Salute 27 Aprile 2021 10:19

SMA 1, la storia del primo bambino trattato in Sicilia con la terapia genica

Il neurologo Giuseppe Vita: «È la prima terapia genica esistente per una malattia neurologica. Nel trattamento della SMA 1 il farmaco agisce sostituendo la funzione del gene difettoso SMN1, gli si affianca producendo la proteina mancante che causa la malattia»

di Isabella Faggiano

Andrea (il nome è di fantasia) aveva appena 40 giorni di vita quando i medici dell’ospedale di Catania hanno pronunciato la diagnosi: SMA 1, una patologia che se non trattata determina la morte o la necessità di ventilazione permanente entro i due anni di età in oltre il 90% dei casi.

La storia

Andrea è stato il primo bimbo siciliano, il decimo in Italia, a ricevere la somministrazione di un farmaco in grado di correggere il difetto genico alla base della malattia: «Quella somministrata è la prima terapia genica esistente per una malattia neurologica – spiega il neurologo Giuseppe Vita, direttore dellaU.O.C. di Neurologia e Malattie Neuromuscolari del Policlinico “G. Martino” di Messina -. Questo tipo di trattamento è stato finora utilizzato solo per poche e selezionate patologie, tra cui alcune forme di tumore. Nel trattamento della SMA 1 il farmaco agisce sostituendo la funzione del gene difettoso SMN1: un vettore virale trasporta il gene sano e lo inserisce nelle cellule laddove è presente quello alterato dalla malattia, lo affianca e comincia a produrre la proteina mancante. Questo tipo di terapia si somministra una sola volta nella vita del paziente, per via endovenosa».

SMA 1: incidenza e gravità

La SMA 1 è una rara malattia neuromuscolare, causata dalla mancanza del gene SMN1 funzionante, con una conseguente perdita rapida e irreversibile di motoneuroni, che compromette le funzionalità muscolari. In Italia, è stimata un’incidenza di 1 caso ogni 6 mila bambini.

A dare il via alla somministrazione della terapia genica in Sicilia è stato proprio il team multidisciplinare del Centro NeMO SUD, che ha preso in cura Andrea dopo la diagnosi ricevuta a Catania. «Dell’atrofia muscolare spinale esistono quattro differenti forme, a seconda dell’età d’insorgenza e della gravità – continua Vita -. Quelle più precoci, che si manifestano nei neonati, sono le più gravi».

L’importanza della diagnosi precoce

I sintomi del piccolo Andrea sono comparsi nelle prime settimane di vita. Sono stati i suoi genitori a notare i primi strani segnali: Andrea si muoveva poco e sembrava che anche respirare fosse troppo faticoso.

«Eppure – sottolinea il neurologo – per Andrea le cure sarebbero potute essere ancora più tempestive se, come chiesto da medici, associazioni, ricercatori, la SMA fosse inserita nello screening neonatale esteso (SNE), test a cui vengono sottoposti alla nascita tutti i bambini d’Italia. Gli studi confermano che quanto più precocemente si interviene, tanto più efficace sarà il trattamento».

Gli interrogativi aperti

La terapia genica, come le altre terapie finora sperimentate per il trattamento della SMA 1, offre la possibilità di arrestare l’avanzamento della malattia, permettendo al bambino di acquisire quelle tappe motorie che, altrimenti, non avrebbe mai appreso per l’impossibilità di compiere movimenti normali e adeguati alla sua età.

«La terapia genica si è finora dimostrata efficace e promettente, ma un interrogativo resta aperto: dopo vent’anni dalla sua somministrazione quel gene inserito continuerà a funzionare? Le previsioni sono molto promettenti, ma considerando che è stato iniettato, di recente, solo su dieci neonati in tutta Italia è presto per un bilancio a lungo termine. Solo il tempo – conclude Vita – potrà offrirci tutte le risposte».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Nuova terapia genica efficace contro l’angioedema ereditario. Il genetista Novelli: “Una possibile cura definitiva”
Una nuova terapia genica può essere risolutiva contro una rara malattia genetica chiamata angioedema ereditario. Nove paziente su 10 su cui è stata recentemente testata sembrano essere guarite, almeno stando a quanto riportato dal primo studio di questo tipo pubblicato sulla rivista The New England Journal of Medicine
Al Bambino Gesù terapia CAR-T sui primi 3 pazienti con malattie autoimmuni
Due ragazze italiane e 1 bambino ucraino di 12 anni, fuggito dalla guerra, sono i primi pazienti pediatrici affetti da gravi patologie autoimmuni ad essere stati trattati con cellule CAR-T capaci di mandare in remissione la loro malattia. Il trattamento è stato eseguito all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma
di V.A.
Nel Regno Unito autorizzata la prima terapia genica basata sulla Crispr
Il Regno Unito ha approvato la prima terapia genica basata sulla Crispr, la tecnica che consente l'editing genetico del Dna, che nel 2020 si è aggiudicata il Premio Nobel per la Chimica 2020. Si tratta di una cura per due malattie genetiche del sangue, l'anemia falciforme e la beta-talassemia
Fabio Caressa in campo per «Tutta un’altra SMA», campagna per sostenere i malati
Il giornalista sportivo Fabio Caressa è la voce di “Tutta un’altra SMA”, la campagna di Famiglie SMA in corso fino all’8 ottobre per sostenere le persone con atrofia muscolare spinale attraverso il Numero Verde Stella
di V.A.
Anemia falciforme, nuova terapia genica sicura ed efficace
Buone aspettative da una nuova terapia genica sperimentale contro l'anemia falciforme, malattia genetica del sangue, dolorosa e debilitante, contro la quale esistono poche terapie approvate
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

World Obesity Day: oltre un miliardo di obesi nel mondo, quadruplicati in 30 anni i bimbi oversize

L'analisi pubblicata su ‘Lancet’: la quota di 'oversize' fra gli adulti è più che raddoppiata nelle donne e quasi triplicata negli uomini dal 1990 al 2022, nell'arco di una t...
di I.F.
Advocacy e Associazioni

Anziani, il ‘Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza’ al Premier: “Riformare i servizi domiciliari e riqualificare le strutture residenziali”

Le 60 organizzazioni che hanno sottoscritto il 'Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza' in una lettera aperta al Premier Meloni: “Lo schema di decreto legislativo recante disposizi...
Advocacy e Associazioni

Cancro delle ovaie: e se fosse possibile diagnosticarlo con un test delle urine? Nuove speranze per la diagnosi precoce

Cafasso (ALTo): “La sopravvivenza a cinque anni delle pazienti che scoprono la malattia ad un primo stadio si aggira intorno al 85-90%, percentuale che si riduce drasticamente al 17% nel quarto ...
Advocacy e Associazioni

Screening oncologici, da Pazienti e Clinici la richiesta di un’azione più incisiva per ampliare l’offerta e aumentare l’adesione dei cittadini

Tra le proposte degli esperti: introdurre la prevenzione come materia di insegnamento nelle scuole, digitalizzare i processi di invito allo screening, promuovere un’informazione costante e capil...
di I.F.