Salute 28 marzo 2018

OMCeO Roma, pubblicato il bando per i Delegati ordinistici. Magi: «Per la prima volta l’Ente va sul territorio»

Avranno il compito di essere punto di riferimento per i cittadini e per i colleghi che intenderanno segnalare direttamente all’Ordine di Roma eventuali criticità. Obiettivo rinsaldare il rapporto medico-paziente

Medici e odontoiatri potranno rappresentare ufficialmente l’OMCeO di Roma nelle strutture pubbliche e private dove essi operano: è stato pubblicato il bando dell’Ordine provinciale di Roma dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri che offre ai suoi iscritti la possibilità di diventare Delegati ordinistici. Un’occasione per essere più vicino e in contatto con i cittadini e con coloro che in tali strutture svolgono la professione.

I Delegati avranno il compito di essere punto di riferimento per i cittadini e per i colleghi che intenderanno segnalare direttamente all’OMCeO di Roma eventuali criticità. L’obiettivo è rinsaldare il rapporto medico-paziente e poter espletare al meglio e in modo mirato le competenze istituzionali attribuite all’Ordine dalla legge e dal codice deontologico, a tutela della salute della collettività e della stessa professione.

LEGGI ANCHE: «L’ORDINE DIVENTERA’ LA CASA DEI MEDICI E DEI CITTADINI». INTERVISTA AD ANTONIO MAGI, IL NUOVO PRESIDENTE OMCEO ROMA

«È una tappa fondamentale della progettualità del nuovo Consiglio direttivo», sottolinea Antonio Magi, presidente dell’OMCeO Roma. «Per la prima volta l’Ente esce dalla sua sede e va sul territorio, nella provincia di sua competenza e nelle realtà locali, avvicinandosi sempre più alla gente e agli operatori sanitari. Ogni struttura avrà un nostro delegato che potrà ascoltare le istanze dei pazienti e dei medici e poi controllare se la struttura sanitaria opera in maniera corretta. Così potremo avere tutte le notizie necessarie per intervenire in maniera appropriata e preventiva. Questi colleghi – precisa Magi – saranno formati gratuitamente su specifiche tematiche e, ove necessario, avranno la delega da parte del presidente anche per fare mediazione a livello locale, senza che il contenzioso debba arrivare direttamente all’Ordine».

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