Salute 30 Maggio 2018

Oncologia, Freddi (MSD): «Millenovecento molecole allo studio. Fondamentale la partnership pubblico-privato»

Parla l’Executive Director Policy & Communication di MSD: «Immuno-oncologia sta cambiando paradigmi di cura. Ma c’è il problema della sostenibilità». L’azienda sta portando avanti la ricerca sul pembrolizumab con settecento clinical trial su oltre trenta tipi di tumori

Immagine articolo

Le terapie immunologiche stanno aprendo nuove prospettive nella lotta al cancro e la sopravvivenza dei malati oncologici aumenta sempre di più grazie anche all’effetto combinato con la chemioterapia che sta dando ottimi risultati. Del resto, i progressi dell’industria farmaceutica sono ormai un fatto conclamato: 15mila sono i nuovi farmaci in via di sviluppo e 7mila in fase di sperimentazione clinica, secondo quanto dichiarato proprio al Festival della Scienza Medica a Bologna da Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria.

Straordinari i progressi registrati in ambito oncologico. «Oggi ci sono oggi circa millenovecento molecole allo studio in ambito oncologico – spiega a Sanità Informazione Goffredo Freddi, Executive Director Policy & Communication MSD Italia –. Non c’è mai stato un numero così elevato e quindi c’è veramente di che sperare».

Dottor Freddi, al Festival della Scienza Medica di Bologna si è affrontato un tema delicato come quello del tumore ma con una certa positività. La ricerca portata qui da illustri ricercatori italiani dimostra che le terapie immunologiche per il tumore stanno facendo passi avanti. È fondamentale anche la collaborazione tra le istituzioni scientifiche e l’industria farmaceutica…

«Assolutamente sì. In effetti l’immuno-oncologia sta determinando un vero e proprio salto quantico in quelli che sono i paradigmi di cura. Questo è legato, tra l’altro, agli straordinari sforzi della ricerca che l’industria farmaceutica sta facendo in questo campo: basti pensare che occorrono quasi tre miliardi di dollari per portare a sviluppo, e quindi al paziente, un nuovo farmaco. Ma è necessaria una partnership pubblico-privato anche per il problema della sostenibilità di queste terapie innovatrici. Quindi è veramente un gioco in cui tutti devono fare la loro parte».

Abbiamo visto un grafico che accendeva speranze. Tanti cerchi concentrici: quello piccolo al centro raffigurante i farmaci già sul mercato e grandi cerchi all’esterno con tantissime molecole allo studio che potranno arrivare nei prossimi anni. Da qui a cinque, dieci anni cosa ci possiamo attendere senza dare false speranze?

«Bisogna sempre stare molto attenti quando si fa comunicazione su questo tema. Io le rispondo dando due numeri: il primo è che ci sono oggi circa millenovecento molecole allo studio in ambito oncologico. Non c’è mai stato un numero così elevato e quindi c’è veramente di che sperare. Le posso dire, per quello che riguarda l’azienda per cui lavoro, che c’è una molecola che si chiama pembrolizumab che in questo momento sta conducendo settecento clinical trial su oltre trenta tipi di tumori. Quindi non è solo la quantità di molecole allo studio ma ogni molecola potenzialmente può essere attiva ed efficace in tanti tipi di tumore. Ovviamente qui si apre un problema di sostenibilità e bisogna garantire effettivamente la possibilità al paziente di curarsi con le cure migliori».

LEGGI ANCHE: IMMUNOTERAPIA ONCOLOGICA, GARASSINO (ISTITUTO TUMORI MILANO): «SFATIAMO IL MITO: IN ITALIA LA RICERCA È AD ALTISSIMI LIVELLI»

Articoli correlati
Rapporto Aifa su uso farmaci, gli italiani non si fidano dei generici e così si spende di più
È quanto emerge dal Rapporto OsMed 2018 presentato a Roma. Luca Li Bassi, direttore generale dell'Aifa: «In altri Stati la maggioranza della popolazione viene curata con i generici e questo dovrà essere un obiettivo che ci dobbiamo porre per usare al meglio le risorse che abbiamo»
Concerti in reparto per dare serenità ai malati oncologici. Compiono dieci anni i “Donatori di Musica”
L’associazione è nata nel 2009, da un’intuizione del compositore e producer discografico Gian Andrea Lodovici e dell’oncologo Maurizio Cantore. L’iniziativa in dieci anni di attività ha coinvolto più di 20mila pazienti per oltre 800 concerti principalmente in Italia, ma anche in Austria e negli Stati Uniti
di Federica Bosco
Trento, la bellezza entra nei reparti di Oncologia grazie al progetto “Donatori di Musica”
Trasformare le stanze di un reparto oncologico in sale concerto: una pausa di bellezza e convivialità durante un percorso terapeutico difficile e pieno di incertezze. Grazie a Donatori di Musica, quella che può sembrare un’utopia è da dieci anni una sorprendente realtà. Sin dal 2009, infatti, grazie ad un’intuizione del compositore e producer discografico Gian […]
Tumori, al Regina Elena San Gallicano di Roma l’evento “La bellezza resta anche in estate”
Il 21 Giugno entra l’estate e al Regina Elena San Gallicano venerdì 21 giugno dalle ore 14:00 alle 16:00 (Centro congressi multimediale IFO – aula B) si terrà l’evento per guidare le pazienti oncologiche al vivere al meglio “la bella stagione”. La pelle in estate, per le donne che seguono trattamenti oncologici, è molto delicata […]
Un medico su due ha subito aggressioni, Grillo e Anelli: «È emergenza, si approvi subito ddl anti-violenza»
Tra i temi affrontati dal ministro della Salute e dal presidente della FNOMCeO, anche il finanziamento del Fondo sanitario nazionale, le soluzioni alla carenza di medici ed il sistema della prescrizione dei farmaci
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...