prime sono molto più attente alle loro problematiche di salute. Gli uomini, invece, sono meno predisposti a prendersi cura della propria persona e del proprio stato di salute».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Amenorrea e calo della libido, ecco i campanelli d’allarme dell’iperprolattinemia secondo AME
Renato Cozzi, presidente eletto AME: «La pandemia ha reso più difficile l’accesso agli ambulatori di endocrinologia e questo può avere ritardato anche le diagnosi»
In arrivo nuova terapia contro l’obesità, da AME appello a non trascurare stili di vita
Durante il Congresso dell'Associazione Medici Endocrinologi si è parlato dell'approvazione del farmaco semaglutide per la gestione del peso e di tutte le altre strategie per contrastare l'obesità
Covid, AME: «Migliaia di visite saltate, recuperare i controlli dei pazienti con ipotiroidismo»
Gli specialisti lanciano un appello ai pazienti: «Non trascurate la patologia, riprendere presto visite ed esami di routine»
Obesità infantile, con la pandemia il peso è aumentato dal 36 al 45%
Piernicola Garofalo, endocrinologo: «Il ritorno a scuola è solo un primo passo. Fondamentale anche l'attività sportiva per gli over 12, possibile solo dopo la vaccinazione anti-Covid»
Scienziati, Ame crea ponte con cervelli italiani all’estero
Nel progetto G-AME, due chiacchiere in giro per il mondo Francesco Celi, endocrinologo e vincitore di un Grant di Telethon in Italia: «La telemedicina una grande opportunità post COVID, ma non per tutti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al primo dicembre, sono 262.857.019 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.216.780 i decessi. Ad oggi, oltre 7,99 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

Covid-19, tre categorie per 10 potenziali terapie contro il virus

La Commissione Europea sta definendo una rosa di 10 potenziali terapie per il Covid-19. Come agiscono questi farmaci? Quando è possibile somministrali? A chi? Risponde, a Sanità Informaz...
di Isabella Faggiano