Salute 29 Ottobre 2018

Test Medicina, si avvicina l’abolizione del numero chiuso. In Commissione Cultura alla Camera parte l’iter della legge

Il relatore sarà il deputato e medico Cinque Stelle Manuel Tuzi. Tutte le proposte prevedono l’abolizione della legge 264 del 1999. Tiramani (Lega) e D’Uva (M5S) propongono un meccanismo di selezione dopo il primo anno di studi

Test Medicina, si avvicina l’abolizione del numero chiuso. In Commissione Cultura alla Camera parte l’iter della legge

L’abolizione del numero chiuso alla Facoltà di Medicina si avvicina sempre di più. A partire da mercoledì 31 ottobre inizierà l’iter del provvedimento in Commissione Cultura alla Camera dei deputati (sede referente). L’esame delle “norme in materia di accesso ai corsi universitari” vedrà un relatore unificato, che sarà il medico Cinque Stelle Manuel Tuzi e la convergenza, probabilmente verso un testo unico, di diversi disegni di legge: quello del vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, quello del Consiglio Regionale del Veneto, del Capogruppo alla Camera dei Cinque Stelle Francesco D’Uva e del deputato della Lega Paolo Tiramani.

Tutte le proposte mirano all’abrogazione della legge 264 del 1999, quella che istituì il numero chiuso.

LEGGI ANCHE: CAOS NUMERO CHIUSO: TRA ANNUNCI DI ABOLIZIONE E ONDATE DI RICORSI

Tra i più determinati e combattivi c’è il deputato leghista Paolo Tiramani: nella sua proposta si prevedono entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge «meccanismi selettivi per gli studenti iscritti a corsi universitari, consistenti nell’individuazione di quote minime di esami di profitto da superare durante il primo anno di corso, prevedendo la decadenza dall’iscrizione dello studente inadempiente» al netto di problemi di salute certificati dal medico.

«Non è giusto vincolare la carriera lavorativa, l’aspettativa di un giovane all’esito di un test che avviene in un solo giorno – ha detto Tiramani a Sanità Informazione – Questo sicuramente non va bene, bisogna dare la possibilità a tutti di accedere alla facoltà e poi solo chi è veramente meritevole, chi si impegna con una media voto importante potrà andare avanti».

Più articolata la proposta del Movimento Cinque Stelle che prevede un modello alla francese con corsi a numero programmato ma che sia strutturato in modo da garantire a tutti gli studenti di dimostrare realmente le effettive attitudini ai corsi di studio ai quali non è possibile assicurare a oggi il libero accesso. Il test di verifica sarebbe predisposto solo al termine del primo anno.

LEGGI LO SPECIALE NUMERO CHIUSO DI SANITA’ INFORMAZIONE

Le proposte di legge di Fratelli d’Italia edel Consiglio regionale del Veneto prevedono in sostanza la semplice abolizione della legge 264 del 1999.

Articoli correlati
Carenza medici: in Legge di Bilancio ripescaggio per esclusi al test che hanno fatto ricorso
Presentato l’emendamento a firma dell’onorevole Vito De Filippo: con il provvedimento potranno entrare alla Facoltà di Medicina i candidati che hanno presentato ricorso al Tar. Consulcesi: «C’è tempo solo fino all’11 dicembre per l’azione legale»
Salute, Regimenti (Lega): «Programma EU4Health sia inizio di nuova politica sanitaria europea»
«L’impegno della Lega è finalizzato proprio a cambiare un’Europa ancora troppo lontana dai cittadini e dalle loro esigenze» spiega l'eurodeputata Luisa Regimenti
Numero chiuso, De Filippo (IV): «Emendamento a legge di Bilancio per far entrare chi ha fatto ricorso»
Tra i provvedimenti allo studio, anche un ulteriore aumento delle borse di specializzazione. Di Maio (IV): «Allargare le possibilità di accesso alla professione medica»
Legge di Bilancio, Misiti (M5S): «Pronto emendamento per estendere premialità alle professioni sanitarie»
«Nella manovra ci saranno 4200 contratti di specialistica in più. Di fatto ci stiamo avviando verso un intervento strutturale». E sulla Calabria: «Sono mortificato, soprattutto da medico, nel vedere la mia regione in queste condizioni»
Borghi (Lega): «Cari medici, non cascate nella retorica del MES. I soldi per la sanità ci sono»
L’ex Presidente della Commissione Bilancio contesta la ‘narrazione’ sul fondo salvastati: «I titoli comprati dalla Banca centrale non ci costano nulla perché ridanno gli interessi. In questo momento noi ci finanziamo a zero. Non ha senso insistere a fronte di un finanziamento a zero». Poi aggiunge: «Medici vittime di propaganda e disinformazione»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 2 dicembre, sono 63.894.184 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.480.709 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 1 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli