Salute 22 Aprile 2019 11:50

Anna Pedrazzini, la manager-maratoneta che corre per solidarietà con Consulcesi Onlus

«Indossare la maglia della Consulcesi alla Maratona di Roma praticando la cosa che amo più al mondo e per un progetto così importante è stata un’esperienza straordinaria che sicuramente si ripeterà in futuro», il racconto in prima persona di Anna Pedrazzini, manager del network legale Consulcesi a Sanità Informazione

«La mia più grande passione è correre la maratona. Arrivare alla fine di una maratona per me è vincere i miei limiti. Rappresenta un po’ la metafora della vita: quando devi correre per 42 chilometri, sai con certezza che ad un certo punto sentirai la stanchezza ed il dolore e, a quel punto, dovrai proseguire con la mente e con il cuore per arrivare al traguardo».

Anna Pedrazzini, Responsabile a Tirana dell’area selezione della sede di Consulcesi, network legale da sempre al fianco dei medici, ha accolto con entusiasmo la decisione della sua azienda di partecipare alla maratona di Roma, valutandola come una grande opportunità per lei e per tutti i dipendenti.

 

«Quest’anno, grazie alla mia azienda, ho avuto la possibilità di correre la maratona di Roma, per me è stata un’occasione grandissima per poter sentire l’adrenalina che solo la maratona mi dà. È stata un successo: l’ho terminata in 3:19:00, classificandomi ottava» ha svelato ai nostri microfoni.

LEGGI ANCHE: MARATONA DI ROMA 2019. CONSULCESI ONLUS: GARA DI SOLIDARIETÀ PER SOSTENERE L’UNITÀ MOBILE “SALUTE E INCLUSIONE”

Una vera “gara di solidarietà” tra i dipendenti e i manager di Consulcesi, per vincere la sfida contro l’indifferenza verso chi vive ai margini. Consulcesi Onlus, infatti, ha partecipato alla Maratona di Roma 2019 per sostenere l’Unità Mobile “Salute e Inclusione”, un’equipe formata da un medico e due mediatori interculturali che offre sostegno e assistenza sanitaria alle persone più deboli e svantaggiate.

La salute per tutti è il vero traguardo da raggiungere: pari opportunità di accesso alle cure e un Sistema sanitario realmente equo, universalistico e solidale. L’obiettivo del progetto è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di migliorare il livello di salute e benessere psico-fisico nelle periferie delle grandi città; per questo, è partita un’apposita raccolta fondi sempre attiva sulla Rete del Dono: finora, sono stati raccolti 16mila euro.

«La cosa straordinaria per me – ha spiegato Anna – è stata poter contribuire, con la maglia della Consulcesi, ad un progetto importante che è stato pensato per poter aiutare chi è più debole ed emarginato e ha diritto, come noi tutti, alla salute e al benessere psicofisico».

Consulcesi Onlus è da sempre vicina anche alle comunità colpite da guerre e catastrofi naturali: finanzia progetti in Senegal, Congo ed Eritrea. L’impegno della Onlus proseguirà nei prossimi mesi con una maratona a Lugano ed il progetto “Uganda come a casa”, finalizzato alla costruzione di scuole con una duplice funzione formativa e sociale. Un contributo all’azione portato avanti, da anni, dall’infermiera Rose Busingye e dal professor Andrea Nembrini con il sostegno di AVSI, una Ong molto attiva sul fronte della cooperazione e in ambito socio-educativo.

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