Salute 10 gennaio 2017

Il web rovina rapporto medico-paziente? Vaccaro (Censis): «Attenti a dottor Google». Il caso diabete…

Dal rapporto ‘Diabetes Web Report 2016’ emerge che i pazienti con patologie croniche si rivolgono sempre di più al web per gestire le malattie di cui soffrono. Ketty Vaccaro, presidente dell’Health Web Observatory e responsabile Salute e Welfare Censis: «Avere informazioni e poterle condividere sui social è di grande conforto per i malati»

Alzi la mano chi non ha sempre con se lo smartphone. Ormai i dispositivi digitali sono diventati una parte sostanziale del nostro corpo e per reperire qualsiasi informazione, il primo ad essere interpellato, è proprio internet. Questo mutamento sociale che negli ultimi dieci anni ha subito una forte accelerazione, ha determinato forti ripercussioni in vari contesti ma soprattutto in ambito sanitario. L’italiano consulta il web per qualsiasi informazione ma in particolare per avere delucidazioni riguardo lo stato di salute. Significativi in tal senso i dati emersi dal rapporto ‘Diabetes Web Report 2016’ ad opera del Health Web Observatory, in collaborazione con Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, illustrati di recente presso l’Istituto Superiore di Sanità. Dalla ricerca, focalizzata sull’analisi delle abitudini di pazienti diabetici, emerge che oltre il 90 per cento dei malati ricerca informazioni sulla malattia in Internet. Dunque il dottor Google viene consultato più del medico? Lo abbiamo chiesto a Ketty Vaccaro, presidente dell’Health Web Observatory e responsabile Salute e Welfare del Censis.

Sempre più pazienti accedono all’informazione sulla rete, in questa ottica come cambia il rapporto tra medico e paziente?

«Diciamo che in generale l’accesso all’informazione sanitaria diretta da parte del paziente, che ha trovato nella rete un potentissimo strumento di acquisizione di informazioni, è alla base della trasformazione del soggetto che diventa più autonomo e responsabile anche nella relazione con il proprio medico curante. Questa relazione, che prima era sostanzialmente asimmetrica, perché il titolare dell’informazione sanitaria era esclusivamente il medico, man mano che il paziente acquisisce informazioni attraverso la rete, si trasforma e diventa più paritaria. È chiaro che non è detto che il rapporto paritario sia necessariamente vissuto positivamente, il medico talvolta si sente minacciato dall’acquisizione di informazioni da parte del paziente. È vero però che i pazienti si trovano a dover gestire una mole di informazioni disorganica, non gerarchizzata, presente sulla rete, dunque trovano nel medico un interlocutore importante che mette in ordine le informazioni e aiuta a gestirle».

In particolare i pazienti diabetici, come tutti i pazienti affetti da patologie croniche, che rapporto hanno con l’informazione digitale, cosa li differenza dagli altri?

«Non ci sono differenze specifiche quando ci riferiamo a patologie croniche. Il percorso che abbiamo analizzato con il report ‘Diabetes Web Report 2016’ è un percorso in cui nella fase pre-diagnostica, quando cominciano i sintomi, il paziente diabetico come tutti quelli che affrontano una sintomatologia che non conoscono, è un paziente estremamente ansioso, che cerca sulla rete per capire cosa gli sta succedendo e qual è la malattia che deve affrontare. Nella fase poi di inizio del trattamento della gestione la consultazione dei siti diventa meno consistente e assume un ruolo di maggior rilievo il confronto con le persone affette dalla stessa patologia, ecco che entrano in gioco i social, i forum e le chat. Questi strumenti diventano importanti perché rispondono al bisogno di condivisione. Man mano poi che il paziente si stabilizza e impara l’importanza di gestire la cronicità della malattia, l’importanza della condivisione diventa ancora più significativa, stavolta però anche con esperti che forniscono informazioni più accurate e maggiori strumenti. Come in tutte le cronicità, il paziente diventa un soggetto centrale della cura, della terapia, deve essere necessariamente esperto per gestire la sua quotidianità e in questo il web, se gestito con buon senso, può essere un aiuto».

Articoli correlati
Oncologia, al via a Bari la nona Edizione di Oncology for Primary Care
Fumo, alimentazione e stili di vita al centro della Nona Edizione di Oncology for Primary Care. Il convegno sulle cure primarie e le innovazioni terapeutiche del paziente oncologico, promosso da Eugenio Maiorano e da Nicola Marzano, torna a Bari venerdì 23 e sabato 24 novembre. Più dell’80% dei malati di cancro manifesta i sintomi per […]
L’empatia in ostetricia e ginecologia, al via il congresso regionale Aogoi in Emilia-Romagna
Recuperare la fiducia nel rapporto tra medico e paziente, riscoprendo l’importanza del dialogo e creando un argine contro le fake news. Sarà questo uno dei temi affrontati nel corso del 16esimo congresso regionale dell’Emilia Romagna dell’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi), che quest’anno vede il coinvolgimento della Società Italiana di Ginecologia Ostetricia (Sigo) a cui […]
SIMES si allea con CIMO: «Cresciamo nella rappresentanza per dare valore alla salute nello sport»
Il Sindacato Italiano Medici dello Sport (SIMeS), libero sindacato di medici sportivi e professionisti di medicina nell’ambito dell’attività motoria, aderisce a CIMO per aumentare l’impatto della rappresentanza politica nelle sedi istituzionali nazionali e regionali, con l’obiettivo di accrescere la tutela professionale e legale degli iscritti e di attivare nuove iniziative per la categoria. Con questo […]
Piccoli comuni, Regione Lazio: 1 milione di euro per emergenze socio-assistenziali
«La Regione Lazio stanzia 1 milione di euro per le emergenze socio-assistenziali dei piccoli Comuni. Le richieste di contributo, per un massimo di 20mila euro, di cui il 15% a carico dell’ente richiedente, potranno essere presentate entro il 30 novembre, data di scadenza dell’Avviso pubblicato sul sito www.socialelazio.it». Con queste le parole dell’assessore regionale alle […]
Verona, il Diaday di Federfarma durerà un’altra settimana
È stata prorogata per un’altra settimana, fino a sabato 24 novembre, la campagna sanitaria “DiaDay” contro il diabete in 157 farmacie di Federfarma Verona. I cittadini potranno, in questo modo, continuare ad usufruire gratuitamente della misurazione gratuita della glicemia e conoscere qual è il proprio rischio di contrarre il diabete nei prossimi dieci anni. LEGGI ANCHE: […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Salute

Liste d’attesa, Aceti (Cittadinanzattiva): «Prima voce di segnalazione per malcontento cittadini. Ecco cosa cambia con Piano Nazionale»

«50 milioni per abbattimento e interventi regionali. Ridiamo le gambe al SSN per tornare in piedi» Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Formazione

Rivalidazione, controlli, autoformazione e crediti FAD: tutte le novità ECM in arrivo entro la fine dell’anno

Si avvicina infatti la scadenza del secondo segmento del triennio formativo 2017-2019: la verifica dei crediti ECM raccolti dai medici per il triennio 2014-2016 comincerà con l’inizio del 2019. Ane...