Salute 3 Agosto 2018

Stress danneggia il DNA, studio italiano mette in luce basi genetiche

Esperimento coordinato dal Dipartimento di Biologia della Sapienza ha evidenziato l’attivazione di elementi genetici mobili (trasposoni) con possibili gravi conseguenze per l’organismo. Possibile ruolo nell’invecchiamento umano

Immagine articolo

Che lo stress porti malattie è un’esperienza che ognuno di noi ha potuto sperimentare di persona. Ora però a supporto di questa evidenza empirica arriva un nuovo studio, coordinato dalla Sapienza, che ha individuato in topi sottoposti a stress emotivo prolungato l’attivazione di sequenze di DNA mobili in specifiche regioni del cervello. Questi elementi sono grado di alterare le funzioni del genoma con possibili effetti nocivi sull’organismo. Il lavoro coordinato da Lucia Piacentini e Arianna Rinaldi del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza suggerisce una base genetica per i possibili danni alla salute dovuti a un forte stress emotivo. I risultati della ricerca sono pubblicati sulla rivista STRESS, The International Journal on the Biology of Stress.

I ricercatori hanno osservato che nei topi, modello animale “vicino” all’uomo per molte caratteristiche molecolari, l’esposizione prolungata a condizioni di stress è in grado di indurre l’attivazione incontrollata di elementi genetici mobili (trasposoni) e dunque possibili gravi conseguenze per l’organismo.

LEGGI ANCHE: DA ROMA ALL’ARABIA, L’EPIGENETICA SPIEGATA DA VALERIO ORLANDO: «IL NOSTRO DESTINO NON E’ TUTTO SCRITTO NEL DNA»

I trasposoni o “jumping genes” sono elementi genetici mobili, in grado di spostarsi autonomamente nel genoma e cambiare la propria localizzazione sia all’interno dello stesso cromosoma che tra cromosomi diversi. Per la loro capacità di modulare finemente e riprogrammare l’espressione di complesse reti genetiche, i trasposoni rappresentano un ottimo strumento attraverso il quale i genomi possono rispondere, in modo funzionale ai cambiamenti e agli stress ambientali.

«Abbiamo studiato l’effetto di uno stress prolungato (2 ore al giorno, per 5 giorni) – spiega Lucia Piacentini – sui topi. È stata osservata l’attivazione dei trasposoni Line-1 nell’ippocampo, una delle strutture del cervello deputate alla percezione ed elaborazione degli eventi stressanti. Nessun cambiamento significativo nell’espressione di L1 è stato invece trovato nelle altre aree del cervello».

Lo studio apre prospettive interessanti per quanto riguarda il ruolo dei trasposoni nelle malattie e nell’invecchiamento nell’uomo. In particolare, la dimostrazione di una attivazione differenziale dei trasposoni tra tipi di cellule e di tessuti diversi può aiutarci a capire perché alcuni tipi di stress aumentano il rischio di malattia in alcuni tessuti e non in altri come per esempio il disturbo da stress post-traumatico o la cardiopatia ischemica.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Firenze, l’immaginazione guidata al Meyer riduce ansia e stress nei bambini
Le tecniche di immaginazione guidata aiutano, nei bambini, a diminuire l’ansia pre e post operatoria. È quanto dimostra uno studio dell’ospedale pediatrico fiorentino delle psicologhe del servizio di Psicologia dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze in collaborazione con il Servizio di Terapia del dolore e Cure Palliative e da poco pubblicato su “European Journal of Pediatrics”. […]
A Roma il Festival della Psicologia 2019. “Io sono qui”: un viaggio alla scoperta della nostra Identità
Al via la quinta edizione: l’appuntamento, gratuito e aperto a tutti, è in programma dal 31 maggio al 2 giugno al Teatro India della Capitale. Le 3 serate saranno il momento centrale della manifestazione, intervallate da incontri tematici e laboratori
di Isabella Faggiano
“Sicurezza delle cure e tutela dei diritti”, appuntamento alla Sapienza. Fineschi (Medicina legale): «Focus su novità legge Gelli»
«Vogliamo dimostrare, dati alla mano, che le strutture che si organizzano con il rischio clinico sono le più virtuose» spiega Vittorio Fineschi, Professore Ordinario di Medicina Legale alla Sapienza di Roma e Responsabile scientifico del convegno insieme alla professoressa Paola Frati
Depressione da stress, una molecola anti-neuroinfiammazione può controllare il disturbo
«Oggi il coinvolgimento del processo neuroinfiammatorio è dimostrato tanto nelle malattie neurodegenerative che nelle patologie neuropsichiatriche», spiega Salvatore Cuzzocrea, professore ordinario di Farmacologia all’Università di Messina
Tumore, addio chemio ora c’è la genomica. All’IFO di Roma i risultati della ricerca traslazionale
Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE: «Più conosciamo le mutazioni del cancro e più affiliamo le armi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano