Salute 3 Febbraio 2020

Coronavirus, lo Spallanzani tra i primi in Europa a isolarlo. Atterrati a Roma gli italiani bloccati a Wuhan

Avere a disposizione il virus è un passo fondamentale che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino

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Il nuovo coronavirus è stato isolato nel laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” a Roma. L’Italia è tra i primi Paesi in Europa ad esserci riuscita e il traguardo è stato raggiunto grazie a tre ricercatrici: Maria Rosaria Capobianchi, Francesca Colavita e Concetta Castilletti, per le quali il coro di complimenti è stato unanime.

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Sono infatti bastate meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia per isolare il virus responsabile dell’infezione. «Avere a disposizione in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale – si legge in una nota dello Spallanzani – che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino».

«Il risultato ottenuto – ha dichiarato il direttore del laboratorio di Virologia dell’INMI Maria Capobianchi – è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese».

«La grande professionalità dei nostri medici, biologi e ricercatori – ha aggiunto – il ministro della Salute Roberto Speranza – ci fornisce ulteriori strumenti di contrasto per fronteggiare questa emergenza sanitaria, e conferma la qualità e l’efficienza del nostro Servizio sanitario nazionale su cui dobbiamo continuare ad investire».

«Il risultato ottenuto dal laboratorio di virologia dello Spallanzani testimonia il livello di assoluta eccellenza raggiunto dalle strutture sanitarie della Regione Lazio anche nella gestione di epidemie, con brillanti risultati assistenziali e scientifici già ottenuti con Ebola – ha commentato Nicola Zingaretti, Governatore della Regione Lazio -. Di certo il risultato ottenuto dai virologi dello Spallanzani costituisce uno strumento fondamentale a disposizione della task force messa in campo dal Ministero della Salute per fronteggiare questa nuova epidemia globale. Voglio inoltre esprimere il mio personale ringraziamento agli operatori e ai medici. La Sanità laziale, appena uscita dal commissariamento, si conferma così all’avanguardia nel panorama del nostro Servizio Sanitario Nazionale».

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I medici italiani sono «una certezza nazionale» anche per il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, Antonio Magi che ha precisato: «Stiamo vivendo un’emergenza sanitaria globale; i medici hanno risposto immediatamente e senza indugio si sono messi a disposizione delle autorità ordinistiche e del ministero della Salute. Dobbiamo ringraziare – ha continuato – anche chi sta rispondendo H24 al numero verde istituito del ministero della salute, 1500, e a quei medici che hanno attivato il cordone sanitario necessario in questi casi operando in prima linea negli aeroporti e nei porti, negli ambulatori negli ospedali pronti ad affrontare l’emergenza».

«Ringrazio infine – ha concluso Magi – quei medici partiti per Wuhan, per andare a recuperare i nostri connazionali bloccati in Cina e riportarli in Italia accompagnati dal Viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, medico anche lui e iscritto all’Ordine dei Medici di Roma». Il volo è atterrato questa mattina a Pratica di Mare con a bordo i 56 connazionali che erano rimasti bloccati a Wuhan. Solo ad un ragazzo italiano di vent’anni, a causa di qualche linea di febbre, è stato impedito di partire.

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