Salute 16 Marzo 2021 12:48

Radiazioni ionizzanti: quanto ne sa la popolazione? Lo studio RadIoPoGe

Lo studio multicentrico nazionale RadIoPoGe, condotto grazie al contributo scientifico della Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia FASTeR, prova a dare una risposta

Un totale di 2.866 persone è stato intervistato in 9 regioni italiane (Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia) tramite un questionario informatizzato, per raccogliere dati preziosi sulla consapevolezza del cittadino medio in merito alle radiazioni ionizzanti.

Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale Delle Ricerche CNR di Pisa, la Università di Pisa e Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana AOUP e il gruppo DoseTeam4you, ed è stato condotto grazie al contributo scientifico della Federazione delle Associazioni Scientifiche dei Tecnici di Radiologia FASTeR e quello economico della Federazione Nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, nonché di MEDITEC.

«I risultati ottenuti – si legge nel comunicato della FASTeR – dimostrano la necessità di diffondere il più possibile informazioni utili circa un tema così importante, soprattutto in considerazione del recente D.Lgs 101/2020, attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza per la protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Dai risultati è infatti emerso che, nonostante il ricorso alla diagnostica radiologica sia sempre più frequente, a esso non si accompagna un’adeguata consapevolezza delle caratteristiche e dei rischi legati alle diverse procedure. Poco meno della metà degli intervistati (43%) dimostra di non sapere che la risonanza magnetica è priva di radiazioni ionizzanti; il 30% e il 46% ritiene erroneamente che la tomografia computerizzata (TC) e la mammografia siano esami radiologici che non espongono il paziente a radiazioni ionizzanti».

«Circa la metà degli intervistati – prosegue – non è a conoscenza del fatto che i bambini sono soggetti a un rischio maggiore di sviluppare patologia radio-indotta, se sottoposti a esami radiologici che utilizzano radiazioni ionizzanti. Quando viene richiesto di quantificare la percezione di pericolo derivante dal sottoporsi a esami radiologici, tuttavia, oltre il 60% delle persone dichiara di ritenerlo abbastanza o molto pericoloso, mentre il 44% degli intervistati afferma di non avere conoscenze sufficienti in merito ai rischi delle radiazioni».

«Tutti i risultati sono stati pubblicati in un volume la cui realizzazione è stata curata – conclude la FASTeR – oltre che dal dottore Fabio Paolicchi (AOUP) e dai dottori Luca Bastiani e Massimo Martinelli (CNR di Pisa), anche dalla dottoressa Roberta Gerasìa (IRCCS-ISMETT), Co-coordinatrice del Comitato Scientifico di FASTeR. Tra gli autori figurano, inoltre, la dottoressa Patrizia Cornacchione (Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS), Vicepresidente di FASTeR, e la dottoressa Chiara Martini (Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma), referente TC del Comitato Scientifico di FASTeR.

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Come diagnosticare l’Alzheimer due anni prima? Grazie alla dopamina. Lo studio Campus-Santa Lucia
«Identificare possibili pazienti permette di poter agire sui cosidetti fattori modificabili» spiega il prof. D’Amelio a Sanità Informazione. «Lo studio apre nuove prospettive terapeutiche personalizzate» precisa la dottoressa Serra
Vaccinazione anti Covid-19, Iss: «Crollano dell’80% le infezioni, del 90% i ricoveri e del 95% i decessi»
Il primo studio nazionale sull'impatto della vaccinazione anti Covid-19 è un’analisi congiunta dei dati dell’anagrafe nazionale vaccini e della sorveglianza Integrata Covid-19
Lazio, ridotta del 91% incidenza ricovero per over 80 vaccinati. Zingaretti: «Punto di svolta, avremo un’estate diversa»
Lazio prima Regione a studiare effetti vaccini su popolazione. L'assessore alla Sanità D’Amato: «Lavoro straordinario, risultati lusinghieri che dimostrano l’importanza di tutti i vaccini»
Le droghe come comunicazione tra io e sé: nuove prospettive di analisi delle tossicodipendenze
di Thomas Leoncini e Icro Maremmani
di Thomas Leoncini e Icro Maremmani
Staminali contro il Covid-19, parte la sperimentazione clinica in tutt’Italia
Con il via libera degli enti regolatori, l’approccio clinico basato sulle terapie cellulari può iniziare. Dominici: «Un confronto su cellule staminali prese da fonti diverse all’interno dello stesso studio clinico non è mai avvenuto al mondo. Ci aspettiamo di avere risultati per nuove terapie anti Covid-19»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 29 luglio, sono 195.977.069 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.187.473 i decessi. Ad oggi, oltre 3,96 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Cause

Ex specializzandi, altre sentenze e novità su quantum risarcitorio e prescrizione

Intervista all’avvocato Marco Tortorella che spiega le novità che interessano i medici che non hanno ricevuto il corretto trattamento economico durante gli anni di scuola post-laurea