Salute 20 Settembre 2021 10:29

Salute visiva, spesso è l’insegnante a stimolare la prima visita oculista nei bambini

Ad accorgersi dei problemi di vista dei bambini è, spesso, l’insegnante, prima ancora dei genitori. Dei fattori di rischio dell’epidemia di miopia nei bambini in età scolare si parlerà oggi al 3° Congresso G.O.A.L (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) a Milano

Salute visiva, spesso è l’insegnante a stimolare la prima visita oculista nei bambini

Ecco una nota che non ha a che fare con il comportamento del bambino ma rappresenta, piuttosto, un invito al genitore a far controllare la vista del proprio figlio. A scriverla sul libretto o sul registro elettronico è spesso l’insegnante che, dopo aver avvicinato il banco di chi non vede bene alla lavagna, decide di comunicarlo alle famiglie.

Questo è solo uno spunto tra i tanti approfondimenti presentati oggi al 3° Congresso Nazionale G.O.A.L (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) a Milano riguardo l’importanza delle visite mediche oculistiche per molti bambini in età scolare.

Salute visiva nei bambini, non sempre i genitori si accorgono subito del problema

In Italia circa il 25% dei bambini è affetto da difetti della vista che causano difficoltà nell’apprendimento e nello svolgimento delle attività quotidiane. Succede spesso che questi bambini vengano definiti svogliati o distratti, quando invece il problema è di carattere visivo.

«Per molti bambini la prima visita oculistica coincide con le prime manifestazioni di affaticamento a scuola e prevedo che quest’anno, a seguito degli effetti della DAD e delle molte ore trascorse al chiuso, ci sarà un notevole incremento di richieste. Il sospetto viene in genere dall’insegnante – interviene Stefania Speranza, medico oculista consigliere G.O.A.L. – che, prima dei genitori, si accorge quando il bambino ha difficoltà a seguire le lezioni alla lavagna e “strizza” continuamente gli occhi. Al genitore possono sfuggire questi sintomi, perché in casa i bambini svolgono prevalentemente attività per vicino oppure rimediano avvicinandosi agli schermi. È fondamentale, quindi, che i bambini effettuino una visita oculistica di controllo all’inizio della scolarizzazione, sia al compimento dei 3 anni che dei 6 anni, prima che il difetto refrattivo crei problemi nel corretto sviluppo della funzione visiva e anche nell’apprendimento».

In Italia 1,7 milioni di bambini sono miopi

Nel 2050(2) la metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia (quasi 5 miliardi di persone). Da qui a 10 anni, il numero di persone che non vede bene da lontano potrebbe sfiorare i 2,5 miliardi. Tra i paesi più colpiti troviamo Cina e Stati Uniti: soffre di miopia oltre l’80% degli studenti delle scuole superiori cinesi, e percentuali simili sono state registrate a Singapore e Taiwan. Negli USA è miope il 35% dei giovani adulti, con un’incidenza salita del 70% negli ultimi 30 anni. In Italia va un po’ meglio, ma le cifre restano alte: è affetto da miopia oltre il 30% della popolazione e 1,7 milioni di bambini italiani.

La soluzione no-limits per sport e social: le lenti a contatto

La miopia insorge soprattutto durante l’età scolare e si sviluppa con maggiore incidenza nei figli di miopi. È importante intervenire precocemente e magari con soluzioni che non limitino le necessità di un bambino di poter svolgere le proprie attività di movimento come il gioco o lo sport.

«Per la miopia è cruciale poter intervenire precocemente sui soggetti nell’età dello sviluppo. Ci sono molti consigli che possono aiutare a far prevenzione sull’insorgenza e diversi metodi che permettono di rallentarne la progressione. Il defocus ipermetropico periferico è uno dei fattori correlati alla progressione della miopia giovanile. Un’opzione efficace – continua Speranza – è quella di lenti a contatto morbide monouso che hanno dimostrato di poter rallentare la progressione della miopia. Oltre ai vantaggi sull’efficacia dimostrata dagli studi scientifici, queste lenti a contatto sono di facile applicazione e rimozione anche tra i più piccoli. Senza dimenticare i vantaggi estetici e di movimento che le lenti a contatto possono offrire».

Agiscono sul defocus periferico

Questa lente a contatto fornisce uno strumento in più per la gestione della miopia, che fa leva sulla sinergia tra ottico optometrista e medico oculista per tutelare la visione del bambino. Esistono oggi lentia a contatto morbide a ricambio giornaliero, testate clinicamente per rallentare la progressione della miopia e che hanno ottenuto l’approvazione dall’ FDA (Food and Drug Administration).

 

 

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