Salute 22 Maggio 2018

Leucemia infantile, tra le cause anche la mancata esposizione ai microbi. La ricerca pubblicata su Nature

Il Professor Greaves, autore dello studio: «L’incidenza della leucemia linfoblastica acuta infantile è maggiore nei Paesi sviluppati, non a causa di onde elettromagnetiche o agenti chimici, ma degli stili di vita contemporanei. Senza microbi, il sistema immunitario non impara a gestire le minacce». E aggiunge: «Genitori, siate meno schizzinosi»

Immagine articolo

La leucemia linfoblastica acuta (LLA) infantile potrebbe essere causata dall’assenza di “contatto” con microbi nei primi anni di vita del bambino. È quanto dimostrato dal Professor Mel Greaves dell’Istituto per la ricerca sul cancro britannico, in uno studio pubblicato su Nature Reviews Cancer. La malattia potrebbe quindi essere una «paradossale conseguenza del progresso delle società moderne, i cui cambiamenti comportamentali hanno limitato l’esposizione ai microbi», come ha scritto Graves nell’abstract della ricerca. E soprattutto, la LLA potrebbe diventare una malattia prevenibile.

Il Professor Greaves in 30 anni ha raccolto numerose prove per dimostrare la sua tesi. È noto che questo tipo di leucemia sia più diffuso in società avanzate e benestanti, fatto che suggeriva come lo stile di vita condotto nei Paesi più ricchi del mondo fosse tra le cause della leucemia infantile. Molti l’hanno quindi collegata alle onde elettromagnetiche, agli agenti chimici o alla presenza massiccia di cavi elettrici nei Paesi sviluppati.

Invece, il Professor Greaves, collaborando con ricercatori provenienti da tutto il mondo, ha individuato tre fasi dello sviluppo della malattia: la prima consiste in una imprevedibile mutazione genetica che avviene nel feto quando è ancora nell’utero della mamma; poi, la mancata esposizione ai microbi nel primo anno di vita del bambino impedisce al sistema immunitario di imparare a reagire correttamente in caso di minacce di questo tipo; infine, lo sviluppo di un’infezione in età infantile può causare un malfunzionamento del sistema immunitario e, quindi, la leucemia.

Come riportato dalla BBC, il Professore ha dichiarato: «I risultati della ricerca suggeriscono che la leucemia linfoblastica acuta possa avere una chiara causa biologica, facilitata da una serie di infezioni che si sviluppano in bambini predisposti, con sistemi immunitari non adeguatamente pronti».

Ovviamente, si tiene a precisare, lo studio non intende addossare la colpa ai genitori per essere stati troppo igienici e puliti. Senza creare allarmi, il Professore suggerisce però ai genitori di essere «meno schizzinosi» e di «incoraggiare i propri figli ad avere contatti e relazioni sociali con altri bambini».

Tra i dati emersi, infatti, risulta che la leucemia infantile è meno frequente nei bambini che hanno frequentato l’asilo nido o hanno fratelli maggiori, che li espone a batteri. Per lo stesso motivo, i bimbi nati con parto naturale sono avvantaggiati rispetto a quelli nati con il cesareo, con cui si trasferiscono meno microbi. Importante, poi, l’allattamento al seno, che consente il contatto con batteri “buoni”, proteggendo il bambino contro la leucemia. Infine, è stato osservato come gli animali allevati in assenza totale di microbi avessero sviluppato la leucemia dopo un’infezione.

La soluzione però non è essere semplicemente più sporchi; venire a contatto con i batteri buoni non è infatti così facile. Per il Professor Greaves, la soluzione migliore, anche se ancora da certificare, consisterebbe in un “cocktail di batteri”, una sorta di yoghurt, che potrebbe aiutare il loro sistema immunitario. Una soluzione che, tuttavia, se può ridurre il rischio, non può ancora rappresentare un’arma per prevenire in modo definitivo la leucemia infantile.

LEGGI ANCHE: LEUCEMIA, BAMBINO GESÙ: LA TERAPIA GENICA GUARISCE UN PICCOLO PAZIENTE 

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Tubercolosi e migranti, Galli (Simit): «Il problema sono le condizioni di vita, non il paese di appartenenza»
Massimo Galli, Professore Ordinario Malattie Infettive Università degli Studi di Milano e Presidente della SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali) ha voluto far chiarezza sul contenuto di una sua intervista di qualche giorno fa in cui si parlava di migranti e tubercolosi. Di seguito la precisazione: «Dopo aver constatato che era stato sintetizzato male […]
Human Technopole pronto nel 2024. Mattaj (direttore) : «Permetterà all’Italia di diventare un paese più competitivo nella ricerca biomedica»
Human Technopole è un centro di ricerca scientifico dedicato alle scienze della vita dotato delle tecnologie più avanzate al mondo e sopratutto di mezzi che non ha nessuno: quasi un miliardo di euro, secondo la Legge di Bilancio 2017, direttamente dalle tasche dello Stato, dal 2016 al 2024 quando dovrebbe essere completato (per un totale […]
Palermo, gli ospedali privati aprono le porte agli studenti del liceo Cannizzaro
Gli ospedali privati di Palermo aprono le porte agli studenti del liceo scientifico Cannizzaro nell’ambito del progetto alternanza scuola lavoro. Ottanta ragazzi delle quarte e delle quinte hanno partecipato al percorso di orientamento e formazione condiviso da Aiop e Ordine dei medici, che si inserisce negli obiettivi del più ampio protocollo d’intesa, firmato alcuni mesi […]
Piogge estreme mettono a rischio la salute pubblica. La ricerca dell’Università di Bologna
La frequenza di precipitazioni estreme – eventi che possono causare frane e alluvioni, mettendo a rischio la sicurezza e la salute pubblica – è aumentata a livello globale negli ultimi cinquant’anni di pari passo con l’intensificarsi del riscaldamento globale. A rivelarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista Water Resources Research e realizzato da studiosi […]
Ricerca, assegnati 95 mln di euro per nuovi progetti. Grillo: «Dobbiamo valorizzare il nostro “made in Italy”»
Attraverso il Bando della Ricerca Finalizzata 2018 sono stati esaminati oltre 1.700 progetti. 5 milioni sono andati a ricercatori under 33
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...