Salute 6 Dicembre 2019

L’oncologia tra le 100 eccellenze italiane, premiato l’Istituto Tumori Pascale di Napoli

A ritirare il premio Franco Maria Buonaguro, direttore della UOC Biologia Molecolare e Oncogenesi Virale: «Progressi con la chirugia robotica, ma anche immunoterapia, radioterapia e il cyber-knife»

La ricerca oncologica fa passi da gigante. Ne è un ultimo esempio l’intervento eseguito dal policlinico Sant’Orsola di Bologna che ha permesso di rimuovere un tumore benigno dei vasi linfatici ad un neonato ancora attaccato alla madre dal cordone ombelicale. L’intervento è durato tre ore ed è stato realizzato con moderni dispositivi per ingrandire il campo operatorio. «Dal punto di vista della chirurgia robotica c’è un notevole passo in avanti» spiega ai microfoni di Sanità Informazione Franco Maria Buonaguro, direttore della UOC di Biologia Molecolare e Oncogenesi Virale all’Istituto Tumori Pascale di Napoli. Il virologo ha ritirato, in rappresentanza dell’Istituto, il premio 100 eccellenze italiane conferito in Campidoglio a Roma dall’associazione LIBER.

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«Con delle strutture miniaturizzate si riescono a risolvere delle situazioni che prima erano molto difficili» racconta Buonaguro a margine della cerimonia di premiazione. «Ad esempio, prima era molto facile vedere persone che con un tumore al colon del lato sinistro finivano con l’avere una borsetta. Adesso invece con una chirurgia robotizzata, possiamo arrivare fino a 4 o 5 centimetri dallo sfintere anale, quindi il numero delle persone che sono stomizzate si è ridotto». Ma i progressi in campo oncologico vanno anche oltre la robotica. «Per quanto riguarda l’immunoterapia – continua – permette di affrontare delle situazioni prima non gestibili con la normale chemioterapia. Ci sono varie branche che stanno facendo passi in avanti molto veloci, tra questi la radioterapia e il cyber-knife, il coltello cibernetico che permette di aggredire delle neoplasie cerebrali prima non facilmente operabili».

L’Istituto Tumori Pascale in questi anni ha messo in campo diverse attività, tra le quali la «formazione di un’alleanza degli Istituti oncologici dell’Italia meridionale, ma – continua Buonaguro – anche per quello che riguarda il network internazionale AMORe. Un’alleanza mondiale per l’oncologia in rete che vede il nostro Istituto come coordinatore di diverse realtà oncologiche di Paesi latino-americani ma anche Russia, Cina, Corea e alcune nazioni dell’Africa».

La finalità di 100 Eccellenze Italiane è di premiare 100 protagonisti della migliore Italia, in virtù del prezioso contributo recato da ciascuno di essi alla crescita del nostro Paese. Raccontare attraverso la storia di 100 Eccellenze Italiane il volto della bella Italia, personaggi, aziende ed enti che con il loro lavoro contribuiscono e hanno contribuito a valorizzare l’emblema di un marchio distintivo riconosciuto in tutto il mondo. Tra i premiati in ambito medico-scientifico, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro; la nutrizionista Sara Farnetti; la ricercatrice e neuroscienziata Matilde Leonardi; il dentista Alfredo Modesti; il chirurgo Giovanni Gaglione, primario di chirurgia pediatrica del Santobono di Napoli ; l’oncologo Francesco Cognetti, Responsabile Oncologia Medica “A” Istituto Nazionale Tumori Regina Elena IRCSS Roma; il divulgatore scientifico Michele Mirabella e il dottor Romolo Remoli, dirigente medico di Cardiologia presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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