Salute 17 Dicembre 2020 10:04

Sanità, nasce un nuovo servizio per l’elaborazione di Linee guida per la pratica clinica

E’ destinato alle società scientifiche, alle associazioni tecnico-scientifiche, alle associazioni di pazienti, ai manager della Sanità, alle Istituzioni pubbliche, alle organizzazioni private

Sanità, nasce un nuovo servizio per l’elaborazione di Linee guida per la pratica clinica

Nel Regno Unito il NICE (National Institute for Health and Care Excellence) vanta attualmente un portafoglio di 315 Linee guida per la pratica clinica. Ognuna di queste contiene circa 350 raccomandazioni. L’Italia sotto questo profilo è in grave ritardo. Per questo la Fondazione Italia in Salute ha creato una partnership con il Dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con la missione di produrre nuove linee guida. Questo servizio innovativo, promosso dalla Fondazione Italia in Salute è rivolto alle Società scientifiche e alle Associazioni tecnico-scientifiche, alle associazioni di pazienti, ai manager della Sanità, alle Istituzioni pubbliche e alle organizzazioni private. Insomma, a tutti i soggetti accreditati e ritenuti eleggibili ai sensi della Legge n. 24/2017.

Come funzionerà questo progetto? «La Fondazione sarà il primo interlocutore: si occuperà di indagare le carenze delle linee guida spaziando dalla pratica clinica alla Sanità pubblica, all’offerta dei Servizi sanitari e sociosanitari, all’uso e distribuzione dei farmaci. Si occuperà inoltre di comunicazione e di divulgazione delle nuove linee guida, e anche della verifica di come queste verranno applicate. Curerà poi i rapporti con le Autorità governative e sanitarie per valutare l’implementazione delle linee guida, sostenerne gli effetti positivi e per risolvere possibili problemi tra cui quelli legati al conflitto di interesse tra Società scientifiche», spiega il presidente della Fondazione Italia in Salute, Federico Gelli.

A cooperare con la Fondazione e con la Sezione di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del S. Cuore, ci sarà il Dipartimento di Epidemiologia (DEP) della Regione Lazio, che è l’unico centro GRADE in Italia. «Il DEP – prosegue Gelli – si occuperà in modo specifico di curare gli aspetti tecnici-metodologici, si occuperà della ricerca e raccolta della letteratura scientifica utilizzando tutte le banche dati disponibili, da quelle elettroniche ai registri dei trial clinici. Si occuperà anche di valutare la qualità metodologica degli studi e di estrarne i dati per elaborare le tabelle GRADE con la migliore evidenza scientifica disponibile».

Quello che farà il DEP della Regione Lazio servirà quindi da supporto all’attività svolta per l’elaborazione delle raccomandazioni dalla Sezione di Igiene e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del S. Cuore. «Quest’ultima – sottolinea il presidente della Fondazione – avrà il compito particolare di reclutare il panel di esperti, gli stakeholders tra cui i pazienti, e i valutatori delle raccomandazioni. Inoltre, gli esperi dell’Università si occuperanno di stimare le risorse economiche necessarie per l’implementazione delle raccomandazioni stesse. L’obiettivo – conclude Gelli – è quello di accelerare lo sviluppo delle linee guida raggiungendo nel più breve tempo possibile i ritmi dell’Inghilterra».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Prevenzione, dal Covid al nucleare. «Gli asset fondamentali? Formazione e aggiornamento continuo»
Intervista a Federico Gelli (Fondazione Italia in Salute – Sanità Toscana): «Anni di scossoni per il Ssn, dobbiamo attrezzarci»
Legge Gelli, Speranza: «In arrivo i decreti attuativi». Ok anche dalla Conferenza delle Regioni
Il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli al Governo: «Istituire un Fondo pubblico nazionale indennizzi per tutelare i professionisti»
Covid, Gelli: «Sia esteso Green pass anche al personale scolastico»
«Il Paese deve farsi trovare pronto alla riapertura delle scuole» dichiara Federico Gelli. Poi, sui vaccini: «Prodotti altamente sicuri»
Dalle Case di Comunità 4.0 all’indagine su italiani e professionisti sanitari, le attività della Fondazione Italia in Salute
La Fondazione presieduta da Federico Gelli sta lavorando all’aggiornamento del manuale sulla legge 24/17 sulla responsabilità professionale. Il terzo “Quaderno” della collana sarà dedicato al tema dell’innovazione digitale in sanità
Covid, Fondazione Italia in Salute: «Visite cancellate o rimandate per il 52% degli italiani»
Il 64% della popolazione ha timore degli ospedali. Dalla ricerca sui risvolti sanitari e psicologici della pandemia in Italia emerge anche il cambio di abitudini di vita: 2 persone su 3 hanno smesso di prendere i mezzi pubblici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 30 gennaio 2023, sono 670.393.844 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.824.175 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Come distinguere la tosse da Covid da quella da influenza?

La tosse da Covid è secca e irritante, quella da influenza tende invece a essere grassa. In ogni caso non esistono rimedi se non palliativi, come gli sciroppi lenitivi. No agli antibiotici: non...
Salute

Kraken, la nuova variante di Omicron dietro il boom di contagi negli Usa

Secondo il Cdc, Kraken ha più che raddoppiato il numero di contagi ogni settimana, passando dal 4% al 41% delle nuove infezioni