Salute 2 Aprile 2020

Tamponi e test sugli anticorpi, il ruolo dei laboratori privati nella lotta al Covid-19

Le amministrazioni locali reclutano i centri dotati di biologia molecolare. Lamberti (presidente Federlab): «Impensabile far fronte all’emergenza senza schierare tutta la forza laboratoristica presente in Italia»

Immagine articolo

«In Italia ci sono già i primi laboratori in grado di effettuare test sugli anticorpi per il nuovo Coronavirus, l’esame che può determinare se si è stati infetti e guariti o se l’infezione è ancora in atto. Tra due settimane, molto probabilmente, i laboratori in grado di offrire questa prestazione saranno tantissimi in tutta Italia».

Lo ha dichiarato nei giorni scorsi Gennaro Lamberti, presidente di Federlab Italia, associazione di categoria del comparto della laboratoristica e dei centri poliambulatoriali privati accreditati con il Ssn. Ci sarebbero quindi già cittadini che possono richiedere l’accesso al test, per il momento privatamente, a un costo di circa 100 euro o poco più. «Ad esempio a Genova – racconta Lamberti – c’è già un laboratorio che offre questa prestazione: dopo sole due ore dall’annuncio della disponibilità di questo esame ha ricevuto moltissime richieste. Ma tempo qualche settimana e i laboratori che li faranno saranno molti di più». I risultati dei test in laboratorio sono considerati affidabili. «Parliamo di laboratori altamente qualificati – precisa Lamberti –  in grado di eseguire prestazioni di biologia molecolare per le quali sono stati autorizzati ed accreditati».

LEGGI ANCHE: I TEST SIEROLOGICI POSSONO AIUTARE A CAPIRE CHI E’ IMMUNE AL CORONAVIRUS E A FAR RIPARTIRE L’ITALIA?

E proprio Lamberti aveva di recente esortato, con parole abbastanza accese, la Regione Campania ad utilizzare i laboratori presenti sul territorio per implementare il numero di tamponi effettuabili. «I cosiddetti test rapidi che la Regione si è fatta “rifilare” non sono stati mai validati dal ministero della Salute e dunque sono inaffidabili da un punto di vista diagnostico. Invece di spendere inutilmente tutti questi soldi – è l’appello di Lamberti – la Regione bene avrebbe fatto ad accettare il nostro contributo. Così, gli stentati 800 tamponi che la costellazione ospedaliera riesce a processare ogni giorno, sarebbero addirittura triplicati. I laboratori privati accreditati campani – sottolinea ancora Lamberti – vogliono solo fare la loro parte. Siamo in grado di eseguire almeno altri 2mila test al giorno. E non vogliamo nulla in cambio. La Regione acquisti e distribuisca i reagenti e noi, senza alcun ulteriore costo per la collettività, metteremo a disposizione il personale, le attrezzature, l’organizzazione e tutto il nostro know how. Si farebbe bene a ricordare – conclude Lamberti – che tra gli operatori sanitari esistono anche i laboratoristi privati con i tecnici di laboratorio, i prelevatori, gli addetti all’accettazione, i cardiologi, i radiologi ed i tecnici di radiologia, e tutti gli altri specialisti accreditati che, in carenza drammatica di dispositivi di protezione (mascherine e guanti), continuano, ormai soli, a fare prelievi, radiografie e visite a pazienti potenzialmente infetti. Farebbe un atto doveroso di rispetto».

E nel resto d’Italia, invece? In quali Regioni i laboratori privati sono nelle condizioni, di attrezzature e di personale, per poter effettuare dietro autorizzazione i tamponi Covid? E a che punto sono, in ognuno di queste Regioni, gli iter per le suddette autorizzazioni? Lo stesso Lamberti descrive ai nostri microfoni una situazione a macchia di leopardo. «Stiamo effettuando un’attenta attività di monitoraggio, e in questo campo molto dipende dalle normative delle singole Regioni. Oltre ai casi della Liguria e della Campania di cui sopra, in Sicilia è stato emesso un bando ad hoc  – spiega – per reclutare i laboratori. In Puglia sono molto pochi i centri privati autorizzati, mentre invece nelle Marche non è mai stato consentito ai laboratori privati di adottare le tecnologie di biologia molecolare, e ciò di fatto esclude la possibilità di effettuare tamponi Covid. La Regione Toscana – prosegue – con una dichiarazione ha chiesto ufficialmente ai laboratori privati di farsi avanti e candidarsi a svolgere questo servizio. In Lombardia, dove ci sono le eccellenze laboratoristiche a livello nazionale non solo nel settore ospedaliero ma anche nel settore privato, è in previsione un bando per individuarne i requisiti e reclutarle. Dalla Regione Lazio, invece, abbiamo finora avuto pochi spiragli di apertura in questo senso. Io credo che – conclude il presidente Federlab – allo stato attuale delle cose, non si possa pensare di dare una valida risposta al problema senza coinvolgere tutta la rete laboratoristica italiana».

 

Articoli correlati
E se il nuovo coronavirus non fosse così nuovo?
Emergono alcuni studi che mostrano una risposta immunitaria in pazienti non toccati dal Covid-19. Alessandro Sette (La Jolla Institute, California): «Si tratta di linfociti T e questo non basta, non si è immuni»
di Tommaso Caldarelli
La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia
Al 25 settembre, sono 32.234.685 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 983.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 settembre: Ad oggi in Italia il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 306.235 (1.912 in più rispetto a ieri). 107.269 i […]
Covid, le Regioni accelerano sui tamponi ma i Mmg denunciano criticità nella comunicazione dei risultati
L'allarme della Fimmg in Campania, Lazio e Liguria: con l'aumento dei tamponi ritardi e difficoltà nella certificazione si aggraveranno
Covid-19, l’infettivologo: «Virus non è più debole, non abbassare la guardia»
Con il professor Luigi Toma, iscritto della Cisl Medici Lazio e consulente infettivologo aziendale dell’Ifo di Roma, chiariamo come stiamo convivendo con il Covid-19 oggi e come sarà il domani. Di certo, ciò che non possiamo sapere è quanto durerà questo nuovo stile di vita che abbiamo intrapreso dalla fine di febbraio di quest’anno. Professore, […]
di Vanessa Seffer, Uff. stampa Cisl Medici Lazio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 settembre, sono 32.234.685 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 983.042 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 25 settembre: Ad oggi in...
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...