Salute 24 Settembre 2018 17:07

Sanità, D’Amato (Ass. Lazio): «Programmate 5mila assunzioni. Più investimenti su risorse umane e tecnologia per snellire le liste di attesa» 

«Raddoppiate le borse di studio per i medici di medicina generale. Pianificate 5 mila assunzioni tra tutte le professioni sanitarie. Lanciata la nuova piattaforma informatica del sistema ReCup». L’assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria del Lazio racconta gli ultimi provvedimenti del governo regionale

di Isabella Faggiano
Sanità, D’Amato (Ass. Lazio): «Programmate 5mila assunzioni. Più investimenti su risorse umane e tecnologia per snellire le liste di attesa» 

Dalla formazione ai concorsi, dalla digitalizzazione all’abolizione del certificato medico per il rientro a scuola dopo 5 giorni di assenza. L’assessore alla Sanità e l’Integrazione Socio-sanitaria, Alessio D’Amato, ai microfoni di Sanità Informazione, descrive i traguardi e i progetti in cantiere per migliorare i servizi territoriali a disposizione di cittadini e professionisti della salute.

Assessore, partiamo dalle esigenze di coloro che si occupano quotidianamente della salute della gente. Dal Forum Mediterraneo in Sanità è emersa, a livello territoriale, una carenza di offerta formativa per i medici. Qual è la situazione del Lazio?

«La formazione è uno dei temi fondamentali della sanità. Di recente abbiamo promosso un grande investimento per le borse di studio dei medici di medicina generale: in questa regione sono state raddoppiate. Siamo consapevoli che non basta, dobbiamo fare di più».

E sui concorsi ci sono novità?

«Nel Lazio partirà una stagione concorsuale importante. Per i prossimi anni abbiamo pianificato 5 mila assunzioni tra medici infermieri ed altre professioni sanitarie. Rappresenteranno una linfa vitale per il nostro Sistema sanitario regionale».

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Parliamo di vaccini: i presìdi a disposizione dei cittadini, sia per adulti che bambini, sono sufficienti a soddisfare le richieste?

«Tutti i nostri centri vaccinali sono impegnati innanzitutto per la fascia di età 0-16, sia per i vaccini obbligatori che per i raccomandati. In particolare, sulle vaccinazioni obbligatorie abbiamo fatto grandi passi in avanti: oggi il Lazio è tra le prime regioni italiane per copertura vaccinale, a partire dal morbillo. Inoltre, abbiamo una campagna in corso per le vaccinazioni del personale sanitario e medico, soprattutto per coloro che lavorano in settori particolarmente delicati e necessitano di una copertura vaccinale, per evitare la trasmissione di virus a pazienti a volte immunodepressi o debilitati. Infine, per le vaccinazioni del viaggiatore esistono dei centri importanti, a partire dalla Asl Roma 1, che offrono dei servizi di vaccinazione internazionale in grado di garantire le massime coperture vaccinali».

Un altro recente impegno è quello di abolire il certificato medico per il rientro a scuola dopo 5 giorni di assenza. Qual è lo scopo di questa proposta?

«Sburocratizzare, così come hanno già fatto in molte altre Regioni, soprattutto al nord».

E per incentivare questa sburocratizzazione a 360 gradi non sarebbe opportuno aumentare gli investimenti nel digitale?

«La sanità digitale e il fascicolo sanitario elettronico sono gli strumenti del futuro che, come tali, vanno migliorati. Nel Lazio, su questo tema, è in corso un grande progetto di investimento. Abbiamo appena lanciato la nuova piattaforma informatica del sistema ReCup, stiamo testando la nuova piattaforma del sistema dell’emergenza e già da tempo è attiva la trasmissione dell’elettrocardiogramma dai nostri mezzi di soccorso, in tempo reale, direttamente all’ospedale. L’informatica non appesantisce il sistema ma velocizza i tempi e fa lavorare meglio i nostri professionisti».

In sanità si parla troppo spesso di liste di attesa “infinite”. Quali sono le sue proposte per snellirle?

«Maggiore investimento sulle risorse umane e sulla tecnologia, più appropriatezza delle prescrizioni. Gli esami diagnostici vanno prescritti rispettando le classi di priorità: chi è più urgente deve accedere prima di tutti gli altri alle prestazioni».

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