Salute 21 marzo 2017

OPG e REMS, dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari il Ddl Giustizia riapre i cancelli?

Funzioni delle REMS stravolte dal Disegno di Legge Giustizia, c’è il rischio che si torni agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. De Biasi (PD): «Non torniamo indietro». Associazione Antigone: «Norma grave e pericolosa»

«Ospedali Psichiatrici Giudiziari finalmente superati» era l’esclamazione soddisfatta del Ministro Lorenzin fatta qualche giorno fa in occasione dell’ultima riunione al Dicastero con il Commissario Unico del Governo competente in materia. Eppure, le polemiche sollevate in questi giorni sembrano annebbiare l’ottimismo del Ministro. Sul banco degli imputati è salito il Ddl Giustizia che, approvato dal Senato pochi giorni fa e in attesa di giungere alla Camera, estende i compiti delle attuali REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) prevedendo che vi siano ricoverati anche i detenuti con problemi psichiatrici sopraggiunti durante lo sconto della pena. Questa, nel dettaglio, era esattamente la logica con cui funzionavano gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Un ritorno al passato?

«Il superare gli ospedali psichiatrici giudiziari – dichiara la Presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi (PD) – ha significato decidere che le persone che sono state condannate, e su cui vi è un rilievo di salute mentale, vengano messe in strutture non più penitenziarie in senso classico, ma sanitarie, volte alla riabilitazione della persona secondo un dettato di diritto mite».

A fare eco alla Presidente, è l’Associazione politico-culturale Antigone, autorizzata dal Ministero della Giustizia a visitare gli Istituti di pena italiani e a redigere un rapporto annuale sulle condizioni di detenzione in Italia: «Valutiamo favorevolmente la riforma dell’ordinamento penitenziario prospettata dal Disegno di Legge delega votato dal Senato, ma valutiamo grave e pericolosa la norma che, a pochi giorni dalla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, di fatto li riapre prevedendo di poter mandare nelle REMS centinaia se non migliaia di persone».

Ma ripercorriamo la storia di queste strutture, per capire come mai si è arrivati a questo punto. Cosa sono le REMS? Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, organismi sanitari gestiti dalla sanità territoriale in collaborazione con il Ministero della Giustizia. Cosa sono gli OPG? Ospedali Psichiatrici Giudiziari che negli anni ’70 sostituirono i vecchi ‘manicomi’ criminali.

Dalla chiusura degli OPG, avvenuta nel 2015 (sebbene l’iter di sospensione sia durata fino ad oggi) le REMS hanno cominciato a funzionare in maniera scaglionata in sostituzione di queste strutture. Oggi sono attive trenta REMS, che a regime arriveranno a 32. Nelle Residenze per L’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, oggi in Italia ci sono 604 posti e 569 pazienti presenti, dei quali 350 con una misura definitiva e 215 con una misura provvisoria.

Eppure, a distanza di anni, torna l’ombra scura dei ‘manicomi criminali’ «inconcepibili in qualsiasi Paese appena civile» come li definì l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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