Salute 11 Aprile 2022 15:24

Oms, allo studio due nuove sottovarianti Omicron. Sono più contagiose e letali?

L’Oms sta analizzando e monitorando due nuove sottovarianti Omicron. L’Oms ha affermato di aver iniziato a seguirle a causa delle loro «mutazioni aggiuntive che devono essere ulteriormente studiate per comprendere il loro impatto sul potenziale di fuga immunitaria»

Oms, allo studio due nuove sottovarianti Omicron. Sono più contagiose e letali?

Dalla variante del virus Sars-CoV-2 Omicron ne sono spuntate due nuove che ora l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sta monitorando nell’eventualità che si rivelassero più contagiose o pericolosa della «primogenita». Si tratta delle BA.4 e BA.5 che si vanno ad aggiungere alle «sorelle» della variante originale di Omicron, BA.1, e alle sottovarianti BA.2 e BA.1.1 e BA.3, già ora sotto stretto controllo da parte dell’Oms.

Identificate decine di nuovi casi di BA.4 e BA.5

Le due «nuove arrivate» sono state identificate in decine di nuovi casi Covid-19. L’Oms ha affermato di aver iniziato a seguirli a causa delle loro «mutazioni aggiuntive che devono essere ulteriormente studiate per comprendere il loro impatto sul potenziale di fuga immunitaria». I virus mutano continuamente, ma solo alcune mutazioni influenzano la loro capacità di diffondersi o eludere l’immunità acquisita tramite la vaccinazione o una precedente vaccinazione infezione, o la gravità della malattia che causano. Ad esempio, BA.2 ora rappresenta quasi il 94% di tutti i casi sequenziati ed è più trasmissibile delle sue «sorelle», ma le prove finora suggeriscono che non è più probabile che causi malattie gravi.

BA,4 individuata trovata in Sud Africa, Danimarca, Botswana, Scozia e Inghilterra

Secondo l’Oms, nel database Gisaid ci sarebbero poche decine di casi segnalati di BA.4 e BA.5. La scorsa settimana l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito ha dichiarato che la sottovariante BA.4 è stata trovata in Sud Africa, Danimarca, Botswana, Scozia e Inghilterra, dal 10 gennaio al 30 marzo. Tutti i casi di BA.5, invece, sono stati trovati in Sud Africa la scorsa settimana. Il ministero della salute del Botswana ha dichiarato di aver identificato quattro casi di BA.4 e BA.5, tutti tra persone di età compresa tra 30 e 50 anni che erano state completamente vaccinate e che soffrivano di sintomi lievi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid: spray nasale con anticorpi protegge da infezione. Gli scienziati: “Approccio utile contro nuove varianti e in futuro anche contro altri virus”
I ricercatori del Karolinska Institutet, in Svezia, hanno dimostrato che lo spray nasale anti-Covid sviluppato, a base di anticorpi IgA, può offrire protezione dall'infezione. O almeno così è stato nei topi su cui è stato testato, come riportato da uno studio pubblicato su PNAS. I risultati aprono la strada a una nuova strategia per proteggere le persone ad alto rischio a causa delle diverse varianti del virus Sars-CoV-2 e possibilmente anche da altre infezioni
Fiaso: Covid ancora in calo, ma preoccupa l’influenza
Si conferma in calo l’indice dei ricoveri Covid. La rilevazione degli ospedali sentinella aderenti a Fiaso fa registrare un complessivo -16% nell’ultima settimana del 2023. Secondo l'ultima rilevazione Fiaso i virus influenzali stanno avendo un impatto in termini assoluti maggiore sugli ospedali
di V.A.
Covid: spunta la variante JN.1, nuova “sorvegliata speciale” dell’Oms. Ciccozzi: “Aumentano le reinfezioni”
Una nuova "sorella" di Omicron è stata classificata come “variante di interesse” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a causa “della sua diffusione in rapido aumento”. Si tratta di JN.1, rilevata in molti paesi in tutto il mondo. Inoltre, uno studio italiano che sarà pubblicato sulla rivista "Pathogen and Global Health" ha analizzato JN.1, concludendo che questa variante "va seguita e monitorata"
Covid: le varianti sono emerse in risposta al comportamento umano
Le varianti del virus Sars-CoV-2 potrebbero essere emerse a causa di comportamenti umani, come il lockdown o le misure di isolamento, le stesse previste per arginare la diffusione dei contagi. Queste sono le conclusioni di uno studio coordinato dall’Università di Nagoya e pubblicato sulla rivista Nature Communications. Utilizzando la tecnologia dell’intelligenza artificiale e la modellazione matematica […]
Covid: in commercio terapie di dubbia sicurezza ed efficacia
Ci sono la bellezza di 38 aziende che hanno messo in commercio presunti trattamenti a base di cellule staminali e di esosomi (vescicole extracellulari) per la prevenzione e il trattamento del Covid-19
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ambiente

Qualità aria Milano. Consulcesi: “Puntare al raggiungimento degli obiettivi UE 2030 senza più deroghe”

Il nuovo piano sulla mobilità e sulla qualità dell’aria per Milano è un passo importante verso una città più verde e sicura ma è necessario inseguire gl...
Advocacy e Associazioni

XVIII Giornata europea dei diritti del malato. Contro la desertificazione sanitaria serve un’alleanza tra professionisti, cittadini e istituzioni

La carenza di servizi sul territorio, la penuria di alcune specifiche figure professionali , la distanza dai luoghi di salute in particolare nelle aree interne del Paese, periferiche e ultraperiferich...
Contributi e Opinioni

Giornata Infermieri. Testimonianze: “Chi va via, e chi ritorna…”

Rosaria ha accolto l’ordine di servizio arrivato a dicembre 2013. Ad accompagnarlo una frase: “Sono pazienti particolari, si prenda cura di loro”. Era il 2013 e Rosaria da allora non...
Politica

Diabete: presentate al Governo le istanze dei medici e dei pazienti

Dopo aver promosso gli Stati Generali sul Diabete, lo scorso 14 marzo, alla presenza del ministro della Salute, di rappresentanti dell’ISS e di AGENAS, FeSDI, l'Università di Roma Tor Ver...