Salute 26 Giugno 2020 13:59

Non solo polmoni, il Covid-19 interessa anche il cervello

Uno studio europeo rileva la presenza di sintomi neurologici nei pazienti affetti da Covid-19

Non solo polmoni, il Covid-19 interessa anche il cervello

Uno studio apparso su European Journal of Neurology pochi giorni fa, condotto dalla Clinica Neurologica III dell’Ospedale San Paolo – ASST Santi Paolo e Carlo – e dal Centro di ricerca Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con i principali centri neurologici dei paesi europei ha dimostrato che il COVID-19 non si limita ai sintomi polmonari ma può dare manifestazioni neurologiche.

La ricerca si è basata su una indagine condotta attraverso questionari online, composti da 17 domande, distribuiti ai medici europei impegnati nel fronteggiare la pandemia. Sono stati raccolti più di 2.300 questionari che riportavano la presenza di sintomi neurologici in circa ¾ dei pazienti. I principali disturbi riscontrati andavano da cefalea e mialgie all’encefalopatia.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS, STEARDO (SAPIENZA): «PUÒ PENETRARE NEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, RISCHIO INSORGENZA NUOVE PATOLOGIE»

Alberto Priori, Direttore della Clinica Neurologica III dell’Ospedale San Paolo e Professore del dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Milano, fra gli autori dello studio, sostiene che “i meccanismi responsabili dell’interessamento neurologico sono molteplici. Essi possono essere diretti per effetto della diffusione del virus nel tessuto nervoso, come dimostrato proprio qui al Polo Universitario San Paolo dove per la prima volta è stato identificato col microscopio elettronico il virus e i danni tissutali correlati all’infezione. Ci sono anche meccanismi indiretti, come per esempio l’importante attivazione della coagulazione del sangue, che possono portare ad ictus. L’importanza dello studio è che a livello europeo si è dimostrato che i sintomi neurologici sono frequentemente riscontrabili”.

Saranno inoltre da valutare le complicanze neurologiche tardive dell’infezione poiché in molti dei pazienti più gravi poi guariti si riscontrano alterazioni neurologiche che richiedono uno stretto monitoraggio e la collaborazione tra molti specialisti con un percorso riabilitativo complesso che può essere anche molto lungo. In conclusione, lo studio suggerisce che si sta aprendo un nuovo capitolo nei libri di neurologia e che i neurologi potranno avere un ruolo importante nella gestione della pandemia e nei suoi esiti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

 

Articoli correlati
Tecnici ortopedici. Tombolini (ANTOI ATS-ETS): «La pandemia ha compromesso l’efficacia terapeutica dei nostri interventi»
Il presidente dell’Associazione tecnico-scientifica: «Abbiamo necessità di essere vaccinati in modo prioritario: abbiamo lavorato anche durante i lockdown e incontriamo i nostri pazienti in ospedali e cliniche»
di Isabella Faggiano
La danza modifica la sostanza grigia. Il neurologo: «Aumenta la plasticità cerebrale e protegge dal decadimento cognitivo»
Per gli anziani benefici associati: Cappa (Sin): «Partecipare alle lezioni di ballo migliorerà la vita sociale, l’apprendimento di qualcosa di nuovo sarà un toccasana per la mente e l’esercizio fisico per il sistema cardiovascolare»
di Isabella Faggiano
Nel 2020 trapianti in calo, il 33,6% dice no alla donazione (in testa over 60)
La Rete italiana sembra aver retto all'urto provocato dal Covid, ma sono 400 i trapianti in meno rispetto al 2019. Mai tante donazioni di midollo, ma rallenta il reclutamento dei nuovi donatori. Speranza: «Assicurata ai pazienti una continuità assistenziale di altissimo livello»
Covid-19, nuovo report cabina di regia. Brusaferro (ISS): «Crescita contagi lieve, frutto degli sforzi di Natale»
Rezza: «Italia al top in Europa per quanto riguarda le vaccinazioni». La novità: «Da oggi conteggiati in bollettino quotidiano anche test sierologici di ultima generazione»
Covid, Locatelli e Ippolito: «Medici (in)formati su vaccini e terapie per uscire prima dall’emergenza»
Consulcesi lancia il corso ECM su vaccini e anticorpi monoclonali: una sfida aperta per scienza, politica ed economia. Il presidente Massimo Tortorella: «Solo con la formazione, punto chiave del nuovo Piano Pandemico, sarà possibile arginare l'attuale nuova ondata di fake news»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 27 gennaio, sono 100.286.643 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 2.157.790 i decessi. Ad oggi, oltre 71,10 milioni di persone sono state vaccinate nel mondo. Mappa elaborata dalla Johns ...
Voci della Sanità

Covid-19, professori di Yale condividono terapia domiciliare “made in Italy”

«Il nostro Paese ancora oggi non dispone di un adeguato schema terapeutico condiviso con i medici che hanno curato a domicilio e in fase precoce la malattia» spiega l'avvocato Erich Grimaldi, Presid...
Lavoro

Medici di famiglia vaccinatori, Scotti (Fimmg): «Impensabile coinvolgerci a queste condizioni»

Il Segretario Nazionale si scaglia contro la mancanza di programmazione: «Per noi nessun fondo in Finanziaria, ma non esiste vaccinazione di massa senza medicina del territorio»