Salute 4 gennaio 2018

Stai male? Ti si legge in faccia! Lo studio inglese per individuare i malati con un solo sguardo

Riconoscere un malato con uno sguardo? Pallore, viso gonfio, palpebre abbassate e stanchezza. Lo studio pubblicato su ‘Proceedings of the Royal Society B’

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Pallore, viso gonfio, palpebre abbassate e stanchezza. Potrà forse sembrare ovvio che in presenza di questi segnali non ci si senta proprio in forma, eppure per la prima volta uno studio, pubblicato recentemente su ‘Proceedings of the Royal Society B’ e condiviso su Science, ha dimostrato scientificamente come, solamente guardando una persona in faccia, si possa intuire il suo stato di salute. Sono stati infatti studiati i lineamenti dei malati e le reazioni di chi li guarda, ottenendo dei risultati forse non del tutto scontati.

Per raggiungerli, i ricercatori hanno collaborato con sedici volontari. Ad alcuni di loro è stata iniettata una soluzione senza alcun effetto sulla salute, mentre ad altri un batterio che li ha fatti ammalare, portando il loro sistema immunitario a reagire come se ci fosse un’infezione. Dopo alcune ore i volontari, malati e non, sono stati fotografati e le loro immagini sono state mostrate a 62 persone che le hanno valutate, senza ovviamente sapere quali avessero ricevuto il batterio e quali il placebo. Dovendo rispondere se il soggetto fosse sano o malato in meno di 5 secondi, sono stati in grado di identificare l’81% delle persone malate.

Per capire quali fossero gli elementi principali che avessero aiutato la maggior parte delle 62 persone coinvolte a dare la risposta corretta, è stato chiesto ad altre 60 persone di valutare quanto rilevasse ogni elemento (pelle e labbra più pallide, palpebre e angoli della bocca abbassati, gonfiore del volto, rossore degli occhi e stanchezza) per presumere la presenza della malattia. È risultato che il pallore e l’abbassamento delle palpebre siano i principali indicatori della malattia.

Quindi, è il consiglio di Science, se tra i buoni propositi per l’anno nuovo c’è quello di non ammalarsi, state alla larga da colleghi e amici con sguardi pallidi e stanchi.

Immagine di Audrey Henderson tratta da Science

 

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