Salute 16 Ottobre 2019 14:40

Inquinamento, Italia prima in Europa per morti premature da smog

Complessivamente nell’Ue a 28 lo smog è responsabile di 374 mila decessi prematuri. «Dobbiamo lavorare molto di più» ha dichiarato Karmenu Vella, Commissario Ue per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca

Inquinamento, Italia prima in Europa per morti premature da smog

Negli ultimi 17 anni i Paesi europei hanno fatto troppo poco per ridurre l’inquinamento atmosferico diffuso sul continente, con conseguenze drammatiche sulla salute dei cittadini, in particolare in Italia, prima in Ue per morti premature da smog. Lo rivela l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria stilato dall’Agenzia europea per l’Ambiente (Eaa) sulla base dei dati rilevati dalle centraline antismog collocate nei paesi Ue, la cui analisi porta a conclusioni allarmanti. «E’ semplicemente inaccettabile che nessuno di noi si stia preoccupando del fatto che il semplice atto di respirare sia sicuro o meno. Dobbiamo lavorare molto di più per assicurarci che gli standard di qualità dell’aria siano rispettati ovunque» ha dichiarato Karmenu Vella, commissario Ue per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca.

Complessivamente nell’Ue a 28 lo smog è responsabile di 374 mila decessi prematuri, in calo rispetto ai 391 mila del 2015. Secondo l’analisi dei rilevamenti il primato va all’Italia, che registra il valore più alto di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2), in 14.600 – nel 2015 erano 20 mila – ed ozono (O3) che colpisce 3 mila individui.

LEGGI: BIG DATA E AMBIENTE, DESIDERI (ISS): «IL 30% DELLE CAUSE DI MORTALITÀ PER TUMORE SONO DA RICONDURRE AGLI STILI DI VITA»

All’Italia va anche anche il secondo posto per le vittime di particolato fine PM2,5, le polvere sottili, che uccidono 58.600 persone, dietro alla Germania con 59.600 decessi. In questa classifica Torino contende a Parigi e Londra il “primato” di città europea più inquinata da biossido di azoto. Tra le città più piccole Padova è invece quella in cui la concentrazione media di PM2,5 e PM10 è la più elevata. La situazione non migliora nelle aree rurali italiane, dove vengono superati i limiti giornalieri di particolato in 16 delle 27 centraline che hanno rilevato valori irregolari nell’Ue. In tutto 2 milioni di italiani vivono in aree, essenzialmente la Pianura Padana, dove i limiti Ue per i tre inquinanti principali vengono violati sistematicamente.

Oltre all’Italia, le ultime rilevazioni datate 2017 vedono le più alte concentrazioni di polveri sottili (PM 2,5) in sei paesi dell’Europa dell’est: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia. Una pagella negativa che accomuna tutti i paesi Ue: ogni giorno vengono superati i limiti giornalieri consentiti di concentrazione di PM10, rilevati tra il 22 e il 51% delle centraline antismog sparse in 16 nazioni su 28. Lo stesso per quanto riguarda il PM 2,5, con un superamento dei valori massimi stabiliti dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 69% delle centraline di rilevamenti.

È proprio il PM 2,5, lo smog, il principale responsabile di morti premature nell’Ue, con 374 mila casi, che diventano 412 mila nei 41 paesi europei. Altrettanto critica la situazione per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico da ozono (O3), al quale ogni giorno è esposto il 98% della popolazione Ue, molto più alto rispetto all’inizio del secolo. Sul periodo 2000-2017, l’unico valore in diminuzione è quello del biossido di azoto, con ‘solo’ il 10% delle centraline antismog che lo hanno rilevato in eccesso.

Articoli correlati
Smog: esposizione in gravidanza compromette neurosviluppo del bambino
Uno studio condotto a Taiwan ha dimostrato che l'esposizione allo smog in gravidanza può causare ritardi nello sviluppo motorio e psicosociale del bambino durante la sua crescita
Inquinamento, trovate pericolose nanoparticelle negli organi di feti
Per la prima volta gli scienziati hanno trovato nanoparticelle derivanti dall'inquinamento atmosferico nei tessuti e negli organi in via di sviluppo di feti già nei primi 3 mesi di gravidanza
Inquinamento atmosferico, il killer silenzioso che uccide più del Covid (ma fa meno rumore)
Miani (SIMA): «Ogni anno in Italia circa 80mila persone muoiono prematuramente per inquinamento atmosferico». E i tumori pediatrici aumentano a velocità doppia rispetto alla media UE
Pagamenti in nero: aumenta corruzione in Europa, ma non in Italia
Tra mazzette e pagamenti in nero, aumenta la corruzione in sanità in tutta Europa. L'Italia, in controtendenza, registra un lieve calo
«Inquinamento e salute bambini, con cambiamento climatico rischi aumentati». L’allarme della pediatra Reali (ISDE Lazio)
«Un aumento di temperatura cui sono esposti i bambini durante la vita in utero può aumentare il rischio di esiti avversi della gravidanza»
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 5 dicembre 2022, sono 645.344.408 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.641.218 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa