Salute 30 Marzo 2022 15:42

Ricetta dematerializzata, FederAnziani: «No al promemoria cartaceo, sarebbe un paradosso. Bene la proroga»

La presidente di Senior Italia FederAnziani Eleonora Selvi plaude l’intervento della Fimmg: «Fondamentale agire per un cambiamento strutturale»

Ricetta dematerializzata, FederAnziani: «No al promemoria cartaceo, sarebbe un paradosso. Bene la proroga»

«Il rischio che dal 1° aprile, con la fine dello stato d’emergenza, torni di nuovo necessario recarsi dal proprio medico per prendere il promemoria cartaceo, invece che riceverlo via mail o su whatsapp, preoccupa i pazienti».

Il pensiero della Presidente Senior Italia FederAnziani, Eleonora Selvi, è chiaro: «Si chiude lo stato di emergenza, ma questo non significa che siamo fuori dalla pandemia. Un passo indietro sulla ricetta dematerializzata sarebbe un paradosso, proprio ora».

FederAnziani, Selvi: «Semplificazione rapporto medico paziente da promuovere in modo strutturale»

Ed è per questo che Senior Italia FederAnziani apprende «con un respiro di sollievo la soluzione che si sta al momento profilando, grazie all’intervento sollecitato dalla Fimmg al Ministero della Salute. Ovvero, quello di una nuova Ordinanza della Protezione Civile, grazie alla quale resterebbero valide le attuali procedure sulla prescrizione elettronica» spiega la presidente Selvi.

«Sotto questo profilo lo stato d’emergenza – prosegue Selvi – ha rappresentato un’implementazione verso una semplificazione del rapporto medico-paziente da promuovere in senso strutturale, valida cioè ben oltre le specificità di una situazione emergenziale, in cui, in qualche modo si è fatta di necessità virtù».

«Non è pensabile il ritorno al promemoria cartaceo»

Secondo Eleonora Selvi sarebbe opportuno «acquisire e integrare nel sistema ordinario questi passi avanti. La sola idea del rischio di questo passo indietro era preoccupante. Non è pensabile che i pazienti debbano tornare negli studi medici solo per ritirare il promemoria cartaceo. La pandemia non può certo dirsi archiviata e, dopo le grandi difficoltà della fase emergenziale, si sta provvedendo a un ritorno ad una piena presa in carico di milioni di pazienti anziani cronici».

È bene individuare «strumenti che consentano di prorogare quella che dal nostro punto di vista deve essere una riforma strutturale e non un provvedimento ad hoc. Nell’auspicio che si attuino quanto prima i sistemi previsti a regime dalle norme vigenti e connessi all’implementazione del fascicolo sanitario elettronico. E che consentano ai cittadini, in tutte le regioni in modo omogeneo, di scaricare le prescrizioni dei medici di famiglia direttamente in farmacia attraverso la tessera sanitaria».

 

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