Salute 23 Giugno 2020

Report Inail: 72,2% dei contagi sul lavoro nel settore sanitario e primato nei decessi. Gli infermieri i più colpiti

Otto denunce su 10 vengono dal nord Italia. I casi totali sono poco meno di 50 mila, duemila in più rispetto al report del 31 maggio

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Sono 49.022 i casi di contagi sul lavoro segnalati, al 15 giugno, all’Inail e oggetto del quinto report. Sono 1.999 in più rispetto al monitoraggio precedente, conclusosi il 31 maggio. 236 i decessi (+28) registrati in queste due settimane, pari al 40% dei casi mortali denunciati dall’inizio dell’anno.

Il 72,2% dei casi e il 26,3% dei decessi si concentrano nel settore della sanità e dell’assistenza sociale. Quindi ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari e residenze per anziani e disabili. Queste cifre, unite al settore degli organismi pubblici preposti alla sanità (asl), portano all’81,3% la quota delle denunce in complesso e al 36,5% quella dei casi mortali. A seguire, i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione e il commercio.

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Sono quindi proprio i professionisti della salute la categoria più colpita, con il 40,9% delle denunce. Per l’83% relative a infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari (21,3%), i medici (10,7%), gli operatori socio-assistenziali (8,5%) e il personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,8%). Il personale sanitario detiene anche il primato dei decessi, con il 12,8% dei casi codificati (61% infermieri), 9,9% tra i medici e 7,8% tra operatori socio-sanitari.

Otto denunce su 10 di contagi da Covid-19 sul lavoro sono concentrate nell’Italia settentrionale: il 56,1% nel Nord-Ovest (il 36,0% in Lombardia) e il 24,2% nel Nord-Est (il 10,2% in Emilia Romagna). Il resto dei casi è distribuito tra Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,2%). Quasi la totalità delle denunce riguarda la gestione assicurativa dell’industria e servizi, mentre i casi registrati in agricoltura, nella navigazione e nella gestione per conto dello Stato sono circa 600.

 

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