Salute 23 Giugno 2020

Caldo e salute, il Piano nazionale di prevenzione quest’anno è legato al Covid-19

Il ministero della Salute suggerisce la lettura dei bollettini sulle ondate di calore in Italia agli anziani e ai soggetti fragili. Monitorano 27 città italiane e possono essere consultati anche tramite app

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Ci attende un’estate particolarmente calda e secca. Per questo motivo, il Servizio Sanitario deve essere preparato per affrontare possibili emergenze sanitarie associate alle ondate di calore. E considerata l’epidemia Covid-19 ancora in corso, le attività di prevenzione sono ancor più rilevanti rispetto agli anni passati. È già partita, quindi, la pubblicazione dei bollettini sulle ondate di calore in Italia e l’aggiornamento del Piano nazionale della prevenzione degli effetti del caldo sulla salute del ministero della Salute. Attività che quest’anno sono state rimodulate per tener conto non solo della prevenzione del rischio ondate di calore, ma anche del rischio associato al Covid-19 e dell’impatto sulla popolazione e sul sistema sanitario.

IL PIANO OPERATIVO NAZIONALE PER LA PREVENZIONE DELLE ONDATE DI CALORE

I BOLLETTINI SULLE ONDATE DI CALORE

I bollettini, elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal ministero della salute, sono pubblicati, dal lunedì al venerdì, a partire da metà maggio fino a metà settembre.

«Il sistema operativo – si legge nella nota del ministero – è dislocato in 27 città italiane e consente di individuare, giornalmente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza». I bollettini sono consultabili sul portale  del Ministero e attraverso la APP Caldo e Salute. Inoltre, per prevenire le conseguenze negative del caldo estivo sulla salute, il ministero fornisce ai cittadini anche la possibilità di scaricare «numerosi opuscoli relativi alle ondate di calore, rivolti alla popolazione generale e agli operatori del settore (medici, personale delle strutture per gli anziani, personale che assiste gli anziani)».

Studi epidemiologici hanno infatti evidenziato che molte delle condizioni croniche, diabete, la BPCO, le malattie cardiovascolari, l’insufficienza renale, associate ad un maggior rischio di decesso durante le ondate di calore, sono anche condizioni associate ad una maggiore suscettibilità al Covid-19. Anche le patologie autoimmuni e oncologiche sono associate ad un quadro clinico più grave. «Questi sottogruppi di popolazione devono essere oggetto di specifici interventi di prevenzione, come la sorveglianza domiciliare effettuata dai medici di base – specifica il Piano -. In periodo epidemico, pur rispettando le indicazioni a tutela della salute, volte a ridurre il rischio di contagio, è importante garantire la continuità delle cure e il monitoraggio periodico di questi sottogruppi».

SISTEMA RAPIDO DI SORVEGLIANZA DELLA MORTALITÀ GIORNALIERA

Il sistema è utilizzato anche per il monitoraggio dell’impatto dell’epidemia: i dati vengono trasmessi dagli uffici di stato civile dei Comuni e tempestivamente elaborati e sintetizzati in un bollettino di sorveglianza settimanale pubblicato sul portale ministeriale. Il monitoraggio tempestivo dei dati permetterà quindi di evidenziare sia picchi della mortalità in risposta alle ondate di calore che di potenziali incrementi di mortalità più prolungati in relazione al Covid-19. Inoltre, in presenza di ondate di calore, verrà effettuata una valutazione tempestiva dell’impatto sulla mortalità nelle città italiane in risposta all’evento estremo.

SURVEY DI RISPOSTA LOCALI

Verrà condotta una survey online che consentirà di raccogliere, in ogni regione (ASL/Comune), le modalità attraverso cui verrà integrato il piano di prevenzione ondate calore locale, con le attività di sorveglianza della popolazione, in particolare per i sottogruppi di popolazione fragile e dove possibile anche con la rimodulazione delle attività in risposta all’epidemia di Covid-19. La survey
consentirà di raccogliere informazioni anche su numeri verdi dedicati, materiale informativo per la prevenzione per la popolazione e gli operatori socio-sanitari.

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