Salute 22 Gennaio 2020

Obbligo vaccinale, Nas: «Ad oggi 217 contestazioni a dirigenti e genitori». A Belluno 30 indagati

Presentato il libro “La prima missione dei fratelli Super Vaccini e dei loro amici. Un pizzicotto in quattro e quattr’otto”, realizzato dall’associazione Valore Uomo in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Ricciardi: «Bene obbligo ma copertura non ancora sufficiente ovunque». Mazzucchiello: «La favoletta è per i bambini ma sono i genitori che devono leggerla». Il Miur diffonderà il volume nelle scuole

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Trenta persone, fra dirigenti scolastici del servizio pubblico e legali rappresentanti di scuole private dell’infanzia, sono state iscritte nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Belluno. Questo il risultato delle indagini svolte dal NAS di Treviso connesse alla verifica delle veridicità delle attestazioni presentate dai genitori dei minori ai fini della prova dell’assolvimento degli obblighi vaccinali degli iscritti alle scuole primarie e dell’infanzia della Provincia di Belluno. I militari del nucleo trevigiano hanno infatti accertato che i responsabili delle scuole avevano omesso di allontanare gli alunni – tra i 3 ed i 6 anni – non vaccinati e quindi carenti del requisito di accesso alla scuola che, per ragioni di igiene e sanità, doveva essere compiuto senza ritardo, consentendo la frequenza dei bambini dal mese di settembre 2018 a quello di giugno 2019. Gli indagati dovranno ora rispondere del reato di omissione di atti d’ufficio.

Secondo Adelmo Lusi, comandante dei NAS, il nucleo dei Carabinieri per la tutela della Salute, dai dati in suo possesso l’obbligo vaccinale è comunque stato un successo: «I Nas hanno visionato fino ad oggi, dall’entrata in vigore della legge sull’obbligo vaccinale, 56mila documentazioni tra autocertificazioni e certificazioni. Questa analisi ha portato all’individuazione di 217 persone tra genitori e dirigenti degli istituti scolastici “che non hanno compiuto il loro dovere”».

Proprio in questi giorni ha avuto luogo la presentazione del libro “La prima missione dei fratelli Super Vaccini e dei loro amici. Un pizzicotto in quattro e quattr’otto”, una iniziativa editoriale portata avanti dall’Associazione Valore Uomo per promuovere presso genitori e figli, sotto forma di favola, l’importanza delle vaccinazioni. L’iniziativa ha visto la collaborazione di personalità di primissimo piano del mondo scientifico italiano: da Giovanni Rezza, Direttore Malattie Dipartimento Infettive ISS a Walter Ricciardi, Professore Igiene generale e applicata Università Cattolica, da Giovanni Scambia, Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Scientifico della Fondazione del Policlinico Agostino Gemelli a Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria. L’obiettivo del volume è quello di spiegare alle nuove generazioni l’efficacia e l’utilità dell’immunoprofilassi attraverso un’avventura in cui i vaccini prendono le sembianze di supereroi dai poteri speciali. Un testo rivolto ai bambini ma che in realtà parla in primis ai genitori.

Il libro contiene anche preziose informazioni sull’impatto nella popolazione delle malattie coperte da vaccini (sia quelli obbligatori che quelli non obbligatori). «Questo libro, pensato per i bambini a partire dalla costruzione delle immagini, è innanzitutto una speranza. Nasce dal desiderio di accendere la loro curiosità a voler comprendere quello che c’è dietro l’atto della vaccinazione» si legge nella prefazione firmata da Giuseppe Mazzucchiello e da Walter Ricciardi, che ai nostri microfoni fa il punto della situazione sul tema: «Siamo a un punto molto molto migliore rispetto a tre anni fa perché la legge ha messo in sicurezza i bambini. Con l’obbligo si sono anche costrette le famiglie a parlare con gli operatori, cosa che prima non succedeva perché prima non ci arrivavano proprio ai servizi vaccinali. In questo modo la stragrande maggioranza dei genitori, che non sono delle persone cattive ma sono soltanto delle persone preoccupate per la salute dei propri figli, se informati adeguatamente reagiscono positivamente. Oggi di fatto l’esitazione vaccinale si è notevolmente ridotta. Rimangono quei pochissimi che a volte sono molto rumorosi ma di fatto l’obiettivo principale è stato raggiunto». Secondo Ricciardi la copertura raggiunta, seppur in crescita, non è ancora raggiunta: «Ancora non è proprio sufficiente i termini di sicurezza dappertutto, è sicuramente migliorata ma ci sono parti del paese che non sono in sicurezza. La prima è la provincia autonoma di Bolzano che ha ancora dei tassi di copertura da terzo mondo. È una provincia che ha bisogno di particolare attenzione e di informazione».

 

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