Salute 26 Marzo 2021 20:06

Nuovo report Cabina di regia: «Iniziale diminuzione dell’incidenza ma tenere alte misure di sicurezza»

Passano in area rossa le Regioni Calabria, Toscana e Val d’Aosta. La Regione Lazio, invece, passa in area arancione a scadenza della vigente ordinanza

Nuovo report Cabina di regia: «Iniziale diminuzione dell’incidenza ma tenere alte misure di sicurezza»

L’incidenza a livello nazionale è ancora molto elevata. Alla luce della predominanza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità è consigliato mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,08 (range 0,93– 1,21), in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente. Il numero complessivo di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche. I dati di incidenza, trasmissibilità ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione. Questi i dati principali del report della cabina di regia riferito ai dati del periodo 15-21 marzo.

Prevista in serata, inoltre, le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedi 29 marzo. Passano in area rossa le Regioni Calabria, Toscana e Val d’Aosta. La Regione Lazio, invece, passa in area arancione a scadenza della vigente ordinanza.

Punti chiave

  • Si riporta una analisi dei dati relativi al periodo 15-21 marzo 2021. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione tra fine febbraio ed inizio marzo.
  • Si osserva, dopo varie settimane di aumento, una iniziale diminuzione nella incidenza rispetto alla settimana precedente (240,3 per 100.000 abitanti (15/03/2021-21/03/2021) vs 250,0 per 100.000 abitanti (08/03/2021-14/03/2021), dati flusso ISS. L’incidenza, comunque, resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti.
  • Nel periodo 3 – 16 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,08 (range 0,93– 1,21), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, anche se ancora sopra uno. Per dettagli sulle modalità di calcolo ed interpretazione dell’Rt riportato si rimanda all’approfondimento disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità.
  • Si osserva un miglioramento complessivo del rischio, sebbene complessivamente ancora alto. Cinque Regioni (Friuli Venezia-Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia e Toscana) hanno un livello di rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Tredici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui dieci ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre hanno una classificazione di rischio basso (Basilicata, Campania, e la Provincia Autonoma di Bolzano). Tredici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, una Regione (Valle d’Aosta) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 4, e un’altra (Calabria) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Otto Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.
  • Rimane alto il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (12 Regioni/PPAA vs 13 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento e sopra la soglia critica (39% vs 36% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento da 3.256 (16/03/2021) a 3.546 (23/03/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche in aumento e sopra la soglia critica (43%) con un forte aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 26.098 (16/03/2021) a 28.428 (23/03/2021).
  • Tutte le Regioni/PPAA, tranne sei, hanno riportato allerte di resilienza. Una di queste (Puglia) riporta molteplici allerte di resilienza.
  • In leggera diminuzione il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (53.837 vs 54.964 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è 33,8%. Invece, il 42,2% dei casi sono stati rilevati attraverso la comparsa dei sintomi. Infine, il 24,0% attraverso attività di screening.

Conclusioni

  • Si osserva una lieve diminuzione dell’incidenza a livello nazionale che non consente comunque di ridurre le attuali misure di restrizione.
  • Nel periodo 3 – 16 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,08 (range 0,93– 1,21), in diminuzione rispetto alla settimana precedente, anche se ancora sopra uno. Tredici Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, una Regione (Valle d’Aosta) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 4, un’altra (Calabria) ha una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Otto Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2.
  • Il numero complessivo di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche.
  • I dati di incidenza, trasmissibilità ed il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione.
  • Si ribadisce, anche alla luce del sostenuto aumento della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità.
  • È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine. Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Report Cabina di regia: «Rt a 0,85. Età contagiati cala per effetto delle vaccinazioni»
Brusaferro (ISS): «Decrescita in quasi tutte le Regioni. Altri Paesi Ue curva in salita». Rezza (Min. Salute): «Incidenza cala molto lentamente»
Riaperture, la road map del Governo: dal 26 aprile tornano le zone gialle. Priorità a scuole e attività all’aperto
La conferenza stampa di Draghi e Speranza: «Ci assumiamo rischio ragionato. Se misure verranno rispettate possibilità di tornare indietro sarà bassissima»
È più rischioso prendere un aereo o fare il vaccino? La risposta è nel Micromort
Il Micromort è un’unità di rischio che indica una probabilità di morte su un milione e viene utilizzato per calcolare il rischio di morte per ogni attività quotidiana. Come applicarlo al caso J&J?
«Io, paziente Covid affetto da obesità, avrei rischiato la vita senza gli anticorpi monoclonali»
La storia di Fulvio D.A., soggetto ad altissimo rischio rimasto paucisintomatico: «Quell’ora di trattamento ha cambiato il mio destino»
Al Sant’Andrea il trapianto di trachea dei record su un ex paziente Covid
L’organo risulta spesso danneggiato sia per effetti del virus che della ventilazione artificiale. A oltre un mese dall’operazione il paziente sta bene ed è già tornato in bicicletta
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 16 aprile, sono 139.109.041 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.986.608 i decessi. Ad oggi, oltre 840,94 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Vaccini, mai più dosi avanzate: come funzionano le “liste di sostituti” in Lombardia, Lazio e Campania

Le chiamano "panchine", sono le liste straordinarie che le Regioni utilizzano per ottimizzare le dosi dopo l'ordinanza di Figliuolo. Ma chi rientra tra coloro che verranno contattati?
di Federica Bosco e Gloria Frezza
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...