Salute 14 Giugno 2018

Malattie degenerative, le proprietà del CBD. Russo (ICCI): «Allevia sintomi di epilessia, cancro e Alzheimer»

Uno dei massimi esperti a livello mondiale di cannabis terapeutica spiega ai nostri microfoni quali sono le proprietà di uno dei principali principi attivi e cosa ci si aspetta dalla ricerca

di Arnaldo Iodice - Inviato ad Atene (Grecia)

Il cannabidiolo, uno dei più importanti principi attivi della cannabis, rappresenta una «cura efficace contro patologie come epilessia, cancro e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer». Lo afferma ai nostri microfoni Ethan Russo, Direttore dell’ “R&D International Cannabis and Cannabinoids Institute”. Russo è uno dei massimi esperti a livello mondiale di cannabis terapeutica ed è intervenuto, insieme a medici, studiosi e ricercatori di caratura internazionale, nel corso del Balkannabis Expo, una tre giorni che ha avuto luogo ad Atene e che aveva, come tema centrale, quello della ricerca e delle ultime scoperte relative alle proprietà curative degli estratti della canapa. Russo spiega a Sanità Informazione quali sono le proprietà del CBD e quali sono le nuove prospettive della ricerca.

Dottor Russo, cosa può fare il cannabidiolo per combattere patologie come l’epilessia, il cancro e l’Alzheimer?

«Il cannabidiolo è un farmaco molto efficace per tantissime patologie. Ha effetti antiinfiammatori molto forti, quindi riduce le infiammazioni e il dolore, ma protegge anche il cervello da problemi come traumi cranici o ictus. Ci sono inoltre diversi segnali che indicano come il CBD potrebbe proteggere il cervello da malattie degenerative come l’Alzheimer e altre patologie che causano demenza. Il CBD ha inoltre dimostrato un’ottima efficacia nel curare gravi convulsioni. Al momento, negli Stati Uniti siamo in attesa dell’approvazione di un farmaco a base di cannabidiolo che dovrebbe avvenire il prossimo mese».

Quali sono le prospettive della ricerca?

«Un farmaco con cannabidiolo risulta molto versatile. La preparazione che sarà disponibile negli Stati Uniti è stata sviluppata per trattare l’epilessia grave, e che dunque richiede alti dosaggi. Bisogna ancora vedere se potrà servire per curare anche altre patologie, molte delle quali richiedono dosi molto più basse, ma ancora non possiamo saperlo. In termini di potenzialità, come farmaco può curare un numero veramente grande di patologie, soprattutto malattie artritiche, che siano artriti reumatoidi o osteo-artriti. Le potenzialità del cannabidiolo sono fantastiche per limitare la gravità e il progresso di questo genere di malattie».

 

 

Articoli correlati
Gestione rischio sanitario, Sham partner di Uni Torino per insegnare la sicurezza delle cure
Per la prima volta, la gestione del rischio sanitario diventa materia di insegnamento magistrale all’Università di Torino grazie alla partnership con Sham, società del gruppo europeo Relyens, da oltre 90 anni specializzata nella gestione della RC Sanitaria e nel risk management. Partiranno infatti il 19 febbraio le lezioni di “Governance e gestione del rischio clinico […]
Coronavirus, impennata di casi. E l’OMS scrive il piano d’azione su ricerca e risorse per affrontare l’epidemia
Il direttore generale dell'OMS Ghebreyesus: «L'epidemia è un test di solidarietà politica, finanziaria e scientifica. Dobbiamo lavorare insieme per sconfiggere un nemico comune che non rispetta i confini nazionali»
Tumori cerebrali pediatrici, dimostrata l’efficacia di un farmaco che agisce come «una batteria al contrario»
La ricerca condotta da ricercatori dell’Università Sapienza, dell’Istituto Pasteur Italia e dell’IIT è stata pubblicata su Cell Reports. La fenformina “carica” le cellule tumorali per spegnerle, ma si ipotizza l’esistenza di cibi e integratori che siano in grado di raggiungere gli stessi risultati
Giornata donne nella scienza, Fp Cgil: «Servono riconoscimenti professionali e di carriera»
«Permangono discriminazioni, da rinnovo contratto medici prime risposte»
Giornata Internazionale Epilessia, colpite 50 milioni di persone nel mondo e 500mila in Italia
Il punto della Società Italiana di Neurologia. «I progressi scientifici recenti – ha dichiarato il Prof. Giancarlo Di Gennaro - hanno fatto registrare numerose scoperte nel campo della genetica e delle scienze di base, con significativi passi avanti nella comprensione dei meccanismi molecolari che generano le crisi epilettiche»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, l’esperto: «Ecco cosa cambia dopo circolare INPS»

Anche chi ha studiato prima del 1996 può richiederlo. Tomi (F.F.S. S.r.l. e collaboratore di Consulcesi & Partners): «Possibile riscattare fino a 5 anni di studi universitari versando la somma di 5....
Salute

Coronavirus e Sars, la storia che si ripete. Ecco cosa è successo nel 2003

Anche la Sindrome Acuta Respiratoria Grave si diffuse dalla Cina al resto del mondo con le stesse modalità. La patologia causò 800 morti
Lavoro

Spese sanitarie in contanti e sgravi fiscali, cosa cambia per i professionisti della sanità

I pareri del fiscalista esperto in materia sanitaria Francesco Paolo Cirillo e del Tesoriere Sumai Napoli Luigi Sodano