Salute 10 Ottobre 2019

Sanità, parla il direttore della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva: «Fine commissariamento ci permetterà di marciare e regime»

Il direttore generale della Asl Napoli 1 interviene sul tema delle aggressioni al personale sanitario: «Lotta alla violenza non ha colore politico. Speriamo in legge varata all’unanimità»

Una realtà complessa, articolata, vastissima. Trovarsi alla guida dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli Centro è una sfida quotidiana, che richiede impegno e competenze trasversali. Con una regola chiara: mettersi in discussione, cercare il dialogo con i cittadini, migliorarsi attraverso il confronto diretto. Si lavora su due fronti principali: da un lato la valorizzazione delle eccellenze sanitarie della Regione, dall’altro il far fronte alle emergenze che impediscono alla sanità campana di scrollarsi di dosso il pregiudizio dell’opinione pubblica e dei suoi stessi abitanti. Un circolo vizioso che è necessario spezzare. Sanità Informazione ha intervistato il direttore generale della Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva sui temi più caldi per la sanità in Campania.

Cominciamo dal problema delle aggressioni al personale sanitario….

«È un tema che trova grande sensibilità in questa direzione strategica: è nostro dovere tutelare le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori, professionisti della sanità sempre pronti a servire il paziente in ogni momento di sofferenza e per ogni patologia, sia in Pronto Soccorso che nei reparti di degenza, nei Distretti e negli ambulatori. È fondamentale salvaguardare la loro serenità lavorativa, anche nell’ottica di garantire un miglior servizio ai pazienti. Dal punto di vista sociale c’è purtroppo la tendenza a vedere il professionista sanitario al proprio esclusivo servizio, senza pensare alla contemporanea presenza di altri pazienti. Manca una cultura del triage, dell’attesa rispetto al proprio codice che è magari più basso rispetto a quello di un altro paziente. Certo, la presenza delle forze dell’ordine all’interno dei Pronto Soccorso potrebbe essere un deterrente, ma io sono fermamente convinto che il deterrente più forte sia la certezza e la severità della pena per chi si macchia di questo tipo di reati. Ben venga l’approvazione in Senato all’unanimità, perchè questo è uno di quei temi che non hanno colore politico, ma riguardano l’interesse dell’intera nazione. Speriamo che lo stesso accada anche con il passaggio alla Camera e che questa legge venga varata al priù presto. Tra il procedimento d’ufficio senza querela di parte e il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale per l’operatore sanitario, si tratta di una serie di tasselli che uniti potranno davvero porre un freno ai fenomeni di violenza».

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Quello che ancora stenta ad emergere agli occhi dell’opinione pubblica sono le eccellenze, dalle campagne di screening gratuite alle professionalità in campo, dalle tecnologie all’avanguardia ai reparti specializzati…

«Negli ultimi anni il presidente De Luca in prima persona si è speso nella conduzione della materia sanitaria sia nel ruolo di governatore sia in quello di commissario. Comunicare la presenza di eccellenze è fondamentale perchè a volte non si sa che nella propria regione, nella propria città o nella propria Asl c’è una offerta di salute pari almeno a quella di altre regioni. Nella Asl Napoli 1 ci sono eccellenze importanti ed una pluralità di professionalità sia nei servizi territoriali che nei presidi ospedalieri, non posso non citare ad esempio la chirurgia della mano del Pellegrini, le professionalità che si occupano di salute mentale, l’attività territoriale di screening di altissimo profilo. Ogni sabato siamo nelle strade e nelle piazze di Napoli e Capri offrendo direttamente ai cittadini mille prestazioni in un giorno: mammografie, pap test, spirometrie, consegna dei kit per lo screening dei tumori del colon-retto, mappatura dei nei, prevenzione del diabete e dei disturbi cardiaci, del tabagismo. I Pronto Soccorso che servono la città di Napoli come quello dell’Ospedale San Paolo, del San Giovanni Bosco, del Pellegrini, e ancora il Loreto Mare, l’Ospedale del Mare sono attivi sempre per accogliere chiunque e, laddove le competenze non appartengano a quella sede, il Sistema sanitario della Regione Campania è organizzato per reti tempo-dipendenti con un servizio di 118 all’altezza. Dovremmo andare fieri della nostra Sanità, nonostante le criticità ancora esistenti e innegabili. Le eccellenze ci sono, così come la passione e le professionalità. Voglio invitare a guardarci con un occhio diverso e anche ad aiutarci: a tal proposito abbiamo infatti istituito la casella email segnalazioni@aslnapoli1centro.it alla quale tutti i cittadini possono inviare osservazioni, critiche, proposte. Noi le leggiamo tutte e rispondiamo a tutti».

La fine del commissariamento permetterà alla Sanità campana di spiccare finalmente il volo?

«Ben venga la fine di questo commissariamento a dimostrazione dello straordinario lavoro del governo della Regione, che oltre a consolidare i bilanci di ogni singola azienda e ad azzerare il disavanzo a livello regionale, è riuscita a compiere quel passaggio della griglia Lea fino all’ampio superamento del limite dei 160 punti. Questo si traduce in una maggiore qualità dell’erogazione delle cure. L’uscita dal commissariamento ci permetterà poi di liberarci da una serie di briglie che finora, nonostante la macchina fosse ormai pronta, non ci permettevano di marciare a regime. I presupposti per il commissariamento non sussistono più, speriamo di poter presto affrontare le sfide a cui siamo chiamati ogni giorno con degli strumenti in più, alla pari delle altre regioni italiane».

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